Alcuni casi che attualmente la Chiesa non riconosce come soprannaturali

 

In questo paragrafo abbiamo riportato quei casi che la Chiesa, allo stato attuale del discernimento, giudica di carattere non soprannaturale ma che comunque non sono stati condannati e su i quali non è stato espresso alcun divieto in merito alla diffusione dei messaggi.
Quando la Chiesa giunge alla conclusione che un determinato evento non è di carattere soprannaturale significa che questo non può essere attribuito ad un intervento straordinario di Dio. Poiché il discernimento è basato sugli elementi di giudizio disponibili nel momento in cui è stata effettuata l’indagine, l’eventuale giudizio negativo potrebbe essere rivisto se col tempo dovessero intervenire dei fatti o emergere delle prove nuove a favore dell’autenticità dei fenomeni in questione. Pertanto nei casi riportati di seguito le conclusioni delle autorità ecclesiastiche potrebbero non essere definitive, dal momento che alcune di queste apparizioni non sono ancora terminate; tali casi inoltre non sono mai stati condannati dalla Chiesa (i messaggi non contengono errori dal punto di vista teologico e morale).
Tuttavia va detto che è preciso dovere di noi fedeli tenere conto di questi pronunciamenti. Pertanto, sulla base di queste considerazioni, abbiamo preferito non inserire queste rivelazioni private nel nostro sito.
I resoconti storico-biografici di questa pagina Web sono stati riportati solo a titolo informativo e in quanto le autorità ecclesiastiche competenti si sono dimostrate ancora aperte a rivedere le loro posizioni se dovessero verificarsi delle novità in merito a questi eventi.
I fatti sono stati esposti (nella forma e nei contenuti) esattamente come li riferiscono i protagonisti e i testimoni degli eventi (nei resoconti abbiamo tenuto ad evitare qualsiasi espressione dubitativa del tipo "pare che…", "si afferma che…" o "sarebbe avvenuto…"), e questo perché vogliamo mantenere verso questi fatti un atteggiamento imparziale, ma in ogni caso sempre rispettoso delle posizioni della Chiesa, posizioni che invitiamo il lettore a tener sempre in considerazione.

 


FRANÇOISE

Françoise

Françoise è una madre di famiglia, ha due figli e suo marito è ufficiale di carriera. E’ seguita da Padre J. Derobert, suo direttore spirituale, che si occupa del discernimento dei suoi carismi e che ha anche curato la prefazione dei libri pubblicati di recente da Françoise che contengono tutti i messaggi ricevuti da Gesù. In questi messaggi, secondo Françoise, Dio vorrebbe preparare gli uomini all'avvento del Regno di Gesù, inizialmente in alcuni cuori, in seguito nel mondo intero, un regno soprattutto spirituale.

Il Vescovo della diocesi di Meaux, Albert-Marie de Monleon o.p., in una notificazione dell'8 settembre 2005 ha espresso il suo giudizio negativo sulla origine soprannaturale dei messaggi di Françoise. Nel suo documento Mons. de Monleon afferma che il discernimento, basato su una parte degli scritti e operato da due teologi (che hanno lavorato "indipendentemente l'uno dall'altro") e da egli stesso, lo ha condotto alla conclusione che "non è possibile riconoscere il carattere soprannaturale di questi messaggi". Il Vescovo ha tenuto a precisare che questo discernimento riguarda esclusivamente gli scritti di Françoise e non ha niente a che vedere con la persona o il comportamento della donna.

 


GARABANDAL, SPAGNA

Il 18 giugno 1961, a San Sebastian de Garabandal, un paese nei monti Cantabrici nel nord-est della Spagna, quattro ragazze : Mari Loli Mazón (12) , Jacinta González (12), Mari Cruz González (11) e Conchita González (12), ricevono l’apparizione di un angelo. L’angelo il giorno dell’apparizione rimane in silenzio. Nei 12 giorni che seguono l’angelo apparirà ancora diverse volte, fino a quando, il 1 luglio, parla per la prima volta annunciando che il giorno dopo, la Santissima Vergine, sarebbe apparsa come Nostra Signora del Monte Carmelo.

Nel successivo anno e mezzo la Madonna sarebbe apparsa centinaia di volte. Spesso appariva diverse volte in un solo giorno. Le apparizioni e le locuzioni sono state numerosissime (circa 2000 le apparizioni) e sono andate avanti per quasi cinque anni, fino all’ultima visita avvenuta il 13 Febbraio 1966.

Le quattro ragazze, che durante le apparizioni cadevano in uno stato di estasi, vennero attentamente studiate da eminenti medici e psichiatri, i quali non riuscirono a trovare nessuna spiegazione scientifica convincente per il fenomeno. Il dottor Ricardo Puncernau, un autorevole neuropsichiatra spagnolo, affermò: - "Da un punto di vista meramente scientifico, non si può negare la possibilità di una causa soprannaturale in tutti questi fenomeni".

In alcuni dei suoi messaggi la Madonna preannuncia un Avvertimento e un grande Miracolo affinché il mondo possa pentirsi e riparare ai suoi peccati. Gli ammalati che saranno presenti al Miracolo saranno guariti. Un segno permanente sarà lasciato a Garabandal a seguito di questo grande Miracolo; sarà di origine soprannaturale e si tratterà di qualcosa che non è mai stata vista prima sulla terra. Se nonostante l’Avvertimento e il grande Miracolo l’umanità non cambia, Dio manderà sulla terra un grande e terribile Castigo.

I Vescovi che in questi anni si sono succeduti alla guida della diocesi di Santander non hanno riscontrato elementi decisivi, al di là di ogni ragionevole dubbio, per attribuire alle apparizioni di Garabandal un carattere soprannaturale. Queste comunque non sono mai state condannate. Il vescovo Eugenio Beitia Aldazabal, l'8 luglio 1965 ha dichiarato: "non abbiamo riscontrato elementi per una condanna ecclesiastica". Uno dei suoi successori, Juan Antonio del Val Gallo, ha precisato che i messaggi sono "importanti" e "teologicamente corretti". Inoltre la prima delle due commissioni incaricate di indagare sulle presunte apparizioni di Garabandal dichiarò che sebbene non ci fossero elementi certi per affermare che quegli avvenimenti fossero di origine soprannaturale "non abbiamo trovato alcunché, nella dottrina e nelle raccomandazioni ai fedeli che sono state pubblicate, che meriti una censura o una condanna ecclesiastica".

Considerando che su Garabandal non è stata espressa alcuna condanna, è possibile che la Chiesa possa rivedere le sue attuali posizioni se in futuro dovessero verificarsi dei nuovi sviluppi o degli avvenimenti che possano comprovare l'autenticità delle apparizioni. E ciò potrebbe accadere per esempio se e quando dovesse avere luogo l'Avvertimento. Va detto che le veggenti stesse hanno predetto che il messaggio di Garabandal sarebbe stato approvato dopo molte difficoltà, ma comunque in tempo utile per consentirne la diffusione.

Profezie come quelle di Garabandal non sono nuove. Di eventi simili a quelli profetizzati a Garabandal hanno parlato nel corso dei secoli numerosi santi e mistici, e sono stati ribaditi dalla Madonna stessa in diverse recenti apparizioni in tutto il mondo (alcune delle quali approvate anche dalla Chiesa). Per esempio, il concetto di Avvertimento può essere trovato nelle rivelazioni di suor Faustina Kowalska. Sempre negli scritti di questa santa, ma anche nelle apparizioni di Akita, si parla di un castigo che verrà mandato sul mondo se gli uomini non dovessero pentirsi. Contenuti profetici analoghi possono esser trovati anche nelle rivelazioni della Santa Maria di Gesù Crocifisso, Beata Elisabetta Canori Mora, Beata Anna Maria Taigi, San Gaspare del Bufalo e molti altri. E in anni più recenti anche nelle rivelazioni di Suor Anna Ali e Catalina Rivas (i cui scritti hanno ottenuto l'Imprimatur dei loro rispettivi Vescovi) si fa riferimento ad eventi analoghi.

Anche a Medjugorje si parla di "avvertimenti", di un "segno visibile" e di un grande Castigo se il mondo non si convertirà.

Oggi Conchita e Jacinta sono sposate e vivono negli Stati Uniti. Mari Cruz è anche lei sposata e vive in Spagna. Mari Loli è morta il 20 aprile 2009.

Mari Loli Mazon, Jacinta Gonzalez, Mari Cruz Gonzalez e Conchita Gonzalez

 

Per maggiori informazioni visita i seguenti siti:
Che Cos' è Garabandal?  | "The Workers of Our Lady - Canada") | St. Michael's Garabandal Center | The Workers of Our Lady of Mount Carmel

Ed inoltre consulta il libro "The Warning" ("L'Avvertimento") di Padre Philip Bebie.

 


HEROLDSBACH, GERMANIA

La commissione d'inchiesta incaricata dall'arcivescovo di Bamberg stabilì nel gennaio 1950 che non era possibile riconoscere il carattere soprannaturale degli eventi di Heroldsbach. Nella primavera dello stesso anno l'Ordinariato vietò ai sacerdoti di prendere parte alle iniziative collegate alle presunte apparizioni.

Nel 1998 l’Arcidiocesi di Bamberg ha riconosciuto ufficialmente come “luogo di preghiera” la località dove nel 1949 si sarebbero svolte le presunte apparizioni (senza comunque alcun nuovo pronunciamento sul carattere soprannaturale di quegli eventi), consentendovi la celebrazione della Santa Eucaristia e degli altri sacramenti.

Su questo caso consulta la scheda di approfondimento: Le apparizioni della Madonna a Heroldsbach

 


MARIA VALTORTA - CASERTA, ITALIA

Maria Valtorta

Maria Valtorta nacque il 14 marzo 1897 a Caserta, figlia unica di un ufficiale di Cavalleria e di un ex-insegnante di francese. Nella primavera del 1913, la famiglia Valtorta si trasferì a Firenze, perché il padre andava in pensione per motivi di salute. Nella città toscana rimasero per circa dieci anni. Durante la prima guerra mondiale fu infermiera samaritana nell'Ospedale Militare di Firenze. Nel 1924 si stabilirono a Viareggio.

Nel 1943, inferma da nove anni, su richiesta del suo confessore, scrisse la sua "Autobiografia". Con vero talento di scrittrice riempì di getto sette quaderni per narrare la propria vita. Subito dopo intraprendeva una produzione letteraria prodigiosa. Poco meno di due terzi dei suoi scritti riguardano "Il poema dell'Uomo-Dio", il suo lavoro sulla vita di Cristo. "I Quaderni" (rispettivamente del 1943 , del 1944, del 1945-50 ), il volume intitolato "Libro di Azaria" (lezioni spirituali sui testi del messale festivo) e il volume delle "Lezioni sull'Epistola di San Paolo ai Romani" sono le altre opere della Valtorta.

Maria Valtorta affermava che i suoi scritti gli venivano dettati direttamente da Gesù. A questo proposito avrebbe dichiarato: "Posso affermare che non è di origine umana l’ispirazione che mi ha permesso di conoscere ciò che scrivo e ciò che, persino mentre scrivo, non sono spesso neanche in grado di capire".

"Il poema dell'Uomo-Dio" è certamente il più controverso fra i lavori della Valtorta, oggetto di feroci critiche da parte dei suoi detrattori e condannato dalla Chiesa alla fine degli anni ‘50.

Il libro ebbe fin dal momento della sua prima pubblicazione una vita tormentata. Esso venne posto all’Indice dalla Santa Sede il 16 dicembre 1959 e definito da "L’Osservatore Romano" (il 6 gennaio 1960) "una biografia di Gesù maldestramente romanzata".

Qualche anno più tardi l’"Indice" venne abrogato, ma come pubblicato nella "Acta Apostolicae Sedis" del 1966 e ribadito dal Card. Joseph Ratzinger (Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede) in una sua lettera del 31 gennaio 1985 indirizzata al Cardinale Giuseppe Siri (Arcivescovo di Genova), sebbene l’Indice sia stato abolito esso mantiene "tutto il suo valore morale", pertanto continua a non ritenersi opportuna la diffusione di tutti quegli scritti i quali per i loro contenuti possano costituire un danno per i fedeli "meno preparati".

D’altro canto però va anche detto che la condanna de "Il Poema dell’Uomo-Dio" venne espressa solo riguardo alla prima edizione, probabilmente perché il lavoro inizialmente era anonimo e non conteneva alcune note necessarie a chiarire da un punto di vista teologico alcuni passi piuttosto ambigui.

L’11 maggio 1993, sempre il Cardinale Ratzinger, in una lettera inviata al Vescovo di Birmingham (Alabama, USA), Raymond Boland, in risposta ad una richiesta di chiarimenti sulla posizione attuale della Chiesa in merito al libro, comunicò che la Congregazione aveva incaricato la Conferenza dei Vescovi Italiani di contattare la casa editrice che pubblica gli scritti della Valtorta in Italia affinché nelle prossime edizioni venisse inserita nel libro la precisazione che "le ‘visioni’ e i ‘dettati’ a cui si fa riferimento ne ‘Il Poema dell’Uomo Dio’ sono semplicemente la forma letteraria usata dall’autrice per narrare a suo modo la vita di Gesù. Essi non possono essere considerati di origine soprannaturale".

Maria Valtorta morì il 12 ottobre 1961.

 


SCHIO, ITALIA

Schio è una cittadina di 39.000 abitanti della provincia di Vicenza. Sorge nella Val Leogra dove termina la pianura e incominciano le prealpi dolomitiche. È divenuta una località nota, non solo in Italia, per la serie di apparizioni mariane di cui, dal 1985, è stato protagonista Renato Baron. Le apparizioni hanno avuto luogo nell'antica chiesa di San Martino, un santuario risalente al 1200 edificato sulle fondamenta di un tempio precristiano, forse dedicato alle divinità acquatiche.

 

CHI È RENATO BARON

Renato Baron in udienza privata dal Santo Padre (28.01.1992)

Pietro Renato Baron nacque a Schio il 7 dicembre 1932. La famiglia gli diede una solida formazione cristiana. Conseguì il diploma di perito industriale con i corsi serali. Lavorò per alcuni anni in officine meccaniche tessili, poi fu impiegato al casello autostradale a Piovene Rocchette con competenze sugli sviluppi autostradali; finché, nel 1989, andò in pensione. Il 5 maggio 1962 si sposò con Margherita Menin. Più volte, dal 1960, fu eletto consigliere nel Comune di Schio e dal 1970 al 1975 fu assessore ai lavori pubblici della città. Fu anche Presidente della Scuola Materna della sua frazione, e, fino al 1985, segretario di una sezione della Democrazia Cristiana di Schio. Chi lo conosceva bene parlava di lui come di un uomo concreto, dotato di molto buon senso, stimato dai colleghi di lavoro, dai dirigenti e dagli amici.

Renato Baron è morto il 2 settembre 2004, per un tumore alla colonna vertebrale che negli ultimi anni di vita lo aveva costretto su una carrozzina.

 

 

IL RESOCONTO DEGLI AVVENIMENTI

Renato, il 20 marzo 1985, fu turbato da un sogno inquietante nel quale un demonio urlante lo perseguitava all'interno di una casa cadente. Renato descrive così il sogno : "Mi sognai di essere coinvolto in un vortice di vento, dentro ad un ampia stanza. La casa era diroccata, ma con il tetto ben chiuso. Mi pareva che il demonio mi serrasse la gola fino a soffocarmi: io ho preso tanta paura che mi sono inginocchiato ed ho gridato forte: Ave Maria, Ave Maria, Ave Maria! In quel momento si è squarciato il muro ed ho visto la Madonna di Monte Berico...Io mi recavo al suo Santuario a Vicenza due o tre volte l'anno, ma senza una devozione particolare. Alla sua vista mi sentii liberato, ritrovando subito la mia tranquillità di sempre". Tutto ciò accadde durante il sonno.

Nelle due notti seguenti, Renato Baron sognò la Vergine, insieme a San Giuseppe, che gli disse "Io devo parlarti, vieni a trovarmi nella tua chiesa". La chiesa era appunto quella di San Martino. La Madonna definì il santuario "tua chiesa", perché Renato Baron fin da giovane aveva l'abitudine di recarvisi per pregare e per mantenerla in ordine.

Renato, un po' inquieto per il sogno del 25 marzo, si recò nella chiesa e, inginocchiatosi in un banco davanti alla statua della Madonna del Rosario, iniziò a recitare il Rosario. Improvvisamente qualcosa di straordinario accadde: "Mi sono sentito il corpo morire" - racconta Renato Baron - "e svanire l’anima...Non vedevo più niente intorno a me, non sentivo più niente". La statua della Vergine con il Bambino si mise a parlare, a muoversi, come se fosse viva. Le vesti parevano muoversi e Lei sorrideva con occhi bellissimi. La Madonna si rivolse a Renato dicendo: "Ti aspettavo anche ieri. Da oggi in poi verrai sempre qui, perché devo parlare con te di tante cose e poi... scriverai, ma intanto aspetta. Vieni domani e ti dirò il resto". Renato, terminata l’apparizione, rimase così sconvolto che scappò via, dimenticando anche di chiudere la porta a chiave.

Il giorno dopo ritornò alla chiesetta per chiudere la porta, ma si trattenne per pregare. Dopo aver iniziato a pregare, cadde nuovamente in estasi. Renato racconta: "Mi inginocchiai davanti alla statua e cominciai a pregare. Feci delle letture e allungavo la preghiera per portare avanti il colloquio con Dio, augurandomi che non avvenisse quello che era successo il giorno prima...per non vedere le medesime cose... insomma avevo paura... invece Maria venne un’altra volta. Mi sentii nuovamente morire, uscire da me lo spirito…". In quell'occasione Maria gli disse: "Sono Io, sono Maria, sono la Madonna, sono Io che ti parlo veramente, prendi sul serio quanto ti dico e d’ora in poi scriverai tutte le mie parole. Ti preparerò. Un giorno parlerai, ma intanto devi aspettare, devi preparare il tuo spirito, perché faremo un cammino di Fede. Ti preparerò degli amici, degli apostoli che amano Maria. Te li manderò Io e farai molta strada con loro, perché noi insieme dovremo convertire tante anime e portarle a Gesù". "Quel giorno, quando tornai in me stesso, non fuggii più, ma avevo una grande gioia dentro di me" – spiega Renato.

Il veggente andò alla porta del campanile con l’intenzione di suonare la campana, per fare conoscere a tutti quello che gli era successo. Per fortuna la porta del campanile era chiusa e dovette limitarsi a gridare al vento la propria felicità. Poi ritornò verso la porta della chiesetta ma non aveva il coraggio di entrare. Dopo si inginocchiò sulla soglia piangendo di gioia e pregando.

Renato avrebbe voluto raccontare a tutti quello straordinario evento, ma, rispettando la volontà della Vergine, si limitò a parlarne alla moglie: "Rita, ho un peso dentro di me... devo parlare, dirlo a qualcuno, ma non ne ho il coraggio...". La moglie gli rispose: "Da alcuni giorni ti vedo sconvolto. Se hai difficoltà di parlare ad altri, dillo a tua moglie... sono più di vent’anni che viviamo assieme...".

Sollecitato da queste parole, Renato raccontò tutto nei minimi particolari, cercando di essere quanto più obiettivo possibile. Rita rimase pensosa, non sapeva se prendere sul serio fatti tanto straordinari, ma d’altra parte conoscendo bene il marito, il suo equilibrio e la sua fede, ammise anche che un’apparizione avrebbe potuto essere possibile. Ma improvvisamente nella mente della moglie si fece strada il dubbio che si potesse trattare di una manifestazione demoniaca. Turbata da simile possibilità, dopo un momento di silenzio, disse:

"Forse ti potresti sbagliare... insomma non è possibile! In quella chiesetta hai fatto tanti lavori, hai anche trovato degli scheletri che hai ricomposto nella cripta... può darsi che qualche spirito si faccia vivo, che ci sia qualche cosa che non va... Se fossi in te, andrei con l’acqua santa e darei una benedizione a quel luogo".

Renato accettò il consiglio della moglie. Andò alla chiesa dei frati con una bottiglietta, la riempì di acqua benedetta, poi si recò davanti alla statua della Madonna in San Martino.

Renato racconta così ciò che gli accadde: "Misi l’acqua nell’apposito secchiello, poi mi portai davanti alla statua, reggendo il secchiello. Mi inginocchiai, intinsi la mano nell’acqua, ma come alzai il braccio per benedire, la mano che reggeva il secchiello si aprì, il secchiello cadde e l’apparizione disse:

"Sono Io che ti devo benedire. Sono Io che ti benedico. Non temere... sii prudente. Verrà il momento in cui saranno molti coloro che saliranno qui a pregare. Altri non ti crederanno. Sopporta, abbi fede e prega per loro".

Da quel giorno, il 2 aprile 1985, Renato non ebbe più dubbi che era stata la Madonna a parlargli. A partire dal giorno dopo, il 3 aprile 1985, la Madonna affidò a Renato dei messaggi e lo invitò a scriverli per riferirli al mondo.

Il veggente iniziò ad annotare con regolarità i messaggi della Vergine. Inoltre per meglio dedicarsi alla sua missione, abbandonò gli incarichi politici che aveva come consigliere comunale e assessore a Schio. In quel periodo un vecchio amico, essendo venuto a conoscenza degli avvenimenti di cui Renato era protagonista, volle esser vicino ed aiutare quell'uomo, di cui conosceva l'integrità morale e la grande fede. In breve tempo ai due si unirono altre persone e nel mese di novembre si era formato già un bel gruppo, che ogni sera si riuniva a San Martino per recitare il Rosario in onore di Maria.

 

LA POSIZIONE DELLA CHIESA LOCALE

Il Vescovo di Vicenza, Mons. Arnoldo Onisto, costituì una commissione teologica per studiare le apparizioni a Renato Baron, e lui stesso ebbe diversi colloqui con il veggente.

Il successore, Mons. Pietro Nonis, a conclusione dell’accertamento mandò l’incartamento alla Congregazione per la Dottrina della fede, col suo personale parere negativo, parere che espresse a mezzo stampa.

Mons. Nonis, in un documento del 15 giugno 1998, ha dichiarato che "lo stato attuale del discernimento ecclesiale non consente di attribuire un carattere soprannaturale ai fenomeni che si sarebbero verificati a S. Martino di Schio, e che restano quindi proibiti pellegrinaggi e celebrazioni legate ad essi".

Nello stesso documento, Mons. Nonis, ha comunque precisato che poiché intende "assicurare ai membri del Movimento Regina dell’Amore la possibilità di vivere una spiritualità mariana autentica e fondata sulla comunione ecclesiale" ha deciso di nominare un sacerdote diocesano come assistente spirituale del movimento.

Il 25 marzo 1999, dopo la Santa Messa celebrata presso il Cenacolo di Preghiera, il Santissimo Sacramento dell'Eucaristia è stato riposto stabilmente nel nuovo Tabernacolo come ulteriore segno di comunione tra il "Movimento Mariano Regina dell'Amore" e la Diocesi di Vicenza.

 

Per maggiori informazioni visita il sito ufficiale:
Le Apparizioni della Madonna a Schio

 


VASSULA RYDEN

Vassula Ryden

Vassula Ryden è nata in Egitto il 18 gennaio 1942 in una famiglia cristiana greco-ortodossa. I suoi genitori erano originari della Grecia.

Da giovane ebbe visioni di Gesù in alcuni sogni. Nonostante tali esperienze eccezionali, come molta gente al giorno d'oggi, non si curò mai di Dio e della vita spirituale. Fino a che Dio, inaspettatamente, le apparve nel 1985 mentre viveva in Bangladesh col marito svedese e i due figli. Ma prima fu il suo Angelo custode a manifestarsi, per purificarla e portarla a Dio. Da quel momento i messaggi che riceveva, che sono scritti in una calligrafia maestosa, molto diversa da quella di Vassula, hanno iniziato ad essere conosciuti nel mondo. A partire dal 1988 Vassula è stata invitata a testimoniare in più di 50 paesi. Fra coloro che vengono per sentire la sua testimonianza, non ci sono solo laici di ogni credo (protestanti, ortodossi e cattolici), ma anche religiosi: sacerdoti, ministri, monaci, suore, vescovi, cardinali, metropoliti, archimandriti e patriarchi. La misericordiosa chiamata di Dio nei messaggi è una chiamata alla riconciliazione, all'unità e al pentimento. Egli chiama ognuno di noi a godere un'intima relazione con Lui mentre ci ricorda di non dimenticare mai che Egli è Santo. Segni straordinari, quali guarigioni fisiche o spirituali, non sono rari e vengono riportate molte esperienze soprannaturali personali. Apparizioni del volto di Gesù, che si sostituisce al volto di Vassula, sono state testimoniate innumerevoli volte.

 

LA POSIZIONE DELLA CHIESA

Il 6 ottobre1995 la Congregazione per la Dottrina della Fede ha emanato una notificazione riguardante la veggente e le sue presunte rivelazioni, dove tra l’altro si legge: "Un esame attento e sereno dell’intera questione compiuto da questa Congregazione e proteso a mettere a prova le ispirazioni per saggiare se provengono veramente da Dio, ha rivelato - accanto ad aspetti positivi - un insieme di elementi fondamentali che devono essere considerati negativi alla luce della dottrina cattolica. Oltre ad evidenziare il carattere sospetto delle modalità con cui avvengono tali presunte rivelazioni, è doveroso sottolineare alcuni errori dottrinali in esse contenute". In conclusione del documento si invitavano i fedeli "a non considerare come soprannaturali gli scritti e gli interventi della signora Vassula Ryden". Questo giudizio è stato ribadito anche in una successiva notificazione della Congregazione pubblicata su L'Osservatore Romano il 4 dicembre 1996.

Qualche anno più tardi (1998) il Cardinale Ratzinger (Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede), nel corso di un’intervista (1), con riferimento alla suddetta notificazione del 1995 ha dichiarato: "...la Notificazione è un avvertimento, non una condanna. Da un punto di vista procedurale, nessuna persona potrebbe essere condannata senza processo e senza essere stata prima sentita. Ciò che viene detto è che molte cose sono ancora da chiarire. Vi sono elementi apocalittici che suscitano problemi e aspetti ecclesiologici ancora poco chiari. I suoi scritti contengono molte cose buone, ma il grano buono è misto al loglio. E' per questo che abbiamo invitato i cristiani cattolici ad osservare il tutto con prudenza e misurarlo con il metro della fede trasmessa dalla Chiesa".

Il Cardinale inoltre ha parlato di un processo di chiarificazione che sarebbe ancora in corso e ha precisato che "durante tale processo di chiarificazione, i fedeli devono rimanere prudenti e mantenere sveglio lo spirito di discernimento. Indubbiamente negli scritti si constata un'evoluzione che non sembra ancora conclusa. Non dobbiamo dimenticare che le espressioni e le immagini ispirate dall'incontro interiore con Dio, anche in caso di mistica autentica, dipendono sempre dalle possibilità dell'anima umana e dalla sua limitatezza".

 

Note: (1) "Il problema della profezia cristiana - intervista al Cardinale Joseph Ratzinger" di Niels Christian Hvidt (16.03.1998), pubblicata nel sito della Congregazione per il Clero.

Per maggiori informazioni visita il sito ufficiale:
True Life in God - Vassula

 

 

In questo paragrafo abbiamo riportato quei casi che la Chiesa (vescovi locali o Vaticano) ha condannato (i contenuti dei messaggi sono contrari agli insegnamenti del Magistero autentico della Chiesa, oppure si sono verificati fatti che hanno posto in luce comportamenti, da parte dei veggenti/mistici o dei loro seguaci, non conformi e rispettosi delle disposizioni delle Autorità Ecclesiastiche competenti). Inoltre abbiamo segnalato quei casi di rivelazioni false o attribuite erroneamente a mistici/veggenti di provata credibilità.
Vogliamo mantenere verso questi casi un atteggiamento imparziale, ma in ogni caso sempre rispettoso del giudizio e delle disposizioni della Chiesa, disposizioni che invitiamo il lettore ad osservare sempre e comunque, specialmente in quei casi in cui è stato espresso il divieto di diffondere e di leggere i messaggi.

 


Gianna Talone Sullivan (Emmitsburg, USA): nel settembre del 2002 l’Arcidiocesi di Baltimora ha comunicato di aver accettato le conclusioni della commissione teologica istituita per indagare il caso. Mons. Jeremiah F. Kenney, vicario e delegato per gli affari canonici, ha affermato che non è stato trovato niente di soprannaturale e che anzi in alcune delle profezie apocalittiche che sono state rese pubbliche dalla Talone-Sullivan esistono degli "elementi negativi". La commissione teologica è stata critica in particolare sui contenuti del video "Unbridled Mercy", prodotto dal movimento "Mercy Foundation", nel quale si fa riferimento ad un futuro "regno spirituale eucaristico". La commissione ha affermato che questo tipo di spiritualità "non è l’insegnamento tradizionale della Chiesa sul mistero dell’Eucarestia". A "The Catholic Review", il giornale dell'Arcidiocesi di Baltimora, Mons. Kenney ha dichiarato: "Non crediamo a queste apparizioni".

 

Jeanne-Louise Ramonet - Apparizioni di Kerizinen (Bretagna, Francia): il 12 ottobre 1956 il vescovo di Quimper-et-Leon, mons. Fauvel, ha emanato un’ordinanza con la quale si deplorava il fatto che a Kerizinen si fosse eretto un oratorio senza l’autorizzazione della Curia vescovile e ha imposto a sacerdoti, religiosi e religiose il divieto di recarsi sul luogo delle presunte apparizioni o d’invitare i fedeli a recarvisi. Il 24 marzo 1961, mons. Fauvel ha reso pubblica una seconda condanna delle apparizioni di Kerizinen, perché - affermava il vescovo - erano state disattese le prescrizioni da lui precedentemente emesse. Nel documento si proibiva "formalmente ogni forma di devozione e di culto a Kerizinen", minacciando in caso contrario più severe sanzioni ecclesiastiche. A queste due condanne se ne sono aggiunte successivamente altre due dello stesso tenore, emanate dal nuovo vescovo, mons. Barbu, il 20 maggio 1973 e il 12 luglio 1975.

 

John Leary (Rochester - New York, USA): il 7 luglio 2000, il vescovo di Rochester, Mons. Mathew H. Clark, preso atto del parere unanime della commissione diocesana istituita per studiare gli scritti di John Leary, ha dichiarato che le sue presunte "locuzioni" non sono di origine soprannaturale ma umana. L’indagine della commissione aveva giudicato il signor Leary una persona sana di mente e onesta, ma aveva concluso che pur non essendo le sue "locuzioni" frutto di frode, esse tuttavia mostrano chiaramente di essere di origine umana e sembrerebbero attribuibili alla "normale attività della mente del soggetto durante la preghiera". Inoltre la commissione ha sottolineato che il materiale da lui pubblicato nei suoi libri contiene diversi errori dottrinali, riconducibili al millenarismo e all’antipapalismo.
Mons. Clark, ha affermato di non voler proibire a Leary di diffondere i "messaggi" che sostiene di ricevere, a patto che egli, negli scritti da lui pubblicati, specifichi chiaramente che la diocesi giudica tali "messaggi" di origine umana. Il vescovo ha sollecitato l’inserimento in ogni nuovo libro pubblicato di una premessa dove si mette in guardia il lettore sui vari errori dottrinali contenuti nei "messaggi". Inoltre il vescovo ha raccomandato a Leary di chiedere una consulenza teologica prima della pubblicazione di ogni futuro libro.

N.d.R.: diversi anni fa abbiamo seguito per lungo tempo il caso di John Leary. In passato egli ha diffuso "profezie" che alla luce dei fatti si sono rivelate false. Per esempio, prima del 2000 aveva affermato in numerosi messaggi che a causa del "millennium bug" si sarebbero verificati disordini sociali e caos generalizzato, dovuti alla mancanza di cibo, energia elettrica, acqua e combustibile (Gesù in alcuni "messaggi" del 1999 avrebbe addirittura consigliato di tenere in casa una riserva di acqua, cibo in scatola e carburante per un anno, perché - si diceva - gli eventi erano ormai prossimi...!). Tutto questo - come si sa - fortunatamente non è accaduto, e il "millennium bug" si è rivelato una colossale "bufala", oltre che uno svarione mediatico senza precedenti. Malgrado ciò, sono ancora in tanti a credere all’autenticità delle "locuzioni" di John Leary!.

 

Julia Kim (Naju, Corea del Sud): il 1 gennaio 1998 l’arcivescovo di Kwangju, Victorinus K. Youn, sulla base delle conclusioni della commissione di indagine nominata per vagliare il caso, ha emanato un documento nel quale si vieta la pubblicazione di qualsiasi tipo di materiale informativo relativo agli eventi di Naju (libri, audio e video cassette, foto, ecc.). Nello stesso documento si invitano i fedeli ad astenersi dal leggere ogni tipo di documentazione attinente quegli eventi e si conferma il divieto alla celebrazione di liturgie e sacramenti in qualsivoglia luogo privato che sia collegato a Julia Kim.

 

Madeleine Aumont - Apparizioni di Dozulé (Francia): il 24 giugno 1985 il vescovo di Bayeux et Lisieux, Mons. Jean Badré, ha emanato un documento nel quale si afferma che è vietata la pubblicazione di libri, brochures e cassette che riguardano gli eventi di Dozulé, nonché la "raccolta di fondi in vista della costruzione di un santuario o dell’edificazione di una gigantesca croce" sul territorio della Parrocchia di Dozulé. Le disposizioni di Mons. Badré sono state confermate nel marzo del 1991 anche dal suo successore, Mons. Pierre Pican, che ha definito le rivelazioni "pseudo-messaggi, che per il loro carattere e la stravaganza non meritano neanche di soffermarcisi" ed ha vietato ai sacerdoti di organizzare pellegrinaggi e celebrare la Santa Messa sulla "Haute Butte".

 

Marisa Rossi (Roma, Italia): nel 1994 il Cardinale Camillo Ruini ha proibito la celebrazione della Santa Messa nel luogo delle presunte apparizioni. Ma nonostante ripetuti ammonimenti e divieti, Don Claudio Gatti, il direttore spirituale della veggente, ha continuato la sua attività sostenendo il movimento e cercando di diffonderlo in alcune diocesi italiane, anche aprendo un sito Web. Successivamente il sacerdote si è "auto-nominato" vescovo. Il 22 ottobre1998 il Card. Ruini ha comminato a Don Claudio Gatti una sospensione "latae sententiae", con la conseguente proibizione di porre atti connessi con la potestà di Ordine.

 

Mary Jane Even (Lincoln, USA): nel 1995 la diocesi di Lincoln ha reso noto un documento nel quale si afferma che la commissione diocesana nominata per valutare il caso ha stabilito che non ci sono elementi che inducano a considerare autentiche le presunte locuzioni ricevute dalla Even. Inoltre la commissione mette in guardia i fedeli dal leggere i suoi scritti, perché "capaci di nuocere e causare confusione" in coloro che "cercano sinceramente una genuina ed autentica vita spirituale cattolica".

 

Mary Ann Van Hoof - Apparizioni di Necedah (Wisconsin, USA): l’11 maggio 1998 il vescovo della diocesi di La Crosse, Mons. Raymond L. Burke, in una sua lettera ha dichiarato di confermare il divieto di visitare il sito delle apparizioni, imposto a suo tempo dai suoi tre predecessori. E questo a causa dell’atteggiamento di disobbedienza che la Van Hoof e i suoi seguaci hanno sempre avuto verso la legittima Autorità Ecclesiastica.

 

Myriam Corsini (Carbonia, Italia): il 3 gennaio 2006 l'ordinario della diocesi di Iglesias, Mons. Tarcisio Pillolla, ha reso pubblico un comunicato nel quale si esprimeva un giudizio nettamente negativo sulle presunte rivelazioni ricevute dalla Corsini. Con esso il vescovo vietava inoltre tutte le celebrazioni - messa, benedizioni, via crucis ecc. - tendenti a favorire la diffusione dei "messaggi" invitando i sacerdoti a fare ogni sforzo per bloccarne la diffusione.

 

Rosa Quattrini - Apparizioni di San Damiano (Piacenza, Italia): nel 1980 il vescovo di Piacenza, Mons. Enrico Manfredini, ha ribadito il suo giudizio negativo, già espresso dal suo predecessore, dichiarando che gli avvenimenti di San Damiano non hanno alcun fondamento soprannaturale. Inoltre ha ammonito che chi diffonde materiale su tali eventi ed organizza pellegrinaggi a questi collegati, agisce in aperta opposizione alla Chiesa.

 

Veronica Lueken - Apparizioni di Bayside (New York, USA): il 4 novembre 1986 il vescovo della diocesi di Brooklyn, Mons. John Mugavero, dopo essersi consultato con la Congregazione per la Dottrina della Fede ha dichiarato che "le presunte visioni di Bayside sono assolutamente destituite di autenticità" e che i "messaggi" contengono affermazioni contrarie agli insegnamenti della Chiesa Cattolica che "minano la legittima autorità di vescovi e concili instillando dubbi nelle menti dei fedeli". Pertanto nel documento il vescovo invita i fedeli ad evitare di leggere pubblicazioni inerenti tali eventi.

 

William Kamm "Little Pebble" (Wollongong, Australia): il Vaticano ha dato mandato al vescovo di Wollongong, Mons. Peter Ingham, di emettere un decreto contro Kamm e i suoi seguaci con l’ordine di sciogliere il suo movimento. Il vescovo Ingham nel suo documento ha dichiarato che gli insegnamenti e le attività del movimento sono falsi e chiaramente contrari alla dottrina, all'autorità e alla disciplina della Chiesa Cattolica.

 


Profezie di Padre Pio sui "tre giorni di buio": le presunte rivelazioni di Padre Pio sui "tre giorni di buio" secondo gli esperti non sarebbero autentiche (si tratterebbe di falsi o di messaggi comunque non riconducibili al santo). Il Padre Superiore dell’Ordine Cappuccino ha confermato a più riprese che questi scritti non sono attribuibili a Padre Pio.

 

Il "Segreto" di Mélanie Calvat (veggente di La Salette): la Santa Sede, con un decreto del 9 maggio 1923, ha condannato il libro di Mélanie Calvat "L'apparition de la très Sainte Vierge sur la montagne de la Salette le samedi 19 septembre 1846" che conteneva "il segreto", iscrivendolo nell'Indice dei libri proibiti. Quasi tutti i libri, periodici e siti Web che pubblicano il "segreto", sono in possesso del testo tratto - direttamente o indirettamente - da questo libretto. Va precisato che la Chiesa non ha condannato il segreto in sé (cioè la parte segreta del messaggio che la Madonna rivelò ai veggenti nel 1846 e che fu comunicata in via confidenziale anche al Papa, Pio IX) ma solo la versione pubblicata da Mélanie nel 1879. Per maggiori informazioni consulta: Il segreto di La Salette

 

 

 

 

"Profezie per il Terzo Millennio" - Ultimo aggiornamento: ottobre 2011
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