L'ANTICRISTO NELLA TRADIZIONE E NELLE RIVELAZIONI PRIVATE

L'Anticristo arriverà prima o dopo l'Era di Pace?
La manifestazione del "figlio della perdizione" è davvero prossima?

 

 

 

Per meglio comprendere il senso e la collocazione cronologica degli eventi a cui si fa riferimento nei testi riportati in questa pagina, raccomandiamo di consultare prima:

Gli eventi escatologici nella Bibbia - Introduzione
I segni dei tempi negli avvenimenti dei nostri giorni (III parte) - Due questioni spinose: imminenza del ritorno di Cristo e del tempo dell'Anticristo
Un quadro generale degli eventi degli Ultimi Tempi secondo la Tradizione


 

Ai nostri giorni sono quanto mai numerose le rivelazioni private che annunciano un’imminente manifestazione dell’Anticristo. Ma è plausibile pensare che l’Anticristo arrivi nel nostro tempo?

Bisogna intanto intendersi sul significato del termine Anticristo. Genericamente con "anticristo" si indica chiunque non riconosca Gesù venuto nella carne (cfr. 2 Gv 7), e più comunemente qualunque oppositore di Cristo e del Suo Vangelo. Nello specifico dell’escatologia, l'Anticristo sarà l’avversario di Cristo e dei cristiani che si manifesterà negli Ultimi Tempi. La Scrittura e la Tradizione individuano generalmente (perché non sempre vi è stata su questo punto unanimità di opinione fra gli interpreti) lo stabilirsi del regno dell’Anticristo verso la fine del mondo, subito prima della Parusia di Cristo[1]. Questa sembrerebbe essere la prospettiva di San Paolo, quando parla de "l'uomo iniquo" e "figlio della perdizione" che sarà distrutto dal Signore Gesù che "lo annienterà all'apparire della sua venuta" (2 Ts 2,3-10), e del profeta Daniele (cfr. Dan 7,24-27)[2]. E di tale prospettiva troviamo conferma negli scritti della maggioranza dei Padri e dei Dottori della Chiesa e in numerose profezie di santi e grandi mistici cattolici.

 

I PADRI E I DOTTORI DELLA CHIESA

S. Giovanni Damasceno, S. Ippolito, S. Agostino e S. Roberto Bellarmino sono fra quei Padri e Dottori che affermano esplicitamente che la venuta dell’Anticristo avverrà alla fine del mondo, poco prima del ritorno di Cristo per giudicare l’umanità:

 

"L’anticristo ... verrà verso la fine del mondo..."

S. Giovanni Damasceno [d]

 

"l'Anticristo verrà poco tempo prima della fine del mondo. ... dopo l'Anticristo segue immediatamente il giudizio finale..."

S. Roberto Bellarmino [c]
Bellarmini, Opera Omnia, Disputationum Roberti Bellarmini; De Controversiis
Christianae Fidei, Tomus Primis, Liber Tertius, De Summo Pontifice

 

"Dovendosi compiere allora tutte queste cose, carissimi, essendo stata divisa in due parti la settimana [cfr. Daniele cap. 9], essendosi manifestato l’abominio della desolazione [l'Anticristo], avendo i due profeti e precursori del Signore terminato la loro missione, ed avvicinandosi infine l’intero mondo alla fine, cosa resta se non la venuta dal cielo del nostro Signore e Salvatore Gesù Cristo, che noi abbiamo atteso con speranza? Egli porterà la conflagrazione e il giusto giudizio su tutti coloro che non hanno voluto credere in Lui".

S. Ippolito [h, j]
On Christ and Antichrist, 64
Ante-Nicene Fathers, Vol. 5, edited by Alexander Roberts, D.D. & James Donaldson, LL.D., Wm. B. Eerdmans Publishing Company

 

"Il regno del seduttore ed anticristo verrà rapidamente soppresso. E poi, alla fine, in un batter d’occhio le cose di questo mondo passeranno, il potere dell’uomo sarà cancellato e tutte le cose visibili saranno distrutte"

S. Ippolito [b, h, j]
A discourse by Hippolytus, bishop and martyr, on the end of the world, the antichrist, and the second coming of our Lord Jesus Christ, XXXV
Ante-Nicene Fathers, Vol. 5, edited by Alexander Roberts, D.D. & James Donaldson, LL.D., Wm. B. Eerdmans Publishing Company.

 

"Bisogna che si sappia che deve venire l’Anticristo. Anticristo, in verità, è chiunque non riconosce che il Figlio di Dio venne nella carne, che è Dio perfetto e divenne uomo perfetto essendo al tempo stesso Dio. Tuttavia, in un senso particolare e speciale, colui che deve venire alla consumazione del mondo è l’Anticristo.

Quindi è necessario che prima il Vangelo sia proclamato a tutte le genti, come il Signore ha detto, e allora egli verrà per convincere gli empi ebrei."

S. Giovanni Damasceno [c]
De Fide Orthodoxa, tratto da The Fathers of the Church, Vol. 37

 

"Prima che il Giudizio Finale di Dio abbia introdotto il regno eterno dei santi, il regno dell’Anticristo attaccherà la Chiesa ferocemente, anche se per breve tempo..."

S. Agostino [b, h, j]
La Città di Dio, Libro XX, 23.1
Nicene And Post-Nicene Fathers, Vol. 2, edited by Philip Schaff, D.D., LL.D., Wm. B. Eerdmans Publishing Company.

 

"Dunque nega o dubita che l’ultimo giudizio avverrà come è preannunziato nei citati libri della Bibbia se non colui che, per non saprei quale incredibile malanimo o ignoranza, non crede in essi, sebbene abbiano già segnalato la propria veridicità al mondo intero. Abbiamo appreso che in quel giudizio o attorno a quel giudizio si verificheranno questi avvenimenti: la venuta di Elia di Tesbe, la fede dei Giudei, la persecuzione dell’Anticristo, il giudizio di Cristo, la risurrezione dei morti, la discriminazione di buoni e cattivi, il cataclisma del mondo e la sua rinascita. Si deve credere che si avranno tutti questi avvenimenti, ma in quali misure e con quale successione si verifichino lo insegnerà più la realtà dei fatti di quanto attualmente riesce a raggiungere alla perfezione il pensiero umano. Ritengo però che si avvereranno nella successione da me indicata".

S. Agostino [f]
La Città di Dio, Libro XX, Cap. 30.5

 

"... negli ultimi giorni si moltiplicheranno i falsi profeti e i corruttori... e allora il seduttore del mondo apparirà come figlio di Dio e opererà miracoli e prodigi, e la terra sarà consegnata nelle sue mani, e compirà iniquità quali non avvennero mai dal principio del tempo. E allora la stirpe degli uomini andrà verso il fuoco della prova... Allora il mondo vedrà il Signore venire sopra le nubi del Cielo...".

Didachè, 16,3 [c, d]

 

Anche un altro dottore della Chiesa, San Beda, nel suo commento all'Apocalisse ("Explanatio Apocalypsis"), pone il regno dell'Anticristo verso il tempo della fine, subito prima dell'inizio "del riposo eterno" che Gesù porterà al Suo ritorno.

Ci pare che questa breve selezione di brani, essenziale ma rappresentativa di una Tradizione bimillenaria in seno alla Chiesa, sia eloquente nel dimostrare che la venuta dell’Anticristo escatologico è per la fine del mondo.

Consideriamo ora una seconda ragione a sostegno della tesi che il tempo dell’Anticristo è ancora lontano. Vari Padri e Dottori della Chiesa insegnano che la manifestazione dell’“uomo iniquo” sarà preceduta dalla dissoluzione dell’Impero Romano[3], da cui origineranno poi dieci regni. Sappiamo anche, da una tradizione molto antica, che l’Anticristo verrà dopo un "discendente dei re di Francia" che sarà sovrano del ricostituito Impero Romano.

Mettendo a confronto queste due tradizioni, emerge abbastanza chiaramente una correlazione fra di esse, dove il nesso principale è appunto l’Impero Romano. L’Impero fondato da questo sovrano francese è molto probabilmente lo stesso a cui si riferiscono i Padri e i Dottori della Chiesa.

Considerando che non intravediamo nel presente o in un futuro prossimo il risorgere dell’Impero Romano, che inoltre attualmente non vi è alcuna traccia di quel “Grande Monarca” francese che sarà artefice della ricostituzione di tale impero, e tenendo conto infine che la nascita e la successiva caduta di un impero non avviene certamente nell’arco di qualche anno o di qualche decennio, abbiamo altre ben valide ragioni per ritenere che il tempo dell’Anticristo sia ancora molto lontano da noi.

Vediamo allora alcuni scritti di Padri e Dottori della Chiesa dove si afferma che il regno dell'Anticristo arriverà dopo la caduta dell'Impero Romano e la sua suddivisione in dieci regni:

 

"L’Anticristo di cui abbiamo parlato verrà però quando l’impero romano avrà esaurito il suo tempo e sarà ormai vicina la fine del mondo. Dieci imperatori in diverse regioni contemporaneamente occuperanno allora il potere supremo di Roma, e dopo questi imperatori contemporanei verrà come undicesimo l’Anticristo.

Egli usurperà con arti magiche l’impero romano, umiliando tre degli imperatori suoi predecessori e assoggettando gli altri sette al suo dominio… Tale strapotere durerà soltanto tre anni e sei mesi, perché lo sperderà nel secondo avvento glorioso dal cielo il Figlio Unigenito di Dio, il nostro Signore e Salvatore, il vero Cristo che col soffio della sua bocca sopprimerà l’Anticristo ricacciandolo nel fuoco della geenna. [...]"

S. Cirillo, XV catechesi battesimale
Sul secondo avvento di Cristo, sull'ultimo giudizio e sul Suo Regno che non avrà mai fine, 1-33
[c, e]

 

"Allora il Signore dal Suo glorioso Cielo stabilirà la Sua pace. E [...] sorgerà il regno dei Romani e stabilirà il suo dominio sulla terra, fino ai suoi confini estremi, e non ci sarà alcuno che gli resisterà.

Dopo che l’iniquità sarà [successivamente] dilagata e tutte le creature saranno diventate corrotte, allora apparirà la giustizia divina che distruggerà interamente la gente e [...] l’uomo di iniquità [l’Anticristo] sarà rivelato sulla terra, il seduttore degli uomini e l’agitatore di tutta la terra".

S. Efrem; brano tratto da: The Sunday Sermons of the Great Fathers,
Vol. 4, tradotto e pubblicato da M.F. Toal, Henry Regnery Co. 1964
[c]

 

"Nello stesso modo in cui furono distrutti quei regni (quello dei babilonesi dai persiani, quello dei persiani dai greci, quello dei greci dai romani) che erano esistiti prima dell’Impero Romano, così l’Impero Romano sarà distrutto dall’Anticristo".

S. Giovanni Crisostomo [c]
Omelia su II Tessalonicesi

 

"[...] dichiariamo ciò che gli autori ecclesiastici ci hanno tramandato: alla consumazione del mondo, quando il Regno dei Romani sarà stato distrutto, quando dieci re avranno diviso fra di loro il territorio dei Romani, ne sorgerà un undicesimo [re] da un piccolo regno... quando [quest’ultimo, cioè l'Anticristo] avrà vinto tre dei dieci re, gli altri sette re si assoggetteranno al vincitore".

S. Girolamo [c]
Corpus Christianorum, Series Latina, Vol. LXXV A, S. Heironymi Presbyteri Opera, Pars I, Commentariorum in Danielem

 

"...bisogna sapere che nelle lettere divine [la Scrittura], lo Spirito Santo ci ha dato sei segni sicuri riguardanti la venuta dell'Anticristo: due che precedono l'Anticristo stesso, cioè la predicazione del Vangelo in tutto il mondo e la desolazione dell'Impero Romano; due [segni] concomitanti, cioè la predicazione di Enoch ed Elia e la massima e ben nota persecuzione, ed anche che il sacrificio pubblico cesserà completamente; due [segni] successivi, naturalmente, la morte dell'Anticristo dopo tre anni e mezzo e la fine del mondo..."

S. Roberto Bellarmino [c]
Bellarmini, Opera Omnia, Disputationum Roberti Bellarmini; De Controversiis
Christianae Fidei, Tomus Primis, Liber Tertius, De Summo Pontifice

 

"Giovanni, il discepolo del Signore, nell’Apocalisse ha parlato di ciò che accadrà negli ultimi tempi e dei dieci re che sorgeranno allora, fra i quali sarà stato diviso l’impero che ora domina [l’impero romano]. Egli ci spiega quali saranno le dieci corna che vide Daniele. [...] colui che deve venire [l’Anticristo] ne ucciderà tre [re], sottometterà gli altri al suo potere e sarà egli stesso l’ottavo fra di loro. Ed essi devasteranno Babilonia, la daranno alle fiamme, consegneranno il loro regno alla bestia e perseguiteranno la Chiesa. Dopo di ciò essi saranno distrutti dalla venuta di nostro Signore".

S. Ireneo [h, j]
"Contro le eresie", libro V, cap. XXVI,1
Ante-Nicene Fathers, Vol. 1, edited by Alexander Roberts, D.D. & James Donaldson, LL.D., Wm. B. Eerdmans Publishing Company

 

"La testa d’oro dell’immagine del leone [in Daniele capp. 2 e 7] indica i babilonesi; il petto e le braccia d’argento e l’orso rappresentano i persiani e i medi; il ventre e le cosce di bronzo e il leopardo stanno a significare i greci, che mantennero la sovranità dal tempo di Alessandro; le gambe di ferro e la bestia spaventosa e terribile simboleggiano i romani, che esercitano la sovranità attualmente; le dita dei piedi, che erano in parte d’argilla e in parte di ferro, e le dieci corna erano emblemi dei regni che devono ancora sorgere; l’altro piccolo corno che spunta fra di esse indica l’Anticristo in mezzo a loro [fra quei dieci regni]; la pietra che percuote la terra e porta il giudizio sul mondo è Cristo. [...]".

S. Ippolito [h, j]
On Christ and Antichrist, 28
Ante-Nicene Fathers, Vol. 5, edited by Alexander Roberts, D.D. & James Donaldson, LL.D., Wm. B. Eerdmans Publishing Company

N.B.: nella traduzione di questo brano, le citazioni bibliche di S. Ippolito sono state adattate in base alla Bibbia della CEI.

 

Vediamo ora alcuni brani che sono incentrati sulla figura di questo re francese che sarà a capo dell’Impero Romano verso la fine dei tempi:

 

"Alcuni dei nostri Dottori [*] affermano che un re dei Franchi possiederà l’intero Impero Romano. Sarà il più grande e l’ultimo di tutti i monarchi. Dopo aver saggiamente governato il suo regno, alla fine andrà a Gerusalemme e deporrà il suo scettro e la sua corona sul Monte degli Ulivi. Subito dopo, verrà l’Anticristo".

Abate Adso [a, c, g]
Corpus Christianorum, Continuo Mediaevalis, vol. 45

 

"Alcuni Dottori [*] in verità dicono che uno dei re dell’Impero dei Franchi lo possiederà nella sua interezza, questo Re vivrà nell’ultimo periodo e sarà il più grande e l’ultimo dei re. Egli dopo aver governato felicemente il suo Regno, andrà a Gerusalemme e deporrà scettro e corona sul Monte degli Ulivi. Sarà l’ultimo e il più perfetto [Imperatore] dell’Impero Romano e Cristiano. E subito dopo, secondo la frase di Paolo, essi [i Dottori] dicono che verrà l’Anticristo…"

S. Anselmo [c]
Corpus Christianorum, Continuo Mediaevalis, Liber Anselmi De Anticristo

 

[*] Lat. "Doctores" = eminenti insegnanti della fede cristiana; N.d.R.

 

Si noti che anche San Rabano Mauro conferma la tradizione di questo monarca francese (Grande Monarca) che regnerà sull’Impero Romano "verso la fine dei tempi":

 

"I nostri principali Dottori [*] sono concordi nell’affermare che verso la fine dei tempi uno dei discendenti dei re di Francia regnerà su tutto l’Impero Romano; e che egli sarà il più grande dei monarchi francesi, e l’ultimo della sua stirpe. Dopo aver governato bene il suo regno, andrà a Gerusalemme e lì deporrà scettro e corona sul Monte degli Ulivi. Questa sarà la conclusione dell’Impero Romano e Cristiano".

S. Rabano Mauro [a, c]
Edizione latina degli scritti di Rabanus, a cura di Georgius Colvenerius, 1647

 

[*] Lat. "Doctores" = eminenti insegnanti della fede cristiana; N.d.R.

 

Accenna anche San Beda nei suoi scritti[4] ad un re "di spirito fermo" che sarà "re dei Romani e dei Greci". Il re dei Romani - dice San Beda - "avocherà a sé l'intero dominio delle terre, [...] distruggerà tutti i templi dei falsi dei ed esigerà il battesimo di tutti i pagani", grazie a lui "la Croce di Cristo sarà eretta su tutti i templi" e alla fine del suo regno andrà "a Gerusalemme e lì, deponendo il suo diadema, consegnerà a Dio Padre e a Suo Figlio Gesù Cristo il Regno Cristiano"[i].

 

LE RIVELAZIONI PRIVATE

Anche diverse rivelazioni private confermano in maniera chiara che l’Anticristo verrà dopo il tempo in cui regnerà sul mondo intero il Grande Monarca. Vediamo alcune di queste profezie:

 

"...Il Grande Monarca e il Grande Papa precederanno l’Anticristo..."

XIII secolo, profezia dell'abate Werdin d'Otranto [a, c, g]

 

"... Il Grande Monarca assisterà il Papa nella riforma di tutta la terra. Molti principi e nazioni che stanno vivendo nell’errore e nell’empietà si convertiranno e una mirabile pace regnerà fra gli uomini per molti anni, perché l’ira di Dio sarà stata placata con il loro pentimento, la penitenza e le buone opere. Ci sarà una legge comune, una sola fede, un battesimo, una religione. Tutte le nazioni riconosceranno la Santa Sede di Roma e tributeranno il giusto omaggio al Papa. Ma dopo un tempo considerevole il fervore si raffredderà, abbonderà l’iniquità e la corruzione morale diventerà peggiore che mai, ed essa porterà sul genere umano l’ultima e peggiore persecuzione dell’Anticristo e la fine del mondo."

VI secolo, profezia di S. Cesario di Arles [a, c]

 

"In ogni periodo di tribolazione Dio ha aiutato la Sua Chiesa, e lo farà anche nel tempo che precede la venuta dell’Anticristo. Egli innalzerà dal cuore della Sua Chiesa un sovrano cristiano [il Grande Monarca] che compirà le più mirabili gesta. Con l’aiuto divino, questo regnante non soltanto riporterà alla vera fede le anime che vivono in errore ma impartirà anche un colpo pesante sui nemici dell’impero, i turchi; scaccerà il loro impero e ristabilirà il Cristianesimo."

XVII secolo, profezia di Dionisio di Lützenburg [a]

 

"Il sesto periodo inizierà con il potente Monarca e il Pontefice Santo... durerà fino alla rivelazione dell’Anticristo... La pace regnerà su tutta la terra perché Dio legherà Satana per un certo numero di anni prima dei giorni del figlio della perdizione [l'Anticristo]."

XVII secolo, profezia del Ven. Bartolomeo Holzhauser [a, c, g]

 

E San Zenobio afferma esplicitamente che Gesù al momento del Suo ritorno sulla terra, poco prima del giudizio generale, metterà a morte l’Anticristo:

 

"Allora il Figlio di Dio, Nostro Signore Gesù Cristo, verrà in persona. Apparirà sulle nubi del cielo circondato da legioni di angeli e risplendente di gloria. Metterà a morte l’Anticristo, la Bestia, il Nemico, il Seduttore, e tutti i suoi seguaci. Questa sarà la fine dei tempi e l’inizio del giudizio generale."

V secolo, profezia di S. Zenobio [b, d]

 

Anche Santa Ildegarda pone la venuta dell'Anticristo in prossimità della fine del mondo:

 

"Il figlio della perdizione verrà quando il giorno volge al termine e il sole tramonta, cioè quando arriverà la fine dei tempi e il mondo perderà la sua stabilità."

XII secolo, profezia di S. Ildegarda [c]

 

C'è anche un altro evento degli "Ultimi Tempi" che precede l’Anticristo e che non si è ancora realizzato: l'avvento di un "tempo di pace" universale. Troviamo accenni a questa grande pace, che abbraccerà tutto il mondo, nella Tradizione della Chiesa[5] e se ne parla estesamente anche nelle rivelazioni di molti santi, beati e venerabili; per altro, c’è in queste profezie generalmente concordanza sul fatto che questa pace universale precederà il tempo dell'Anticristo e la fine del mondo.

Questo tempo di pace, indicato generalmente col nome di “Era di Pace”, molto probabilmente sarà concomitante con l’Impero Romano del Grande Monarca (questo almeno si arguisce dall’insieme delle numerose rivelazioni private che ne parlano).

 

CONSIDERAZIONI CONCLUSIVE

Alla luce di quanto appena esposto, sembrerebbero perciò dimostrarsi prive di fondamento tutte quelle rivelazioni private del presente che annunciano una prossima manifestazione dell'Anticristo (inteso come Anticristo finale), sostenendo perfino che sarebbe già nato. A meno di non voler affermare che siamo giunti alla fine del mondo, cosa - evidentemente - molto improbabile, visto che ai nostri giorni non sono ancora presenti i principali "segni della fine" che precederanno e accompagneranno la venuta dell’Anticristo escatologico, segni che ci vengono rivelati nella Scrittura e che sono stati illustrati in grande dettaglio da molti autorevoli Padri e Dottori della Chiesa. Fra questi "segni" che ancora non si sono compiuti, abbiamo (oltre alla manifestazione dell’Anticristo):

1) la "grande apostasia" (cfr. 2 Tes 2,3)[6]: è sì vero che ai nostri giorni assistiamo ad un generale raffreddamento della fede e al diffondersi di mentalità e stili di vita apertamente contrari agli insegnamenti del Vangelo, ma siamo tuttavia ben lontani dall'abiura radicale e generalizzata della fede che caratterizzerà appunto l'apostasia finale;

2) l'annunzio del Vangelo in tutto il mondo (cfr. Mt 24,14, Mc 13,10): il messaggio del Vangelo, attraverso i mezzi di comunicazione moderni, può raggiungere oggi ogni angolo del pianeta, ma sarebbe assurdo ritenere che tutte le popolazioni della terra siano state evangelizzate[7];

3) il ritorno di Enoch ed Elia (su Elia cfr.: Mal 3,23-24; Sir 48,10; Mt 17,11; su Enoch cfr.: Sir 44,16). L’insegnamento secondo cui questi due uomini non sono morti ma sono stati riservati da Dio per gli ultimi tempi come precursori del Secondo Avvento, è praticamente unanime fra i Padri della Chiesa [k]. San Bellarmino, eminente Dottore della Chiesa, conclude: "Negare la venuta futura e personale d'Elia, è un’eresia o un errore che si avvicina all'eresia" (De Rom. Pont., libro. III, cap. VI);

4) la conversione del popolo ebraico dopo che tutti i gentili saranno entrati nella Chiesa (cfr. Rom 11,25-26[8]): malgrado non siano infrequenti i casi di conversioni di ebrei al cristianesimo, è evidente che tutto questo non è ancora avvenuto;

Pertanto, considerando che tutti questi eventi non si sono ancora realizzati (e per altro alcuni di essi sembrano ben lungi dall'accadere a breve!), ci pare di poter respingere decisamente l'ipotesi che la storia umana su questa terra sia giunta al suo epilogo... E da ciò consegue che è lontana anche la manifestazione dell’Anticristo escatologico.

Dunque abbiamo visto che nella Tradizione e nelle rivelazioni private troviamo indicazioni importanti per ritenere che l'Anticristo arrivi dopo l'Era di pace, poco prima della Venuta gloriosa di Cristo alla fine del mondo. Ma in verità non possiamo neanche escludere categoricamente la possibilità di una manifestazione anticristica prima dell'Era di Pace. San Giovanni ci ricorda che molti anticristi sono apparsi nel mondo (cfr. 1 Gv 2,18; 2,22; 4,3), al suo tempo come in tutto il corso della storia della Chiesa, e pertanto è presumibile che anche altri possano manifestarsene da adesso fino alla fine del mondo, anche prima dell'Era di Pace.

Va segnalato a questo proposito che diversi studiosi, prendendo spunto da alcune rivelazioni private che essi mettono in relazione con taluni passi dell’Apocalisse, la cui interpretazione in verità è piuttosto controversa, sostengono che potrebbe esserci in un futuro non lontano una venuta dell'Anticristo seguita da un lungo tempo di pace. Essi infatti, partendo dall'ipotesi di una corrispondenza del “tempo di pace” o “Era di Pace” (annunciato in molte rivelazioni private tra cui anche Fatima) con i "mille anni" dell’Apocalisse (Ap 20) e osservando che la "Bestia"[9] (identificata solitamente con l’Anticristo) nel libro profetico di Giovanni sembrerebbe precedere cronologicamente il Millennio, giungono alla conclusione che l'Anticristo potrebbe manifestarsi prima dell’Era di Pace.

A fronte di ciò, bisogna rilevare che l'interpretazione prevalente nella Chiesa (già fin da S. Agostino) dei "mille anni" dell'Apocalisse, individua in essi il "tempo della Chiesa" che va dal primo avvento di Cristo fino alla Sua Parusia alla fine del mondo; benché bisogna ammettere che l'interpretazione che vede coincidere questi "mille anni" con il "tempo di pace", annunciato dalla Madonna ai pastorelli di Fatima, non sia affatto da escludere. Ma soprattutto, questi interpreti sembrano riferirsi alla venuta dell'Anticristo escatologico e non di un suo precursore; una tesi interpretativa questa che - sebbene del tutto legittima (non si mette in discussione alcuna verità di fede) - nella tradizione della Chiesa, come abbiamo visto, è tuttavia largamente minoritaria.

Se teniamo conto di ciò che dice Giovanni nella prima lettera, a proposito della molteplicità di anticristi nel mondo, non possiamo obiettivamente scartare la possibilità di una venuta dell'anticristo prima del "tempo di pace", ma ciò non vuol dire che questo sia necessariamente l’Anticristo escatologico, potrebbe trattarsi piuttosto di un precursore. Insomma, se ci sarà davvero un anticristo prima dell'Era di Pace dovrebbe essere un altro di quei tanti oppositori di Cristo che l'umanità ha visto affermarsi alla ribalta della storia in questi duemila anni (alla stregua, per esempio, di personaggi come Hitler o Stalin). Potrebbe anche non essere una persona, potrebbe anche trattarsi di un'organizzazione, un movimento, oppure un'entità politico-economica che, quando le condizioni saranno propizie, tenterà di ottenere il dominio su tutto il mondo, imponendo leggi che saranno contrarie a quelle di Dio. L'Anticristo finale, invece, sarà certamente un uomo, e di questo ce ne danno conferma nei loro scritti i Padri e i Dottori della Chiesa e vari santi, beati e venerabili in alcune loro profezie.

Per cui, in conclusione, non possiamo che rinnovare l'invito ad una particolare prudenza nel considerare certe profezie che proclamano l'imminenza del regno dell'Anticristo. E tuttavia, poiché nell'escatologia degli "Ultimi Tempi" i punti oscuri o di difficile interpretazione sono ancora tanti, soprattutto per quanto riguarda la cronologia degli eventi, non deve mai venir meno da parte nostra una vigile e costante attenzione ai segni del nostro tempo, per essere sempre pronti ad ogni prova che Dio può chiamarci in qualsiasi momento ad affrontare.

 

 

Per ulteriori approfondimenti sul tema degli "Ultimi Tempi", consulta: Gli eventi escatologici nella Bibbia e nella Tradizione - Introduzione

E per saperne di più sull'Anticristo: "L'Anticristo - profezie", il nuovo libro realizzato in collaborazione con Profezie per il Terzo Millennio.

"L'Anticristo - profezie. Scritti antichi e moderni sull'Anticristo"

Sono in tanti a vedere negli avvenimenti più drammatici e cruciali dei nostri giorni una relazione con taluni passi apocalittici della Bibbia. E c’è chi considera questi avvenimenti come dei segni che indicherebbero l’imminenza del tempo dell’Anticristo. Alcune confessioni e sette di matrice apocalittica ne vedono incarnata la figura in vari personaggi dei nostri giorni, condividendo la convinzione che la fine del mondo sia ormai prossima. Altri sostengono invece che Gesù starebbe per ritornare per dare inizio ai “mille anni” di pace (di cui parla l’Apocalisse al cap. 20).
Cosa c'è di vero in queste credenze? È davvero imminente il regno dell’Anticristo? Ed è possibile individuare oggi i segni della fine del mondo? E ancora: siamo negli “ultimi tempi”, e cosa significa questa espressione nella Bibbia?
L’autore nel libro cerca di rispondere a queste domande nell'ottica della fede cattolica, delineando un profilo di questo oscuro personaggio - l’Anticristo -  basato sulle profezie escatologiche della Bibbia, sulla Tradizione della Chiesa e sulle rivelazioni private.
Il libro è realizzato in collaborazione con Profezie per il Terzo Millennio, e presenta molti contenuti inediti nel sito.
È un libro per tutti, ma crediamo sarà particolarmente gradito a tutti quei lettori che ci seguono da tanti anni e che credono alla fondatezza delle tematiche proposte nel sito, perché potranno avere con esso uno strumento valido e incisivo nella divulgazione fra la gente di questi temi. Perché oggi più che mai è importante comprendere i segni dei tempi e aiutare gli altri a fare altrettanto, discernendo il vero dal falso per sapersi districare nella miriade di falsi profeti della nostra epoca.

Con prefazione di Rino Cammilleri.

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In questa pagina, tutti i brani tratti da opere di autori ecclesiastici e le rivelazioni private sono racchiusi tra virgolette. Tutti i nostri commenti, le note e le precisazioni inseriti all'interno di questi testi sono stati invece riportati fra parentesi quadre e in corsivo, per distinguerli dai testi stessi.

Abbreviazioni: N.d.R. nota del redattore; N.d.T. nota del traduttore.

 

 

Note:

1) La Venuta di Cristo, secondo il Magistero della Chiesa, sarà alla fine del mondo.
2) In Daniele 7,26-27 si afferma che quando si terrà il giudizio e a questo re malvagio “sarà tolto il potere” egli “verrà sterminato e distrutto completamente. Allora il regno, il potere e la grandezza di tutti i regni che sono sotto il cielo saranno dati al popolo dei santi dell'Altissimo, il cui regno sarà eterno”. Da questo passo risulta chiaro che la distruzione dell’Anticristo precederà immediatamente il Giudizio e lo stabilirsi del Regno Eterno, eventi questi che come sappiamo accadranno alla fine del mondo.
3) S. Girolamo dice esplicitamente che si tratta di un insegnamento comune fra gli scrittori ecclesiastici. Anche San Bellarmino, basandosi sull’insieme degli scritti patristici, afferma in maniera chiara che la manifestazione dell’Anticristo sarà preceduta dall’Impero Romano (“Liber Tertius, De Summo Pontifice”, V, pp. 432-433). Egli sostiene che questo insegnamento è comune sia nei Padri greci che latini (cfr.: Desmond A. Birch, "Trial, Tribulation and Triumph", Queenship Publishing; pagg. 231, 477).
4) Secondo qualche studioso, il documento a cui si fa qui riferimento (un'esposizione della tradizione profetica medioevale) non sarebbe attribuibile a San Beda il Venerabile ma ad un autore medioevale sconosciuto, indicato di solito come "pseudo-Beda".
5) S. Efrem, dottore della Chiesa, fra tutti i commentatori è forse il più esplicito nell’indicare che la pace che il Signore stabilirà, nel tempo in cui sorgerà anche “il regno dei Romani”, precederà “l’uomo di iniquità”, cioè l’Anticristo.
6) I Padri della Chiesa interpretano questo passo della lettera paolina come una grande riduzione di numero dei credenti causata dell’abbandono della religione cristiana da parte di molte nazioni. Alcuni commentatori citano a sua conferma anche Luca 18,8: “Ma il Figlio dell'uomo, quando verrà, troverà la fede sulla terra?”[k]. Cfr. anche: Mat 24,10-12; 1 Tim 4,1-3.
7) Molte aree dell’Asia e dell’Africa per esempio non hanno mai sentito neanche parlare del Vangelo, non solo per l’arretratezza culturale delle popolazioni che vi sono insediate ma anche perché in molte zone la religione dominante è l’Islam che in alcuni stati impedisce (anche in maniera repressiva e persecutoria) che il messaggio cristiano venga fatto conoscere.
8) Secondo l’interpretazione dei Padri della Chiesa, in questo passo della Lettera ai Romani viene predetta la conversione degli ebrei che avverrà verso la fine del mondo[k].
9) La bestia salita dal mare di Apocalisse cap. 13.

 

 

Fonti:

a) "The Prophets And Our Times" di Padre Gerald Culleton, Tan Books;
b) "Antichrist" di Yves Dupont, 1975;
c) "Trial, Tribulation and Triumph" di Desmond A. Birch, Queenship Publishing;
d) "Prophecy for today", di Edward Connor, Tan Books; (con Imprimatur);
e) XV Catechesi Battesimale, S. Cirillo di Gerusalemme; Pagine cattoliche, sito
Totus Tuus;
f) "La Città di Dio", S. Agostino; dal sito Sant'Agostino;
g) "Catholic Prophecy" di Yves Dupont, Tan Books;
h) sito New Advent, Church Fathers;
i) "Patrologia Latina", Jacques-Paul Migne; 90, p. 1183;
j) sito Christian Classics Ethereal Library;

k) “General Judgment”, nell’edizione del 1910 di “The Catholic Enciclopedia”.

 

 

 

A cura di "Profezie per il Terzo Millennio" - Aprile 2005. Ultimo aggiornamento: marzo 2008
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