Messaggi celesti e testimonianze per la fede

 

PARTE SESTA

 

 

Dio ci da libertà di scegliere

"Io guido i Miei figli ma rispetto il loro libero arbitrio; non li forzerò mai con la grazia della Mia verità. Non impongo la Mia Volontà, se non quando è necessario per il bene delle vostre anime". (25 dicembre 1996, messaggio di Gesù a Catalina Rivas, Bolivia)

 

La Madonna a Belpasso ha detto: "...Dio vi ama tanto, ma voi non Lo comprendete. Dio è onnipotente, Dio è clemente, Dio è misericordioso, ma non interviene sempre in questa terra, perché allora non sareste liberi, sareste condizionati e obbligati. Il Suo desiderio è quello di avere delle anime che hanno liberamente scelto la retta via". (18 luglio 1986, messaggio della Madonna a Rosario Toscano, Belpasso)

 

"...desidero che le vostre decisioni siano libere davanti a Dio, perché Egli vi ha dato la libertà. Pregate, dunque, affinché possiate decidervi solamente per Dio, senza alcuna influenza satanica...". (25 novembre 1989, messaggio della Madonna a Medjugorje)

 

"Dio dà la libertà e non impedisce a nessuno di fare le proprie scelte. Purificarsi o vivere in continuo peccato, crescere in Cristo o annientarsi". (22 maggio 1986, messaggio della Madonna a Gladys Quiroga de Motta, San Nicolás)

 

"Il Signore lascia libertà di scelta, vi fa vedere il bene e vi fa vedere il male, fa vedere la Luce e anche le tenebre. Chi vuole stare con Lui deve agire in accordo con i Suoi Comandamenti". (30 gennaio 1984, messaggio della Madonna a Gladys Quiroga de Motta, San Nicolás)

 

A Conyers Gesù ci ammonisce dicendo: "...Se sceglierete le tenebre del peccato, allora sarete nelle tenebre. Uomo, striscerai sulla terra come un serpente. Tu hai scelto questo modo di vivere con la tua libera volontà...". (6 febbraio 1994, messaggio di Gesù a Nancy Fowler, Conyers)

 

"Figlio cercherò di farti meglio intendere; si è confuso il concetto di libertà con quello di anarchia... che cosa è la libertà per molti educatori, per molti sacerdoti e per molti Pastori? La libertà l'hanno scambiata e confusa con la licenza... L'uomo è libero di muoversi verso il bene e anche verso il male; ma solo quando si muove verso il bene realizza il fine della sua vita, della sua vocazione, della sua ragione d'essere, perché per il bene è stato creato; avvilisce invece la sua libertà e di conseguenza la sua dignità quando l'uomo si volge al male. Libertà non vuol dire licenza, né anarchia!". (1 dicembre 1976, messaggio di Gesù a Mons. Ottavio Michelini)

 

 

Abbandonarsi al Signore con fiducia

"Voi volete che Io metta a posto le vostre questioni a modo vostro e non pensate che Io sono l’unico che sa ciò che è meglio per voi e che può mettere a posto le cose per il vostro bene e per la vostra gioia". (23 gennaio 1996, messaggio di Gesù a Catalina Rivas, Bolivia)

 

"Dovete essere consapevoli che io vengo ai Miei figli in due forme: una di consolazione, l’altra nelle prove. Io giudico appropriato ciò di cui avete bisogno, riprendo la vostra vanità e i vizi, o vi esorto e vi consolo con le virtù.

Vi chiedo di essermi devoti in ogni momento: nei momenti di benedizione o nei momenti di confusione interiore. Non giudicate la vostra spiritualità in base al tempo che avete dedicato alla preghiera o dai successi che avete conseguito per gli altri. Siatemi devoti e cercate la Mia approvazione, non l’approvazione creata dalla generalità dell’umanità". (26 ottobre 1996, messaggio di Gesù a Catalina Rivas, Bolivia)

 

"...confidate e abbandonatevi totalmente a Lui e al Mio Cuore Immacolato... Con l’abbandono a Dio che vi ho consigliato, otterrete doni speciali di carità e conversione...". (1 dicembre 1987, messaggio della Madonna a Rosario Toscano, Belpasso)

 

"...abbandono totale alla Sua divina Volontà, in questo sta la vera pace del cuore...". (4 giugno 1978, messaggio  a Mons. Ottavio Michelini del suo angelo custode)

 

"...abbandonandoti tranquillamente sulle braccia del celeste Padre, come un bambino su quelle della propria madre". (San Pio da Pietrelcina)

 

"Figlio, tu di ogni cosa vorresti sempre conoscerne il perché, Io ti ho ammonito di non farlo, perché la tua fede sia perfetta e perché la tua fede ti conduca al totale abbandono al Mio Cuore Misericordioso...". (28 maggio 1978, messaggio di Gesù a Mons. Ottavio Michelini)

 

"...solo con il vero pentimento riuscirete a salvarvi. Dovete avere vera devozione ed obbedienza verso il Signore". (2 settembre 1984, messaggio della Madonna a Gladys Quiroga de Motta, San Nicolás)

 

"Figlia, la bontà di Dio è tale, che a tutti dà un’opportunità di pentimento. Non c’è abbandono da parte del Padre, c’è da parte dei suoi figli! Oggi sono dolenti e disperati; io dico loro: non è difficile rivolgersi a Dio se lo spirito è disposto e si ha amore nel cuore". (20 maggio 1985, messaggio della Madonna a Gladys Quiroga de Motta, San Nicolás)

 

"Prima di compiere un'azione alza lo sguardo a Dio". (San Pio da Pietrelcina)

 

"La fedele sottomissione sempre e ovunque alla volontà di Dio, in tutti i casi e le circostanze della vita, rende a Dio una grande gloria. Tale sottomissione alla volontà di Dio, ai Suoi occhi ha un valore maggiore di lunghi digiuni e mortificazioni e delle più rigide penitenze". (Santa Faustina Kowalska)

 

"Ci sono dei momenti nei quali non ho fiducia in me stessa. Sono pienamente convinta della mia debolezza e miseria ed ho compreso che in quei momenti posso perseverare soltanto ponendo la mia fiducia nell'infinita Misericordia di Dio. La pazienza, la preghiera ed il silenzio rafforzano l'anima. Ci sono momenti nei quali l'anima deve tacere, non è conveniente che parli con le creature. Sono i momenti d'insoddisfazione di se stessa, quando l'anima si sente debole come un bambino. Allora si aggrappa con tutta la forza a Dio. In quei momenti vivo esclusivamente di fede e quando mi sento rinvigorita dalla grazia di Dio, allora sono più pronta a parlare e a trattare col prossimo". (Santa Faustina Kowalska)

 

 

Il Paradiso

La Madonna ha mostrato a Rosario Toscano il Paradiso. Ecco la descrizione che ne dà il veggente di Belpasso: "In alto, nel cielo, sopra la testa della Madonna, vidi tante anime tutte vestite di bianco candido e splendente, i loro volti emanavano luce ed erano gioiosi. Tutti cantavano la lode e la gloria a Dio. Sopra queste liete anime, vi era un’immensa luce che cadeva su di loro e si rifletteva tra loro. Quella era la luce di Dio. Tutto poi svanì.

La Madonna disse: «Sono le anime del paradiso, sono coloro che hanno realmente meritato la vista del Signore, purtroppo poche anime vanno in paradiso»". (1 febbraio 1987, il veggente Rosario Toscano, Belpasso)

 

La Madonna ha portato due dei veggenti di Medjugorje (Vicka e Jakov) a visitare il Paradiso, l’Inferno e il Purgatorio. Ecco come Vicka descrive il Paradiso: "C’è una porta di legno...Grande... Era chiusa, ma la Madonna l’ha aperta e noi vi siamo entrati... A destra della porta c’era S. Pietro... Ho capito subito che era lui. Con una chiave, piuttosto piccolo, con la barba, un po’ tarchiato, con i capelli. E’ rimasto uguale... Appena entrati, siamo andati avanti, camminando, forse tre, quattro metri. Non abbiamo visitato tutto il Paradiso, ma la Madonna ce lo ha spiegato. Abbiamo visto un grande spazio avvolto da una luce che non esiste qui sulla terra. Abbiamo visto le persone che sono né grasse, né magre, ma tutte uguali e hanno vesti di tre colori: il grigio, il giallo e il rosso. Le persone camminano, cantano, pregano. Ci sono anche dei piccoli Angeli che volano". Vicka aggiunge che gli angeli sono come dei piccoli bambini, indossano delle tuniche corte e hanno le ali "e volano al di sopra delle persone che sono in Paradiso". Anche le persone indossavano delle tuniche: "Erano lunghe e arrivavano fino in fondo... erano di color grigio giallo e rosso... in quel momento [la Madonna] non ci ha spiegato perché hanno le tuniche di tre diversi colori...".

"La Madonna ci ha detto: «Guardate quanto sono felici e contente le persone che si trovano qui in Paradiso». E’ una gioia che non si può descrivere e che qui sulla terra non esiste". (Testimonianza della veggente di Medjugorje, Vicka Ivankovic)

 

"...Nel Cielo, una è la Volontà che dirige e sazia tutti gli spiriti beati, i quali, per amore libero e puro, vogliono solamente ciò che fa piacere a Me, e questo perché il loro volere coincide esattamente col Mio: nessuna divergenza, ma al contrario perfetta e pacifica armonia di voleri.

Essi conoscono ciò che Io voglio perché Io glielo manifesto e liberamente ma ardentemente essi si dedicano a compiere ciò che Mi fa piacere.

Poiché Io sono l’amore che essi amano, Io sono colui nel quale hanno dissolto le loro facoltà e sé stessi interamente. Pertanto non si può dire che ci siano molte volontà, sebbene concordanti, ma una sola Volontà perché l’amore è uno.[...]

Ora pensate a queste cose e riflettete sul fatto che potreste essere come i beati, o altrimenti, come i dannati. Per essere beato è necessario camminare per la strada della sottomissione; per essere dannati bisogna percorrere il cammino dell’indipendenza assoluta, vale a dire, della ribellione...". (19 gennaio 1996, messaggio di Gesù a Catalina Rivas, Bolivia)

 

"Nel Cielo con c’è morte né timore di morire; non c’è dolore né malattia, né povertà, né caldo. C’è solo un giorno eterno sempre sereno, una primavera perennemente fiorita e deliziosa perché tutti si amano teneramente e ciascuno gioisce del bene dell’altro come se fosse il suo. Nel Cielo non c’è timore di perdersi, perché l’anima, confermata nella grazia divina, non può né peccare né perdersi.

Là si trova tutto quanto si possa desiderare, figli Miei... Tutto è nuovo: le bellezze, le gioie, tutto sazierà i vostri desideri. Sarà saziata la vista vedendo quella città così magnifica, così bella. Vedrete che la bellezza dei sui abitanti dà un nuovo rilievo alla bellezza della città perché tutti vestono come re, sono re.

Che piacere avrete nel vedere Mia Madre che si lascia contemplare, più bella di tutti! Sentirla cantare lodando il Suo Dio!...

Tutte queste sono le felicità minori che ci sono nel Cielo. La vostra delizia principale sarà di vederci viso a viso.

Il premio che vi viene promesso non è solo la bellezza, l’armonia, e gli altri beni, ma sono Io stesso che Mi faccio vedere dai beati. Così le gioie dello spirito superano le gioie dei sensi.

Amarmi in questa vita non è una cosa dolce? Immagina quanta dolcezza produrrà il godere di Me.

Quanta dolcezza sperimenta un’anima alla quale nella preghiera Mio Padre manifesta la Sua bontà, la Sua Misericordia e specialmente l’amore che vi dimostrai nella Mia Passione. Che succederà allora, quando vi leverete questo velo e potrete vederci viso a viso? Contemplerete tutta la Nostra bellezza, la Nostra potenza, la Nostra perfezione, tutto l’amore che abbiamo per voi". (30 ottobre 1996, messaggio di Gesù a Catalina Rivas, Bolivia)

 

"...Il Paradiso è cosa così grande che voi viandanti sulla terra non potete capire. In Paradiso non vi è possibilità né di crescita né di diminuzione della propria felicità che non consiste, come voi siete tentati di pensare, in una pur felice ma immobile situazione di contemplazione di Dio e di tutte le bellezze dell'Universo che in Lui si riflettono. In Paradiso la vita non è immobilità stagnante, anche se soprannaturalmente meravigliosa. In Paradiso la felicità si rinnova in quell'istante, senza passato e senza futuro, che si chiama eternità, e che è sempre infinitamente nuovo...". (13 febbraio 1976, messaggio delle anime del paradiso a Mons. Ottavio Michelini)

 

 

Il Purgatorio

"Vidi l'Angelo Custode, che mi ordinò di seguirlo. In un momento mi trovai in un luogo nebbioso, invaso dal fuoco e, in esso, una folla enorme di anime sofferenti. Queste anime pregano con grande fervore, ma senza efficacia per se stesse: soltanto noi le possiamo aiutare. Le fiamme che bruciavano loro, non mi toccavano. Il mio Angelo Custode non mi abbandonò un solo istante. E chiesi a quelle anime quale fosse il loro maggior tormento. Ed unanimemente mi risposero che il loro maggior tormento è l'ardente desiderio di Dio. Scorsi la Madonna che visitava le anime del purgatorio. Le anime chiamano Maria «Stella del Mare». Ella reca loro refrigerio. Avrei voluto parlare più a lungo con loro, ma il mio Angelo Custode mi fece cenno d'uscire. Ed uscimmo dalla porta di quella prigione di dolore. Udii nel mio intimo una voce che disse: «La Mia Misericordia non vuole questo, ma lo esige la giustizia»". (Santa Faustina Kowalska)

 

"...mi condusse in un luogo dove mi fece vedere i tre stati in cui si ritrovano le anime purganti.

Vedevo dunque un luogo grandissimo, con tre divisioni. In una di queste non vedevo fuoco, ma solo un albore, che faceva agli abitatori di questa desiderare ardentemente il bel sole di giustizia.

Nella seconda divisione vedevo fuoco unito a preziosa rugiada, che mitigava l’ardore di quelle fiamme.

Nella terza divisione vedevo fuoco caliginoso, unito a zolfo e bitume, in maniera tale che pareva come un lago di fuoco, senza veruno esalamento. Vidi tre demoni, che rabbiosamente erano tutti intenti a soffiare a quel fuoco, come ministri della divina giustizia; vidi tre angeli che ricordavano agli abitatori di questo luogo la misericordia di Dio. Questi sono privi di suffragio, dove si ritrovava il giovane defunto; per mezzo di queste tre piccole mortificazioni si spera possa passare nella seconda divisione, per partecipare dei suffragi dei fedeli". (Visione della Beata Elisabetta Canori Mora)

 

La Madonna ha mostrato a Rosario Toscano il Purgatorio. Ecco la descrizione che ne dà il veggente di Belpasso: "Sotto i piedi della Madonna c’era la nuvola che si aprì. Dentro di essa vidi tante anime vestite di tante tonalità di marrone: dal più scuro al più chiaro. C’era tanta attesa e tante preghiere, specialmente supplichevoli. Molto lontano vi era una bellissima luce alla quale tutte le anime volevano stare vicine, specialmente quelle vestite di marrone chiaro. Dopo la nuvola si chiuse.

La Madonna disse: «Sono le anime del purgatorio, dove vanno la maggior parte dei cristiani, attendono le vostre preghiere per godere la vista del Signore.»". (1 febbraio 1987, il veggente Rosario Toscano, Belpasso)

 

La Madonna ha portato due dei veggenti di Medjugorje (Vicka e Jakov) a visitare il Paradiso, l’Inferno e il Purgatorio. Ecco come Vicka descrive il Purgatorio: "...dopo [aver visitato il Paradiso] siamo andati in Purgatorio...Anche il Purgatorio è un grande spazio. In Purgatorio, però, non si vedono le persone, ma solo si vede una grande nebbia e si sente...che le persone soffrono. Sai, si sentono dei rumori....Non si può dire che si sentono dei colpi e neppure che si sentono dei pianti. Lì non si vedono le persone. Non è come il Paradiso...Si sente che soffrono. Si sentono delle voci e anche dei rumori, come uno che si picchia...E’ difficile spiegare una cosa che tu non vedi...In Paradiso tu vedi che camminano, cantano, pregano, e quindi lo puoi riferire con esattezza. In Purgatorio si vede solo una grande nebbia...La Madonna ha detto che le persone che si trovano in Purgatorio aspettano le nostre preghiere per poter andare quanto prima in Paradiso...Per me, la nebbia è sicuramente un segno di speranza. Loro stanno soffrendo, ma hanno la certa speranza che andranno in Paradiso...Se noi preghiamo di più, loro vanno prima in Paradiso". (Testimonianza della veggente di Medjugorje, Vicka Ivankovic)

 

"Esiste un Cielo, un Purgatorio e un Inferno. Non lo dico nei Vangeli?". (10 agosto 1996, messaggio di Gesù a Catalina Rivas, Bolivia)

 

"Nella Chiesa è cambiato il modo di insegnare le verità fondamentali della Fede! Poco o niente si dice oggi di Cielo, Inferno e Purgatorio, e tuttavia tutti questi luoghi non cessano di esistere". (23 gennaio 1996, messaggio di Gesù a Catalina Rivas, Bolivia)

 

Consulta anche: Trattato del Purgatorio di Santa Caterina da Genova

 

 

L’Inferno

"Tale visione durò un brevissimo spazio di tempo, ma anche se vivessi molti anni, mi sembra che non potrei mai dimenticarla. L’entrata mi pareva come un vicolo assai lungo e stretto, come un forno molto basso, scuro e angusto; il suolo, una melma piena di sudiciume e di un odore pestilenziale in cui si muoveva una quantità di rettili schifosi. Nella parete di fondo vi era una cavità come di un armadietto incassato nel muro, dove mi sentii rinchiudere in un spazio assai ristretto. Ma tutto questo era uno spettacolo persino piacevole in confronto a quello che qui ebbi a soffrire. Ciò che ho detto, comunque, è mal descritto.

Quello che sto per dire, però, mi pare che non si possa neanche tentare di descriverlo né si possa intendere: sentivo nell’anima un fuoco di tale violenza che io non so come poterlo riferire; il corpo era tormentato da così intollerabili dolori che, pur avendone sofferti in questa vita di assai gravi, anzi, a quanto dicono i medici, dei più gravi che in terra si possano soffrire – perché i miei nervi si erano tutti rattrappiti quando rimasi paralizzata, senza dire di molti altri di vario genere che ho avuto, alcuni dei quali, come ho detto, causati dal demonio – tutto è nulla in paragone di quello che ho sofferto lì allora, tanto più al pensiero che sarebbero stati tormenti senza fine e senza tregua. Eppure anche questo non era nulla in confronto al tormento dell’anima: un’oppressione, un’angoscia, una tristezza così profonda, un così accorato e disperato dolore, che non so come esprimerlo. Dire che è come un sentirsi continuamente strappare l’anima è poco, perché morendo, sembra che altri ponga fine alla nostra vita, ma qui è la stessa anima a farsi a pezzi. Non so proprio come descrivere quel fuoco interno e quella disperazione che esasperava così orribili tormenti e così gravi sofferenze. Non vedevo chi me li procurasse, ma mi pareva di sentirmi bruciare e dilacerare; ripeto, però, che il peggior supplizio era dato da quel fuoco e da quella disperazione interiore.

Stavo in un luogo pestilenziale, senza alcuna speranza di conforto, senza la possibilità di sedermi e stendere le membra, chiusa com’ero in quella specie di buco nel muro. Le stesse pareti, orribili a vedersi, mi gravavano addosso dandomi un senso di soffocamento. Non c’era luce, ma tenebre fittissime. Io non capivo come potesse avvenire questo: che, pur non essendoci luce, si vedesse ugualmente ciò che poteva dar pena alla vista. Il Signore allora non volle mostrarmi altro dell’inferno; inseguito, però, ho avuto una visione di cose spaventose, tra cui il castigo di alcuni vizi. Al vederli, mi sembravano ben più terribili, ma siccome non ne provavo la sofferenza, non mi facevano tanta paura, mentre in questa prima visione il Signore volle che io sentissi davvero nello spirito quelle angosce e afflizioni, come se le patissi nel corpo. Non so come questo sia avvenuto, ma mi resi ben conto che era per effetto di una grande grazia e che il Signore volle farmi vedere con i miei occhi da dove la sua misericordia mi aveva liberato. Sentir parlare dell’inferno è niente, com’è niente il fatto che abbia alcune volte meditato sui diversi tormenti che procura (anche se poche volte, perché la via del timore non è fatta per la mia anima) e con cui i demoni torturano i dannati e su altri ancora che ho letto nei libri; non è niente, ripeto, di fronte a questa pena, che è ben altra cosa. C’è la stessa differenza che passa tra un ritratto e la realtà; bruciarsi al nostro fuoco è ben poca cosa in confronto al tormento del fuoco infernale.

Rimasi spaventata e lo sono tuttora mentre scrivo benché siano passati quasi sei anni tanto da sentirmi agghiacciare dal terrore qui stesso, dove sono. Così non c’è una volta in cui io sia afflitta da qualche sofferenza o dolore che non mi sembri una sciocchezza tutto quello che si può soffrire quaggiù, convinta che, in parte, ci lamentiamo senza motivo. Torno pertanto a dire che questa è una delle maggiori grazie che il Signore mi ha fatto, perché mi ha aiutato moltissimo, sia per non temere più le tribolazioni e le contraddizioni di questa vita, sia per sforzarmi a sopportarle e ringraziare il Signore di avermi liberato, come ora mi pare, da mali così terribili ed eterni.

D’allora in poi, ripeto, tutto mi sembra facile in paragone di un attimo di quella sofferenza ch’io ebbi lì a patire". (Visione di Santa Teresa d'Avila)

 

"Figliola, la lingua non è sufficiente a descrivere la pena di queste povere anime. Come ci sono tre vizi principali - cioè l'amore per sé stessi, da cui proviene il secondo, che è l'amore per la propria reputazione, e dalla reputazione procede il terzo, cioè la superbia, con l’ingiustizia, la crudeltà e con altri immondi e iniqui peccati che seguono questi - così ti dico che nell'inferno essi hanno quattro tormenti principali, dai quali procedono tutti gli altri tormenti.

Il primo è che si vedono privati della mia visione, e ciò è per loro pena tanto grande che, se fosse possibile, sceglierebbero il fuoco e i più grandi tormenti e vedermi, piuttosto che non avere pene e non vedermi. Questa prima pena produce in loro la seconda, quella del verme della coscienza, il quale sempre rode, vedendosi essi per loro colpa privati di me e della compagnia degli angeli, avendo meritato la compagnia dei demoni e la loro visione. Il vedere il demonio (che è la terza pena) raddoppia in loro ogni fatica.

Come i santi sempre esultano nella visione di Me, e vedono rinnovarsi con allegrezza il frutto delle fatiche che essi hanno portate per Me, con tanta abbondanza d'amore e disprezzo di loro medesimi, così, al contrario, in questi poveretti si rinnovano i tormenti della visione del demonio, perché nel vederlo essi conoscono più sé stessi, cioè conoscono che per loro colpa se ne sono fatti degni. E per questa ragione il verme rode ancor di più, e il fuoco di questa coscienza non cessa mai di ardere.

E la pena è ancora più grande perché essi lo vedono nella sua figura, la quale è tanto orribile che non c'è cuore d'uomo che la possa immaginare. E se ben ti ricordi, quando te lo mostrai nella sua forma in un breve spazio di tempo (che sai che fu quasi un istante), tu scelsi, dopo che fosti tornata in te, di volere andare per una strada di fuoco, anche se dovesse durare fino al giorno del giudizio, piuttosto che vederlo ancora. Malgrado tutto questo che tu vedesti, tuttavia non sai bene quanto egli è orribile, perché si mostra, per divina giustizia, più orribile nell'anima che è privata di me, e più o meno secondo la gravità delle loro colpe.

Il quarto tormento è il fuoco. Questo fuoco arde e non consuma, perché l'anima non può consumare sé stessa; non è cosa materiale che il fuoco può consumare, perché essa è incorporea. Ma Io per divina giustizia ho permesso che il fuoco li bruci dolorosamente, così che li affligga e non li consumi. E li affligga e li bruci con grandissime pene, in diversi modi, secondo la diversità dei peccati; chi più e chi meno, secondo la gravità della colpa.

Da questi quattro tormenti provengono tutti quanti gli altri: freddo e caldo e stridore di denti e altri ancora. Ora, poiché non vollero correggersi dopo il primo rimprovero che gli fu fatto, per il falso giudizio e l'ingiustizia nella loro vita, e poiché nel secondo rimprovero, cioè nell’ora della morte, non vollero sperare né vollero dolersi dell'offesa che mi avevano fatto, ma solo della loro pena, allora hanno ricevuto così miserabilmente la morte eterna". (Messaggio di Gesù a Santa Caterina da Siena - Adattamento in italiano moderno di un codice originale edito nel 1912)

 

Lucia descrive così la visione dell’inferno che la Madonna ha mostrato a lei e agli altri due veggenti di Fatima: "...la Signora aprì di nuovo le mani, come nei due mesi precedenti. Sembrò che il riflesso penetrasse la terra e vedemmo come un mare di fuoco. Immersi in quel fuoco i demoni e le anime, come se fossero braci trasparenti e nere o bronzee, in forma umana, che fluttuavano nell’incendio, trasportate dalle fiamme che uscivano da loro stesse, insieme a nuvole di fumo che cadevano da ogni parte uguali al cadere delle scintille nei grandi incendi, senza peso né equilibrio, tra grida e gemiti di dolore e disperazione che suscitavano orrore e facevano tremare di paura. I demoni si distinguevano per le forme orribili e schifose di animali spaventosi e sconosciuti, ma trasparenti come neri carboni roventi.

Eravamo spaventati e come per chiedere aiuto, alzammo gli occhi alla Madonna, che ci disse con bontà e tristezza: «Avete visto l’inferno, dove vanno a finire le anime dei poveri peccatori...»". (Apparizione di Fatima del 13 luglio 1917. Racconto della veggente Lucia dos Santos)

 

"Oggi, sotto la guida di un angelo, sono stata negli abissi dell’inferno. E’ un luogo di grandi tormenti per tutta la sua estensione spaventosamente grande. Queste le varie pene che ho viste: la prima pena, quella che costituisce l’inferno, è la perdita di Dio; la seconda, i continui rimorsi di coscienza; la terza, la consapevolezza che quella sorte non cambierà mai; la quarta pena è il fuoco che penetra l’anima, ma non l’annienta; è una pena terribile: è un fuoco puramente spirituale acceso dall’ira di Dio; la quinta pena è l’oscurità continua, un orribile soffocante fetore, e benché sia buio i demoni e le anime dannate si vedono fra di loro e vedono tutto il male degli altri e il proprio; la sesta pena è la compagnia continua di satana; la settima pena è la tremenda disperazione, l’odio di Dio, le imprecazioni, le maledizioni, le bestemmie. Queste sono le pene che tutti i dannati soffrono insieme, ma questa non è la fine dei tormenti. Ci sono tormenti particolari che le varie anime che sono i tormenti dei sensi. Ogni anima con quello che ha peccato viene tormentata in maniera tremenda e indescrivibile. Ci sono delle orribili caverne, voragini di tormenti, dove ogni supplizio si differenzia dall’altro. Sarei morta alla vista di quelle orribili torture, se non mi avesse sostenuta l’onnipotenza di Dio. Il peccatore sappia che col senso col quale pecca verrà torturato per tutta l’eternità. Scrivo questo per ordine di Dio, affinché nessun’anima si giustifichi dicendo che l’inferno non c’è, oppure che nessuno c’è mai stato e nessuno sa come sia. Io, Suor Faustina, per ordine di Dio sono stata negli abissi dell’inferno, allo scopo di raccontarlo alle anime e testimoniare che l’inferno c’è. Ora non posso parlare di questo. Ho l’ordine da Dio di lasciarlo per iscritto. I demoni hanno dimostrato un grande odio contro di me, ma per ordine di Dio hanno dovuto ubbidirmi. Quello che ho scritto è una debole ombra delle cose che ho visto. Una cosa ho notato e cioè che la maggior parte delle anime che ci sono, sono anime che non credevano che ci fosse l'inferno. Quando ritornai in me, non riuscivo a riprendermi per lo spavento, al pensiero che delle anime là soffrono così tremendamente, per questo prego con maggior fervore per la conversione dei peccatori, ed invoco incessantemente la misericordia di Dio per loro. O mio Gesù, preferisco agonizzare fino alla fine del mondo nelle più grandi torture, piuttosto che offenderTi col più piccolo peccato". (Santa Faustina Kowalska)

 

La Madonna ha mostrato a Rosario Toscano l’inferno. Ecco la descrizione che ne dà il veggente di Belpasso: "Dopo un po’ la Madonna accostò le sue mani l’una accanto all’altra aperte. Dalle palme uscì una luce intensa che cadde a terra un po’ più avanti dove io ero inginocchiato: io guardai e vidi che la terra si spaccò. Dentro quella specie di profondo fossato vidi un mare di fuoco, dove erano immerse delle persone che bruciavano e gemevano, ed il loro colore variava dal color carbone a quello bronzeo. C’erano anche degli animali di una specie sconosciuta e non esistente su questa terra. Io spaventato alzai gli occhi alla Madonna e le dissi: «Madonnina, salvali!».

La Madonna rispose: «Sono le anime dell’inferno, sono coloro che non solo hanno dimenticato Dio, ma l’hanno offeso indifferenti di Gesù e delle Sue Leggi»". (1 febbraio 1987, il veggente Rosario Toscano, Belpasso)

 

La Madonna ha portato due dei veggenti di Medjugorje (Vicka e Jakov) a visitare il Paradiso, l’Inferno e il Purgatorio. Ecco come Vicka descrive l’Inferno: "Prima abbiamo visto un grande fuoco... Eravamo abbastanza vicini e davanti a noi c’era il fuoco...

Noi vi siamo stati con la Madonna. Per noi è stato un modo diverso ... [Vicka vuol dire che lei e Jakov in quel momento erano solo spettatori e non attori di quella situazione e quindi di quel tremendo dramma non avevano la stessa percezione che ne avevano i dannati; N.d.R.] ... Abbiamo visto le persone che prima di entrare nel fuoco sono normali; poi, quando precipitano nel fuoco, vengono trasformati in orribili animali. Si sentono tante bestemmie e le persone che urlano e gridano...E’ come quando tu vedi una persona, per esempio una ragazza bionda, che prima di entrare nel fuoco è normale. Ma quando va giù nel fuoco e poi ritorna su, si cambia in una bestia, come se non fosse mai stata una persona".

Vicka spiega che le persone trasformate in bestie hanno anche le corna e la coda "è proprio un modo di essere simile a demoni. E’ una trasformazione che avviene rapidamente. Prima di precipitare giù nel fuoco, sono normali e quando ritornano su sono trasformati...

La Madonna ci ha detto: «Queste persone che si trovano qui all’Inferno vi sono andate con la loro propria volontà, perché loro vi hanno voluto andare. Quelle persone che qui sulla terra vanno contro Dio già incominciano a vivere un Inferno e poi solo continuano».

[All’inferno] ci va chi vuole...Va chi è contro la volontà di Dio...Dio non manda nessuno. Tutti abbiamo la possibilità di salvarci".

Vicka precisa che La Madonna ha detto che non si prega per le anime che sono all’Inferno, ma solo per quelle del Purgatorio. Sarebbe inutile pregare per loro, i dannati non vogliono le nostre preghiere. (Testimonianza della veggente di Medjugorje, Vicka Ivankovic)

 

"...Nell’inferno [...] non c’è gioia ma odio; non unione ma disaccordo completo. Essi sono nelle tenebre più complete e ci sono a causa dell’amore che hanno per se stessi, amore che li porta ad odiare Me e tutti. Per questo la violenza è suprema nell’inferno...". (19 gennaio 1996, messaggio di Gesù a Catalina Rivas, Bolivia)

 

"...Le creature umane che muoiono in peccato mortale rimangono nel peccato in eterno ma, Angeli e uomini hanno portato e portano all'Inferno anche i loro doni naturali per cui quanto più spiccati sono stati questi doni, tanto più grande è la loro pena perchè Dio, infinita Giustizia, da a ciascuno in ragione di ciò che ha meritato per cui all'Inferno si soffre in ragione dei doni avuti in Terra...

Chi in terra ebbe la sorte di essere particolarmente prediletto da Dio con doni preziosi di Grazia e di Amore e con una Vocazione santamente invidiata dagli Angeli del Cielo ed ebbe la fortuna di essere prescelto per la sublime missione di Ministro di Dio con dignità e poteri che non ebbe nessun Angelo anche il più ricco, se si danna, sarà avvolto in un fuoco divoratore che nessuna lingua umana sarà mai capace di esprimere...". (13 novembre 1978, messaggio di Gesù a Mons. Ottavio Michelini)

 

 

Gli Angeli

"Vi ricordo che voi pregate poco gli Angeli, poco li invocate. Essi fanno molto per voi. Essi combattono il male. Pregate le legioni degli Angeli e il Signore Gesù, che combattano il male...". (18 maggio 1986, il veggente Rosario Toscano, Belpasso)

 

"Pregate il vostro Angelo Custode ogni giorno per ottenere protezione". (Messaggio della Madonna a Patricia Talbot, El Cajas)

 

"Il loro indumenti sono bianchi, ma con un candore soprannaturale. Non riesco a descriverlo perché non può essere paragonato a nessun candore terreno; è molto più riposante per l’occhio. Questi Angeli risplendenti sono avvolti in una luce così diversa dalla nostra che al suo confronto tutto il resto sembra scuro. Quando ne vedi un gruppo di cinquanta vieni sopraffatto dallo stupore. Sembrano tutti vestiti con piastre d’oro in continuo movimento, come tantissimi soli". (XX secolo, visione di Padre Lamy, Francia)

 

"...più ancora di noi creature umane fatte ad immagine e somiglianza di Dio, gli Angeli, in misura ben maggiore, riflettono la stessa immagine di Dio, puri spiriti, scevri dalla materia, infatti i loro spiriti non sono imprigionati come lo sono le nostre anime per cui la loro vita non è condizionata dallo spazio, essi si muovono con la rapidità del pensiero e quindi, sia nel bene sia nel male, possono molto di più di quello che voi potete, spogli della materia, essi possono agire sulla materia in un modo che impressiona sempre la vostra anima...". (14 giugno 1978, messaggio di Don Orione a Mons. Ottavio Michelini)

 

"La missione degli angeli consiste nel guidare gli uomini, attraverso i tempi. Perciò, questi esseri invisibili generalmente influiscono positivamente sull’intelligenza umana.

Quando è stato necessario questi angeli hanno convissuto con gli uomini, prendendo sembianze umane e a volte quelle di animali, a seconda di ciò che era necessario, perché devono servire e condurre l’uomo verso il suo compito senza mai condurlo al male.

Oggi questi spiriti vivono fra gli uomini, attraversano gli spazi e danno segni della loro presenza, perché il mondo è in crisi ed ha bisogno di molto aiuto.

Ci sono angeli che in certi momenti hanno aiutato popoli e nazioni a uscire dal loro stato primitivo. Razze confinate in diversi luoghi della terra hanno conosciuto nello stesso momento l’agricoltura, le attività minerarie, le lettere, le scienze, le arti, la tecnica, sotto le stesse norme e insegnamenti.

La missione di alcuni spiriti angelici è quella di porre nelle nuove nazioni il seme della conoscenza secondo i piani divini e, una volta che questi sono stati assimilati dagli uomini e dalla loro intelligenza aperta a tutti gli insegnamenti e all’investigazione, sono lasciati alla mercé delle proprie forze senza che notino l’assenza di tali spiriti.

Il fenomeno della bilocazione si produce quando una persona viene trasferita in anima e corpo dalla sua residenza abituale in un altro luogo, finché la sua missione non è compiuta, e ritorna istantaneamente al luogo dove abita senza che quelli che si trovano con questa persona si siano accorti di niente. Ma la persona che ha fatto questo viaggio conserva la memoria di dove è stata portata, così come tutti quelli che, vivendo nel luogo dove essa è stata, l’hanno vista e sono stati con essa.

Ti dirò da dove vengono questi angeli. Quando si scatenò la battaglia nel Cielo ci fu un certo numero di angeli indecisi che, all’ultimo momento, si unirono e lottarono contro Lucifero. Quegli angeli separati furono giudicati da Dio e si trovano in un luogo speciale affinché, compiendo la missione per la quale furono creati, possano ritornare a possedere il Cielo alla fine dei tempi. Comunque, quando è necessario il loro aiuto, ricevono il mandato divino, si spostano nel luogo in cui vengono mandati e compiono la loro missione. Non inducono al male. Sono stati già giudicati e il loro stato è simile a quello delle anime che si stanno purificando in Purgatorio, in attesa di poter andare da Dio e godere di Lui". (10 gennaio 1996, messaggio a Catalina Rivas, Bolivia)

 

"Le Sacre Scritture, la vita dei Santi e dei Martiri è tutta una storia di lotte tremende tra l'uomo e il Principe delle tenebre... In questa lotta, a fianco dell'uomo che Io non ho voluto solo, perché altrimenti la lotta sarebbe stata impari, ho messo un mio Angelo, un Angelo sempre pronto ad intervenire ogni qualvolta ne è richiesto. Purtroppo l'incredulità fa sì che pochi ricorrano a lui. Quante volte i miei Angeli, vostri custodi, sono costretti dalla incredulità umana alla passività quasi assoluta! Quante volte sono costretti a ritirarsi per non assistere allo scempio che l'uomo fa di se stesso!". (23 novembre 1975, messaggio di Gesù a Mons. Ottavio Michelini)

 

 

Se il mondo non si converte conoscerà il rigore della giustizia divina

La Madonna in diverse apparizioni dice che è intervenuta tante volte per placare l’ira del Padre contro l’umanità ma ormai non riesce più a trattenere il "pesante braccio" di Suo Figlio. Ma la preghiera, la penitenza e i sacrifici coraggiosi possono attenuare l'Ira del Padre. (3 agosto 1973, messaggio della Madonna a Suor Agnese Sasagawa, Akita; 19 settembre 1846, messaggio della Madonna ai ragazzi de La Salette; 1945, messaggio di Gesù alle veggenti di Heede)

 

Ad Akita la Madonna ha detto a suor Agnese: "Prega molto le preghiere del Rosario. Solo io posso ancora salvarvi dalle calamità che si approssimano. Coloro che avranno fiducia in me saranno salvati". (13 ottobre 1973, messaggio della Madonna a suor Suor Agnese Sasagawa, Akita)

 

A Belpasso la Madonna ha detto: "Convertitevi...Presto, non c’è molto tempo, pregate per la pace nel mondo.". (1 marzo 1987, messaggio della Madonna a Rosario Toscano, Belpasso)

 

La Madonna ha detto a Marie Claire: "Il mondo è sull’orlo di una catastrofe". (27 marzo 1982, messaggio della Madonna a Marie-Claire Mukangango, Kibeho)

 

Gesù a Heede ha detto alle veggenti: "...vengo Io stesso in questa ultima ora per ammonire il mondo. I tempi sono gravi. Facciano penitenza gli uomini per i loro peccati. Allontanatevi sinceramente dal male e pregate, pregate molto, perché l'ira di Dio si plachi. Recitate frequentemente il Santo Rosario, quella preghiera che può così tanto davanti a Dio... Gli uomini non ascoltano la Mia voce; chiudono le orecchie, resistono alla grazia e rifiutano la Mia misericordia, il Mio amore e i Miei meriti. Il mondo è peggiore che ai tempi del diluvio...Quello che accadrà tra poco supererà di gran lunga qualsiasi cosa mai avvenuta fino ad ora. L'inferno si crede sicuro della sua vittoria, ma gliela strapperò di mano. Molti mi bestemmieranno e, a causa di questo, permetterò che si abbattano delle sventure sul mondo, poiché per tale mezzo molti si salveranno". (1945, messaggio di Gesù alle veggenti di Heede)

 

"In verità ti dico: se non vi convertirete sperimenterete il rigore della giustizia". (25 gennaio 96, messaggio di Gesù a Catalina Rivas, Bolivia)

 

"Se questa generazione non ascolta Mia Madre, perirà; chiedo al mondo di farlo. E’ necessaria la conversione dell'uomo". (12 marzo 1986, messaggio di Gesù a Gladys Quiroga de Motta, San Nicolás)

 

"La guerra è una punizione di Dio". (13 febbraio 1991, messaggio della Madonna a Nancy Fowler, Conyers)

 

"La guerra non è solamente il castigo per l’odio fra le nazioni, ma anche il castigo per i peccati dell’umanità". (25 gennaio 96, messaggio di Gesù a Catalina Rivas, Bolivia)

 

"C'è bisogno delle vostre preghiere e dei vostri sacrifici per evitarvi un grande Castigo di Dio". (13 ottobre 1990, messaggio della Madonna a Nancy Fowler, Conyers)

 

"In quanto al castigo tanto temuto, dipende dal mondo che questo sia forte come il dolore che sente Mio Figlio o che si plachi...Con la preghiera, la penitenza e il digiuno, potete fare in modo che non si determini la Terza Guerra Mondiale. Leggete: 2 Corinzi 12,14". (6 luglio 96, messaggio della Madonna a Catalina Rivas, Bolivia)

 

"Prega, prega, figlio mio, per tutto il mondo. Il mondo è minacciato da gravi pericoli..."; "Figlio mio, recita il Rosario per tutto il mondo. Di’ a credenti e non credenti che gravi pericoli minacciano il mondo. Chiedo al Signore che plachi la Sua giustizia, ma se voi non cambiate abbrevierete la venuta della Terza Guerra Mondiale". (13 ottobre 1980, 7 maggio 1980, messaggio della Madonna a Bernardo Martínez, Cuapa)

 

"Il mondo si getta coscientemente nell’abisso, senza accettare l’aiuto che il Mio Cuore gli offre; dopo sarà pianto e disperazione: l’umanità gemerà sotto il meritato flagello. Bisogna espiare e pregare perché il castigo verrà: ma se si facesse penitenza le anime si affiderebbero al Mio Cuore...

Io prometto nella tenerezza e grandezza del Mio amore di liberare gli uomini dal rigore della giustizia Divina, portandoli in un porto sicuro, dove né il terrore né la morte possono nuocergli... Soffri, espia con Me". (9 gennaio 96, messaggio di Gesù a Catalina Rivas, Bolivia)

 

"La pace del mondo dipende dalla santità della Chiesa, dei suoi figli. Ti sono state annunciate tante cose a proposito del mondo, delle anime, della Chiesa...Tutto si compirà perché il cielo e la terra passeranno, ma le Mie parole non passeranno". Catalina allora chiede se si compiranno anche quei terribili castighi. Gesù risponde: "Si, anche quelli, se il mondo continua nella sua vita di immoralità e di peccato. Mia Madre in altri tempi aveva annunciato il castigo, ma oggi l’ora è molto più vicina. [...] Questo mondo incredulo e infedele non crede facilmente a molte cose, perché è più facile vestirsi di scetticismo che di verità. E’ più comodo. Una volta di più ti dico che nessuno è profeta nella sua terra. Il mondo ha bisogno di un segno per credere e lo avrà. La mia gente ha pensieri di guerra, mentre Io ho pensieri di pace. Non siamo fatti per intenderci". (23 gennaio 1996, messaggio di Gesù a Catalina Rivas, Bolivia)

 

"Molti non riescono a convincersi della eventualità di un grande futuro castigo. Molti ne dubitano molti altri recisamente lo negano e affermano che un grande castigo è da considerarsi contrario alla divina Misericordia. Anche i miei Apostoli non vollero mai accettare l'idea della mia Passione e Morte; non vollero credere alle mie parole. La presunzione impediva ai miei Apostoli di vedere chiaro, cioè li privava del dono della sapienza. Oggi per molti si ripete la stessa cosa...".  (8 ottobre 1975, messaggio di Gesù a Mons. Ottavio Michelini)

 

"Figlia Mia, [...] se l’umanità sapesse cosa si prepara, essa si prostrerebbe tutta per implorare clemenza e perdono, desiderosa di fare penitenza. Grandi disordini mondiali, desiderati, voluti, preparati... Prega, figlia, prega molto". (23 gennaio 1996, messaggio di Gesù a Catalina Rivas, Bolivia)

 

"...Prima che il Signore avvolga il mondo col fuoco della Sua ira, è necessario che i buoni accendano nel cuore dei propri fratelli il fuoco dell’amore. Per questo è urgente istruire i fratelli. E’ una responsabilità che riguarda ogni anima e questo messaggio dovrebbe essere di richiamo per tutti. E’ l’ora della grande battaglia...

Non si nasconda in un quaderno la Voce di Dio, non si nascondano sotto terra i vostri talenti. Al contrario, proclamate a tutte le genti l’Amore del Creatore per la Sua creatura...Istruite i vostri fratelli. Nessuno si esima da questo obbligo. L’ora è grave, il pericolo imminente. Solo l’Amore può salvare il mondo. La Vergine Santissima è colei che trattiene ancora il «castigo». Se solo per un momento la Vergine dovesse smettere di intercedere con i suoi eletti, il mondo finirebbe..". (25 gennaio 1996, messaggio dell'Arcangelo Michele a Catalina Rivas, Bolivia)

 

"Avete quasi alle porte il castigo imposto dalla giustizia di Mio Padre, esso non può essere evitato, ma può essere mitigato attraverso la preghiera e la devozione al Mio Cuore". (26 ottobre 1996, messaggio di Gesù a Catalina Rivas, Bolivia)

 

"Il mondo può già contemplare la purificazione. Ci saranno altre calamità [...] Tutto questo accadrà se i Miei insisteranno nell’abolire il Mio Sacramento d’Amore". (19 luglio 1996, messaggio di Gesù a Catalina Rivas, Bolivia)

 

"...E’ pronta la grande tribolazione e il mondo piangerà lacrime di sangue. Se il mondo prega, il Mio Regno sarà più vicino e il Mio Sacro Cuore verserà sopra i cuori degli uomini la luce e la vita del vero Amore che, essendo infinito poiché scaturisce da Me, vi mostrerà la vera strada da seguire riguardo ai vostri doveri verso il prossimo.

Tutta l’umanità Mi offende; non vogliono ascoltare la Mia voce, non vogliono capirla. Ma la Mia tristezza è più grande, non la vogliono ascoltare neanche quelli che si dicono Miei. Ho chiesto che si faccia riparazione, non ci fanno caso, hanno timore di quello che potrebbero dire gli altri.

Mentre essi vacillano, gli uomini continuano ad accumulare iniquità e, come risultato, maggiori castighi per l’umanità. [...]

Io voglio liberare l’uomo da un’infinità di mali. Ma fra il rumore dei vostri affanni materiali, delle vostre preoccupazioni terrene, dei vostri godimenti effimeri, delle vostre malvagità, odi e rancori...non sentite la voce che vi indica la strada per evitare i mali che cadranno – seguitando nella vostra sordità – inevitabilmente sul mondo.

Parlo a molte anime, mostro loro i segni, le mando per parlare e - come te - esse parlano ripetutamente...a orecchie sorde. [...]

La strada che sta seguendo l’umanità porta diritta al suo sterminio...Se ti fosse permesso di contemplare per un istante, ti stupiresti del fetore di certi peccati che si commettono con il proposito deliberato di offendermi. L’orrore dei crimini che commettono gli uomini, creando bimbi per ucciderli, utilizzando la loro vita come chi utilizza un pezzo di cuoio per rammendarne un altro pezzo...La grandezza delle offese che si fanno alla Divinità, le cose blasfeme e i sacrilegi che si dicono e si fanno contro di Essa. Anche fra i Miei esiste questa orribile confusione.

Si levarono nella loro superbia contro di Me e non ascoltarono la Mia voce; seguono unicamente la voce dei loro appetiti, adattando la loro vita e la loro coscienza a quella delle loro passioni. Come posso restare fra coloro che, lasciando da parte la Mia parola perché è difficile, continuano solo a seguire quella della propria superbia? [...]

Il deicidio costante che l’uomo commette nella sua superbia e malvagità, prepara la sua condanna eterna. L’umanità sta attraversando la crisi decisiva della sua storia.

Lontano da me, la maggior parte delle nazioni si consegnano alla Bestia, perché questa - aborto di natura di Satana - lusinga gli uomini come in principio: facendogli credere che, liberi dall’ostacolo dei comandamenti, possono agire liberamente, con la prospettiva di diventare essi stessi degli dei.

Accecati dall’abbaglio di questo potere onnipotente, che essi stessi si causano, agiscono tirannicamente soggiogando l’indifeso e l’innocente, commettendo ogni sorta di crudeltà e ingiustizie; senza pensare che, per realizzare impunemente tutto questo, non dovrebbe esistere Dio ed essi dovrebbero essere onnipotenti e immortali.

Ma esistendo la Divinità ed essendo essi mortali, Dio, nella Sua giustizia, deve punire questo orrendo peccato che somiglia nella sua superbia a quello che commisero gli angeli ribelli che furono tutta luce e ora sono tenebre. Ma non tutti i popoli devono soffrire questa condanna. Soffriranno secondo i loro peccati e attraverso questi castighi torneranno a comprendere dove si trova la strada da seguire. [...]

Io sono l’Amore, sono la Carità infinita e l’infinita Misericordia, ma sono anche la Giustizia assoluta..". (9 gennaio 1996, messaggio di Gesù a Catalina Rivas, Bolivia)

 

"...smettete di offendere Dio. Non pensate che i castighi non arriveranno. Vi supplico di ritornare da mio Figlio. Non tardate oltre, questo è il momento! I Nostri Cuori sono pieni di dolore...". (13 giugno 1991, messaggi della Madonna a Nancy Fowler, Conyers)

 

"...Se rifiutate l’amore e la misericordia di Dio... allora più grandi sofferenze arriveranno...". (13 marzo 1992, messaggio della Madonna a Nancy Fowler, Conyers)

 

"Verrà il tempo in cui la misericordia di Dio si trasformerà nella giustizia di Dio e verranno su di voi le più grandi sofferenze..."; "Voi non sapete ciò che vi aspetta e che è molto vicino". (13 agosto 1992 e 13 settembre 1993, messaggi della Madonna a Nancy Fowler, Conyers)

 

"Destatevi miei cari, perché un giorno il Signore arriverà con la Sua Giustizia". (17 ottobre 1987, messaggio della Madonna a Gladys Quiroga de Motta, San Nicolás)

 

"Temete il Signore e la sua giustizia, che non ci sia ribellione in voi, e così potrete servirlo. Non parlo al vento, parlo ai miei figli!". (13 agosto 1985, messaggio della Madonna a Gladys Quiroga de Motta, San Nicolás)

 

"...Molti si sono chiesti se tali eventi spiacevoli siano molto dolorosi. Vi basti sapere che ho pianto per intere settimane e forse non avrei avuto più pace se il Cuore della nostra Madre non mi avesse consolato, e se la Grazia del Signore non mi avesse assistito.

Ora sono pieno di speranza nella bontà del Signore. Infatti Dio non vuole terrorizzare i suoi figli, ma li vuole ammonire proprio come il simbolo dei fianchi della Madonna cinti da una fascia bianca: Essere sempre pronti". (11 maggio 1991, relazione di Rosario Toscano, Belpasso)

 

"...Io ho tanta fiducia che questi eventi cattivi possiamo anche evitarli, altrimenti la Madonna non me l’avrebbe fatto dire prima...". (1 ottobre 1993, relazione di Rosario Toscano, Belpasso)

 

"...abbiamo visto al lato sinistro di Nostra Signora un poco più in alto un Angelo con una spada di fuoco nella mano sinistra; scintillando emetteva fiamme che sembrava dovessero incendiare il mondo; ma si spegnevano al contatto dello splendore che Nostra Signora emanava dalla sua mano destra verso di lui: l'Angelo indicando la terra con la mano destra, con voce forte disse: Penitenza, Penitenza, Penitenza!".  (1917, tratto dalla terza parte del segreto di Fatima rivelato a Suor Lucia dalla Madonna)

 

“[...] mio Figlio Gesù sta per intervenire. Vi prego aiutatemi non fate intervenire mio figlio Gesù, perché io, vostra Madre, voglio salvare tantissime anime e portarle da mio figlio e non lasciarle a Satana [...]”. (30 luglio 1995, messaggio della Madonna a Civitavecchia)

 

“Pregate perché Dio nostro Padre mi conceda ancora del tempo, perché questo è l'ultimo periodo concessomi da Dio. Il mio mantello ora è aperto a tutti voi tutto pieno di grazie, per mettervi tutti vicino al mio Cuore Immacolato. (Esso) si sta per chiudere, poi il mio figlio Gesù sferrerà la sua giustizia divina. [...]”. (30 luglio 1995, messaggio della Madonna a Civitavecchia)

 

“[...] Convertitevi miei dolci figli, perché il tempo sta per finire”. (25 agosto 1995, messaggio della Madonna a Civitavecchia)

 

 

Le preoccupazioni per il futuro

"...Chi prega non ha paura del futuro. Figlioli, non dimenticate: io sono con voi e vi amo tutti". (25 giugno 2000, messaggio della Madonna a Medjugorje)

 

Vicka dice che i giovani spesso sono angosciati e hanno paura di affrontare il futuro: "...ma perché hanno paura? Il motivo va ricercato nel fatto che si preoccupano troppo per delle cose che sono ancora lontane e che forse non verranno mai. La Madonna, invece, ci dice di non preoccuparci per il domani. Lei ci invita sempre a pensare a ciò che bisogna fare oggi, momento per momento...Un giovane che affronta la vita giorno per giorno e va avanti un passo per volta non si lascia prendere dalla paura. La Madonna ci insegna che la paura non viene da Dio, ma viene sempre dalla parte opposta. Quando noi sentiamo che nel nostro cuore vi è la gioia, la pace e la tranquillità, capiamo subito che tutto questo viene da Dio. Ma quando siamo disturbati e abbiamo dentro la rabbia o siamo presi da paure, allora tutto questo viene dalla parte di un altro (il demonio). In questo modo siamo subito in grado di capire la differenza. Così, carissimi giovani, se sentite la pace, allora accoglietela con tuffo il cuore e andate avanti. Se sentite la paura, allora questo è un modo con cui Dio vuol farvi capire che dovete incominciare a impegnarvi o ad andare avanti senza timore a realizzare quello che avete incominciato". (Testimonianza della veggente di Medjugorje, Vicka Ivankovic)

 

La Madonna a Conyers ha detto: "Voi vi preoccupate del futuro ma non vi occupate dei vostri doveri quotidiani (verso Dio)...Quando fate del vostro meglio, non dovete preoccuparvi. Il futuro non deve creare preoccupazioni in coloro che cercano sinceramente Dio, lo amano e rimangono nella Sua Grazia". (13 ottobre 1998, messaggio della Madonna a Nancy Fowler, Conyers)

 

"I codardi e quelli che hanno vuoti i loro cuori vivono nel terrore del futuro, ma non fanno nulla per avvicinarsi al Signore; chiudono gli occhi e non vogliono vedere. In questo modo non vedranno il Regno di Dio". (23 febbraio 1984, messaggio a Gladys Quiroga de Motta, San Nicolás)

 

 

I falsi profeti

"...Popoli, non lasciatevi ingannare da falsi profeti. Ascoltate solo Lui, Dio, il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo... Questi sono i miei ammonimenti: non ascoltate i falsi profeti, ascoltate i vostri pastori, coloro che vi guidano, la voce della vostra coscienza...". (31 maggio 1955, messaggio della Madonna a Ida Peerdeman, Amsterdam)

 

"...Satana vi sta ingannando e voi non lo sapete. Non fatevi ingannare da falsi messaggi. Vi dico, ce ne sono molti...". (13 febbraio 1995, messaggio di Gesù a Nancy Fowler, Conyers)

 

"Per vostra consolazione e maggiore certezza devo affermarvi una volta di più che lo spirito indegno, camuffato con i suoi abiti preferiti: la superbia, la divisione, la menzogna e l’inganno, è entrato in molti Miei figli con falsi messaggi, con profezie ingannevoli. Figli Miei, avete già potuto verificarlo perché si è camuffata ogni profezia con un elemento che non si è mai compiuto". (22 gennaio 1996, messaggio di Gesù a Catalina Rivas, Bolivia)

 

 

 


 

NOTE

1) In questa pagina, le citazioni tra virgolette sono la trascrizione esatta dei messaggi di Gesù e della Madonna e di quanto dicono i veggenti, mentre tutte le parti non racchiuse da virgolette sono delle nostre sintesi di messaggi e di testimonianze dei veggenti.

2) Il simbolo indica recenti aggiunte o modifiche.

3) Abbreviazioni: N.d.R. nota del redattore; N.d.T. nota del traduttore.

 

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