
Gli scritti spirituali di Madre Carolina Venturella
Madre Carolina Venturella, una suora Canossiana di Ancona, in questi scritti si firma "Povera Anima" o, a volte, anche "Piccola Anima". Questo non per una scelta personale ma per una sua situazione interiore e perché Gesù stesso le disse che doveva rimanere nascosta, offrendo la propria preghiera e i propri sacrifici, morali e fisici, per la causa della glorificazione dello Spirito Santo.
PARTE PRIMA
(Dicembre 1963 - Novembre 1965)
FARÒ DELL'ANIMA TUA UNO STRUMENTO DELLA MIA GLORIA
CAPITOLO PRIMO
LA "POVERA ANIMA" È PREPARATA DIRETTAMENTE DA GESÙ CHE VUOLE FARE DI LEI UNO "STRUMENTO DELLA SUA GLORIA".
Dicembre 1963
1. La "Povera anima" comincia a ricevere certe impressioni intime, chiare e precise, paragonabili ad una voce.
La povera anima: Ultime settimane di dicembre 1963. Si diffonde nell'anima un'atmosfera di spiritualità nuova.
30-12-1963
La povera anima: Ritiro 30-12-1963. Grazia abbondante.
Nella S. Messa vespertina, l'anima si getta tra le braccia amorose di Gesù e si pone accanto all'Ostia donando le proprie sofferenze fisiche e quelle morali e spirituali, affinché Egli tutto purifichi e santifichi e ne faccia quello che vuole.
Nelle meditazioni dei giorni seguenti, si aprono nell'anima nuove vie, nuovi orizzonti. Tutte le creature, tutte le cose diventano motivo di elevazione. La considerazione poi sulla santità di Dio e sulla carità di Gesù Cristo (oggetto di parecchie meditazioni) porta a una tale ampiezza ed intima comprensione che l'anima è costretta ad abbandonare l'ordinario metodo di meditazione, senza accorgersi però di quanto si sta svolgendo nel proprio intimo.
Dominata così da una forza superiore e favorita da inspiegabili lumi e attrazioni, l'anima, in preda a forti e misteriose sofferenze, specialmente durante la S. Messa e la S. Comunione, comincia a ricevere certe impressioni intime, così chiare e precise, da paragonarle ad una vera voce, che si comprende benissimo.
1-1-1964
2. Una voce si fa sentire all'anima per la prima volta:
La Voce: "Ho scelto il tuo cuore come un piccolo rifugio: lasciami entrare, ho bisogno di amore".
La povera anima: Dinanzi al S. Tabernacolo, ore 10,30.
In preda a forti sofferenze e al timore di essere ingannata, l'anima esce come in un estremo grido: "mi è testimonio il Cielo che io non desidero altro se non di vivere e morire per Gesù Cristo!". Dopo istanti di silenzio e di smarrimento:
La Voce: "Oh, vieni tra le mie braccia... Io ti stringo al mio Cuore... e ti consacro nel mio amore... Oh, quanto il mio Cuore è afflitto per l'amara perdita di tante anime!".
La povera anima: Dopo la S. Comunione, l'anima in preda, da giorni, a forte e continua sofferenza, e timorosa per il fatto che da quattro giorni, dalle ore 10 fino alle 10,30, deve sospendere il suo lavoro, si tiene in un atteggiamento come di un semplice lamento.
La Voce: "Sono contento che il Confessore controlli e regoli la mia azione nell'anima tua".
7-3-1964
3. Gesù le chiede di offrirsi in olocausto di riparazione. L'anima si offre con il permesso del Confessore.
La povera anima: Dopo la S. Comunione l'anima si sente trasportata da un forte entusiasmo di amore e non fa che ripetere: "O Sposo Divino!... O Sposo Divino!...". Ma poi, troppo consapevole della propria nullità e miseria, fa proprio l'amore delle Sacre Vergini, dei cui coro indegnamente fa parte. Dopo di ciò, misterioso silenzio. A meditazione finita, improvvisamente, viene colpita da una forza tale da sentirsi venir meno, mentre una chiara voce interiore le dice:
La Voce: "Sì, Io ti ho prediletta... ma ora, per renderti degna dei miei favori, ho bisogno anche della tua adesione libera e decisa. Mi seguirai tu ovunque, sempre?"
La povera anima: Qui l'anima si sente sola, smarrita. Il pensiero che i favori di Gesù sono sofferenza la spaventa. Poi, riavutasi alquanto, dice: "Signore, vi prego, aspettate un po' di giorni, affinché ne possa parlare al R. P. Confessore".
In altro momento:
La Voce: "Il mio amore è afflitto, disprezzato, calpestato!... Offriti in olocausto di riparazione".
La povera anima: Sono giorni di tanta incertezza e sofferenza. Istintivamente vorrebbe svincolarsi da tutto ciò che da qualche tempo la tiene come legata. Poi finalmente cede.
La Voce: "Il mattino, dopo la tua Confessione, con il dovuto permesso, farai l'atto che ti domando. La mia grazia ti sosterrà sempre".
La povera anima: Il mattino dei giorno della Confessione, Satana si fa sentire apertamente, fortemente, dicendo che è una pazzia, una crudeltà il sacrificare ciò che vi è di più sacro in una creatura umana, cioè la propria libertà. Nella S. Confessione tutto è confidato e l'atto viene permesso.
Il mattino seguente, dopo la S. Comunione, l'anima si dona, ma ciò che passa tra lei e il suo amabilissimo Signore non è traducibile in parole.
Giovedì Santo La Voce: "La tortura più grande, sofferta nella mia passione, fu quella dell'anima, al mirare la Santità del Padre mio oltraggiata dalle iniquità degli uomini. Ed è ciò che anche attualmente mi tiene in stato di vittima".
La povera anima: In altro momento.
La Voce: "Per il tuo olocausto al mio amore afflitto, disprezzato, sospettato, Io ti considero più assolutamente mia... La tua adesione all'azione della mia grazia dovrà essere più delicatamente sensibile, pronta e generosa. Non mi frapporre ostacoli. Lascia che il mio amore si diffonda liberamente".
9-4-1964
4. La voce chiede alla "Povera anima" amore e partecipazione alle amarezze della Croce.
La Voce: "Ad ogni istante Io scenderò nella tua anima, piccolo calice umano, se, con amorosa docilità, accetterai sempre la mia azione purificatrice, onde renderti sempre più degna del mio amore".
La povera anima: Mentre l'anima sta stirando nel proprio ufficio.
10-4-1964
La Voce: "Questo è il mistero della Redenzione umana:
Il sacrificio dell'Uomo Dio. A chi è dato di comprendere questo ineffabile mistero d'amore, sarà dato pure di parteciparne, almeno in parte, le misteriose e dolorose amarezze sofferte sulla Croce. O anima diletta, aprimi il tuo cuore... ti condurrò con me".
12-4-1964
La povera anima: Nella S. Comunione del mattino, rapporti d'intensissimo amore verso il buon Gesù presente nell'anima.
In mattinata per la durata di circa 25 minuti, l'anima è fortemente attratta verso la Persona Adorabile di Gesù Cristo, ed è in un continuo esclamare: "Un sol cuore, un solo cuore!".
Poi ad un certo momento esclama: "Ma dunque, Signore, cosa volete dall'anima mia?".
La Voce: "Vado in cerca di amore... vado in cerca di cuori che mi comprendano... ma ne trovo tanto pochi!".
La povera anima: "Anche il mio è di questo numero: però, se lo volete, prendetelo pure, prendete anche quello che non vi so dare, fatene quel che volete, tutto, tutto è vostro".
12-4-1964
5. L'amore vive del pensiero della Santità di Dio in cui c'è tutta la verità e tutta la carità di Cristo.
La povera anima: Ore due di notte. Una indisposizione fisica non le anima permette di dormire. Tutto il giorno precedente era passato nella sofferenza misteriosa.
La Voce: "Il pensiero della Santità di Dio dev'essere come l'ossigeno che deve somministrare all'anima tua il respiro dell'amore. Nulla ti deve sfuggire che non sia alimentato da questo soffio di verità. Tutto in te deve traspirare luminoso... improntato di serenità e letizia... Tutto dev'essere una emanazione della mia presenza nella tua anima. E nel pensiero della Santità di Dio scoprirai la Carità del tuo Cristo, oceano sconfinato del divino amore...
Oh, se tutti comprendessero gli arcani di questo mistero, e vi corrispondessero! Almeno tu dammi questa soddisfazione!".
17-4-1964
6. La "Povera anima" è esortata a fidarsi unicamente del Sacerdote, cui deve tutto riferire.
La povera anima: Stamattina il buon Gesù ha trattato l'anima mia con un nuovo sistema. Durante la S. Messa Egli ha spezzato fortemente il mio povero essere con momenti di subitanea e forte veemenza della sua azione. L'anima, così ridotta, si è accostata alla S. Comunione nella disposizione di un completo nulla, sul quale l'onnipotente suo Amore potesse fare tutto quello che vuole. Dopo la S. Comunione l'ha trattata da vero Padrone, facendole assaporare una sofferenza non mai provata.
L'anima dal canto suo adorava, soffriva, amava. A meditazione finita:
La Voce: "Ti ho affidata al mio Servo affinché si prenda cura dell'anima tua. Egli ha ogni potere su di te. Fidati di lui più che di me stesso. Glielo devi proprio dire".
19-4-1964
La povera anima: Appena giunta in chiesa, al mattino.
La Voce: "Sei arrivata... ero qui che ti aspettavo... qui, tutto per te...".
La povera anima: L'anima, sommersa dalla Divina presenza, non può seguire le preghiere in uso nell'Istituto ed è costretta, per parecchi minuti, ad abbandonarsi alla mercè della forza che l'attrae. Poi a un certo momento si lascia sfuggire: "Cosa penserà l'Eterno Padre?...".
La Voce: "Il vero amore non è interessato... ama per amare... E neppure esige nell'amato delle qualità... solo gli basta trovar fiducia e abbandono".
La povera anima: "Però fate anche molto soffrire".
La Voce: "È così che io tratto i miei eletti".
1-5-1964
7. L'anima è tutta presa dal timore di essere ingannata, ma la voce la rassicura. La Santità del Padre.
La povera anima: Oggi tutte le forze dell'anima sono protese verso il Cuore Sacratissimo di Gesù. All'offertorio, per tre volte:
La Voce: "Dammi il tuo nulla, perché ne faccia quello che ho bisogno di fare".
La povera anima: E l'anima subito: "Signore, se vi accontentate di così poco, eccovelo". Ma sono momenti di estrema sofferenza... e l'anima è talmente smarrita che sentirebbe il bisogno di ricorrere a un cuore umano, al quale poter dire: quanto soffro!
Dopo la S. Comunione il Cuore Sacratissimo di Gesù s'impossessa di tutta la sua povera creatura, che perdutamente cerca di abbandonarsi a Lui. La mattinata trascorre in uno strano smarrimento.
Pomeriggio ore 14,30.
Una sofferenza torturante travolge tutta la persona. In certi momenti si sente quasi strappare l'esistenza.
La povera anima: "Quale spavento, mio Dio! Chi mi salverà? Ma se è per tenerti compagnia, o mio Signore, eccomi pronta".
Verso le ore tre del pomeriggio.
La Voce: "Non è un inganno la sofferenza... non è un inganno il mio amore per gli uomini... non è un inganno la mia predilezione per l'anima tua".
La povera anima: A questa voce soave, tutto si calma.
Nell'anima entra un bisogno di sfogo, e, senza accorgersi si abbandona a un dirotto pianto. Passati alcuni momenti, si sente pienamente tranquilla ed istintivamente esclama: "O Santità del mio Dio, scendi nel cuor mio, invadimi tutta!".
La Voce: "Nel corso della mia vita terrena il mio Cuore era sempre sotto lo sguardo e l'influsso della Santità del Padre mio, che formava in me, suo Verbo Incarnato, il centro della sua Carità divina ed eterna. Qui, in questo Cuore, centro di ogni bene, attendo tutti i miei prediletti, dove saranno purificati e santificati, purché mi lascino agire liberamente".
7-5-1964
8. Lamento di Gesù che non trova corrispondenza al suo amore. L'anima è scelta per essere "strumento della sua gloria".
La povera anima: Pomeriggio: Ore 14,45.
La Voce: "Questo è il mistero svelato all'umanità:
Il Figlio Diletto del Padre disceso a livello della creatura! Ma quanti ancora non mi conoscono... quanti... conoscendomi, non mi amano, o, quel ch'è peggio, mi offendono e mi scacciano dal loro cuore!... E intanto la maestà del Padre mio ne è oltraggiata, vilipesa... e le anime si perdono! Ed è per questo che io vado in cerca di cuori capaci di comprendermi, nei quali raccogliere veri omaggi di amore, di riparazione e di lode... affinché il mio Cuore sia, almeno in parte, ricompensato".
La povera anima: "Mio Signore, Voi lo sapete, io sono a vostra disposizione, ma, ve ne prego, sostenete la mia debolezza, perché, in certi momenti, quasi non ne potrei più!".
8-5-1964
La povera anima: Venerdì ore 2,30. Una forza travolgente invade tutto l'essere, colpendo più fortemente l'anima, mentre un'azione misteriosa silenziosamente compie il suo lavorio. A un certo momento un fatto non mai provato attrae talmente lo spirito che quasi viene staccato dal corpo. Passano circa 30 minuti. Sul finire di tutto questo, una voce si fa sentire all'anima:
La Voce: "Ti sposerò nel mio Amore... perché vorrò fare dell'anima tua uno strumento della mia gloria".
La povera anima: L'anima comprende ciò che era avvenuto e il significato di ciò che aveva udito. Allora viene presa da un tale spavento e sbigottimento da non potersi descrivere, trascorrendo poi il rimanente del venerdì e tutto il sabato in questo stato d'animo.
Questa volta unico appoggio è la Santissima Vergine, Sposa dello Spirito Santo.
CAPITOLO SECONDO
LO SPIRITO SANTO SUGGELLA LE NOZZE TRA GESÙ E LA "POVERA ANIMA", CHE DIVIENE LA CONFIDENTE DEI SUOI SEGRETI.
10-5-1964
9. "Io ti sposerò nel mio Cuore ineffabile... Lo Spirito Santo suggellerà questo legame".
La povera anima: Domenica. Nella meditazione prima della S. Messa.
L'anima è ancora smarrita, spaventata.
La Voce: "Sì, comprendo tutto e ti compatisco... però vedi che anche la tua pace è scossa... Ebbene Io te la ridonerò, se mi protesti che accetterai quanto vorrò compiere nell'anima tua".
La povera anima: E l'anima allora: "Prima però ne parlerò al R. P. Confessore; e intanto, fin d'ora, io mi terrò nelle disposizioni di accettazione".
La Voce: "Il giorno sacro della Pentecoste io vorrò stringere con l'anima tua un'amicizia di un amore nuziale. Sì, io ti sposerò nel mio Cuore ineffabile, perché voglio fare dell'anima tua uno strumento della mia gloria".
Ore 14,50.
La Voce: "Allora io ti attendo ad un convegno d'amore, dove il mio Cuore sposerà l'anima tua con un legame di infinito, ineffabile amore. Lo Spirito Santo poi suggellerà questo legame con la sua potenza e la sua grazia".
La povera anima: "Signore, mio Dio, Voi vedete in quale smarrimento si trova l'anima mia! Io non capisco più niente! Ma pure oso alzare un grido e dirVi: io mi fido di Voi... fate di me quel che volete".
La povera anima: Ore 17,15. Meditazione della sera.
La Voce: "Ne parlerai al tuo Confessore per avere anche il suo consenso, e per essere assistita dalla sua preghiera e incoraggiamento. Chiudi gli occhi a tutte le viste umane... lasciati condurre... Io sarò la tua forza, fidati di me".
16-5-1964
10. Gesù dice alla "Povera anima": "Ho bisogno dell'anima tua per il compimento dei miei disegni".
La povera anima: Sera, ore 23,55.
La povera creatura non può trovare riposo (sebbene molto stanca per il lavoro del giorno) perché un tormento incomprensibile non glielo permette. Oh, quanto piangerebbe volentieri se le lagrime le fossero favorevoli! Ma purtroppo non ci riesce! Intanto cerca una via di scampo rimettendosi nelle mani del suo Signore. Poi, a un certo momento, in un'onda di mistero, l'anima ode:
La Voce: "Giunta alla vigilia degli Sponsali, dimmi che mi sarai sempre fedele... credimi: Io ho bisogno dell'anima tua per il compimento dei miei disegni, che ora a te rimangono ancora ignoti. Tu lo sai con quanta predilezione ti ho portata fin qui! Quante volte l'anima tua ha riposato nel mio Cuore! Ora ti attendo per vie nuove, sempre vie di amore, ma che ti costeranno tante sofferenze... Ma è necessario che avvenga così, perché solo per questa via giungerai dove Io ti attendo; però ricordati sempre che nel mio Cuore ci sarà un rifugio per ogni pena".
17-5-1964
11. Pentecoste 1964: mistiche nozze avvenute nel silenzio della S. Comunione. Il fuoco dell'Eterna Carità vi ha posto il sigillo.
La povera anima: Mattino, ore 5,40.
L'anima e tutto l'essere sono già preda d'una forte sofferenza.
La Voce: "Vieni, ti farò tutta mia per sempre... Io abiterò nel tuo cuore... Tu abiterai nel mio, per sempre...! Perché ho bisogno dell'anima tua".
La povera anima: Alcuni minuti dopo, mentre si sta preparando per scendere in chiesa, la solita voce misteriosa continua:
La Voce Sta tranquilla che non ti succederà niente di straordinario, perché il mio Cuore sposerà l'anima tua nel silenzio dell'incontro nella Santa Comunione.
O Anima prediletta del mio Amore, abbi fiducia in me... che sarò sempre la tua forza, il tuo tutto".
La povera anima: Giunta in chiesa, è già sommersa in quella forza che tutta la invade, ed è costretta ad udire ciò che un linguaggio misterioso le sussurra nell'intimo del cuore:
La Voce: "O sposa del mio cuore, Io ti amo d'infinito amore... di quell'amore che abbraccia tutta l'umanità, ma che tanti ancora non vogliono riconoscere! È necessario quindi che questa veemenza trovi uno sfogo, ed ecco che io voglio riempire il tuo cuore... renderlo capace di amarmi tanto, tanto! E di farlo strumento...".
La povera anima: L'anima deve uscire per ricevere le bambine che faranno la prima Comunione e non potrà più occuparsi di sé.
La povera anima: Ore 10,15. Stanca per essere dovuta rimanere sempre in piedi, e spossata per il travolgente lavorio di cui è oggetto nell'intimo del cuore, la povera creatura è costretta al riposo.
Appena giunta in stanza, una voce sovrana si fa udire all'intelligenza del cuore:
La Voce: "Ora sei tutta mia... Io ho sposato l'anima tua nelle viscere del mio Cuore... E il fuoco dell'Eterna Carità ha posto il sigillo di questo incontro nuziale".
La povera anima: "Mio Dio, aiutatemi! Quanto ne ho bisogno! Mio Signore Gesù, sostenete la mia debolezza!".
13-6-1964
12. Gesù è presso di lei e lei è presso a Gesù. Il luogo d'incontro è il cuore dell'anima divenuto dimora di Cristo.
La povera anima: Ieri, 12-6-1964, il mio povero essere, e più particolarmente la mia anima, sono stati oggetto dell'azione misteriosa per ben tre volte. Quante sofferenze in quel frattempo e quanta attrazione dell'anima mia verso il Supremo Bene, Gesù Cristo! Alla fine dell'ultima, nel mio intimo una voce mi disse:
La Voce: "Da quando il mio Cuore ti ha fatta tutta mia, tu sei sempre presso di me, e Io presso di te, perché ho fatto mia dimora entro il cuor tuo. E quando mi cerchi, Io ti amo! Quando m'invochi, Io ti amo! Quando ti umili, Io ti amo... Quando cerchi di migliorarti, Io ti amo! E quando soffri in spirito di riparazione, mi fai tanto piacere, e allora Io ti amo! Attenta però, perché Io sono sensibilissimo anche per le minime mancanze".
27-6-1964
13. Gesù svela all'anima i suoi segreti disegni di predilezione e chiede il suo aperto consenso.
La povera anima: Santo ritiro. Meditazione della sera, ore 17.
La Voce: "È giunto il momento di svelarti il segreto dei miei disegni sull'anima tua. Un giorno, in un impeto di amore tutto gratuito, Io ho fatto dell'anima tua l'oggetto di predilezione dei mio Cuore. Ma questa mia scelta doveva essere per te, per tutto il tuo essere, motivo di grandi sofferenze... Sappi dunque che d'ora innanzi Io scenderò con la mia sensibile presenza su tutto il tuo essere, molto di frequente, perché desidero di abitare entro il tuo cuore che ho fatto mio... E di questa mia presenza dovrai sentire tutto il dolce... ma doloroso peso!
È necessario che avvenga così, perché non si può amare senza soffrire!
Accetti? Per il Cristo del Vangelo che tante volte hai cercato, invocato... accetti? Sono Io quel Cristo... Io... il Figlio diletto dei Padre... il tuo unico eterno Amore... Il tuo Signore adorato...".
La povera anima: E l'anima risponde: "Ma io ho anche bisogno di lavorare... non sono padrona di me stessa... ne parlerò anche al Confessore... Del resto io sono sempre nelle Vostre mani, fate di me quello che volete".
30-7-1964
14. Gesù chiede all'anima una fedeltà a tutta prova e piena libertà di azione.
La povera anima: Ore 22,20. Sempre nella solita sofferenza.
La Voce: "Ascolta la mia voce e imprimila bene nel tuo cuore. Io ti ho fatta tutta mia... ma ora attendo da te una fedeltà a tutta prova, perché non sai dove ti voglio condurre... Le vie del mio amore sono innumerevoli, anche se non sempre appariscono agli occhi degli uomini... Te lo ripeto: tu sei tutta mia, lascia quindi che Io agisca liberamente".
La povera anima: "Mio Dio, eccomi. Fate di me quello che volete!".
31-7-1964
La povera anima: Mattina: nella Santa Casa di Loreto, durante la S. Messa l'anima prega, adora, attende... Attende una risposta. E là risposta viene, non però l'attesa, bensì:
La Voce: "Tu sei tutta mia, tu sei tutta mia!".
La povera anima: L'anima comprende tutto il valore di ciò che ha udito e fiduciosa si abbandona completamente.
La povera anima: Pomeriggio, ore 14,30.
Impossibile descrivere di quale intensità di sofferenza oggi il mio povero essere sia diventato oggetto. Sembra che il buon Gesù mi voglia con sé nei dolori della sua crocifissione! L'anima mia intanto non fa che abbandonarsi all'azione che la tortura, e nello stesso tempo adora, supplica, ama, piange e ripara.
Alle ore tre tutto è finito! Ma cosa mai attraversa questa povera creatura!
10-8-1964
15. Gesù si dichiara "Mendicante di amore" e chiede il cuore, l'anima e tutto l'essere della "Povera anima".
La povera anima: Ore 21,30.
Dopo quasi un'ora di tormentosa sofferenza, la misteriosa voce mi dice:
La Voce: "Tu sei tutta mia... In te riposa il mio Cuore. Dammi amore, ho bisogno di tanto amore... Oh quanto è cattivo il mondo! Quante iniquità mi amareggiano!".
14-8-1964
La povera anima: Dopo la S. Comunione. Durante momenti di stringente azione misteriosa.
La Voce: "Mi darai tutto?".
La povera anima: "Sì, mio Signore, tutto".
La Voce: "Mi darai proprio tutto?... sempre?".
La povera anima: "Ma, dunque, dovrei essere io l'unica che non Vi segue? Ah non mai!".
La Voce: "Allora, dammi l'anima tua perché ne faccia uno strumento della mia gloria... Dammi il tuo cuore perché lo trasformi nel mio... Dammi tutto il tuo essere perché lo purifichi e lo santifichi secondo i miei disegni!".
14-8-1964
Ore 15,15.
La povera anima: Sempre sotto l'azione della solita sofferenza.
La Voce: "Io sono l'infinito Amore... e sono il Mendicante d'amore! Ma, oh quante delusioni io provo, anche da parte delle anime a me più intime! Quanta spensieratezza, quanta trascuratezza esse hanno nei miei riguardi!".
La povera anima: A questi lamenti di Gesù tutto l'essere della povera creatura rimane fortemente addolorato. E la voce continua:
La Voce: "Prostrati e fanne onorevole ammenda!".
La povera anima: A queste parole l'anima si prostra per terra, e, inabissata nel proprio nulla, cerca, per quanto ne è capace, di fare atti di riparazione.
1-2-1965
16. Il Divin Padre chiama l'anima "figlia prediletta" e "tempio vivo della SS.ma Trinità".
La povera anima: Ore 11,30.
Ancora fortemente impressionata, l'anima è nuovamente invitata ad un altro incontro. Mentre sale le scale, la misteriosa presenza si fa sempre più potente... finché essa, giunta in stanza, ne viene tutta sommersa... Allora istintivamente comincia ad esclamare: "O Padre mio, o mio Dio!". Passano così parecchi istanti... poi improvvisamente la voce si fa sentire:
La Voce: "Tu sei la mia figlia diletta... Nel mio Unigenito e nello Spirito Santo ti ho fatta tutta mia. Le Tre Persone Divine abitano in te. Tu sei tempio vivo della Santissima Trinità: preparati per altre effusioni dei mio Amore, in qualunque modo si presentino".
3-2-1965
Ore 10. Nel luogo dei proprio ufficio.
La povera anima: L'anima viene fortemente attratta, mentre la solita voce dice:
La Voce: "Io, tuo bene infinito... Ti condurrò a vivere il mio mistero d'amore. Affidati sempre al mio Cuore!".
La povera anima: Ore 11. Incontro di circa sei minuti.
L'anima viene di nuovo fortemente rapita nella misteriosa presenza. Voler spiegare in qual modo, è impossibile, poiché si sente come sommersa da una impetuosa corrente, ed intanto entra in un misterioso intendersi con il suo Signore. Poi, verso la fine dell'incontro, la solita voce dice:
La Voce: "Sei disposta a ricevermi in un torturante amore?".
La povera anima: A queste parole, l'anima risponde subito: "Si, Signore, tutto quello che volete!" (Per circa dieci minuti).
CAPITOLO TERZO
SOTTO LA GUIDA DEL CONFESSORE LA POVERA ANIMA È ESORTATA AD ACCETTARE UN AMORE DI CROCIFISSIONE PER LA GLORIA DI DIO E LA SALVEZZA DELLE ANIME. È PREPARATA COSÌ ALLE GRANDI COSE CHE L'ATTENDONO.
20-3-1965
17. La voce chiede sofferenze per la salvezza delle anime, ma la povera anima non ha il coraggio di dare il suo consenso.
La povera anima: Sera. In cappella durante la Via Crucis, alla stazione "Gesù innalzato in Croce". L'anima è d'improvviso sommersa nella solita misteriosa sofferenza. È come attratta fuori di sé, ma tanto fortemente da sentirsi spaventata e smarrita. Mio Dio, cosa passa in questa povera creatura? Dopo brevi minuti la solita voce dice:
La Voce: "Sei disposta ad aiutarmi a salvare anime con la sofferenza?".
La povera anima: A cui l'anima, sempre in preda ad un fatto che non saprebbe spiegare, perché sorpassa il povero intendimento umano, e sentendosi troppo piccola e miserabile, non ha forza di rispondere nulla. Certo, la disposizione c'è, ma il "sì" pronto non è uscito!
21-3-1965
La povera anima: Fortunatamente il Signore dispone che si vada in pellegrinaggio a Loreto e la povera anima ha modo così di conferire con il Padre Confessore che la conosce e al quale confida tutto. Risposta: "Dite di sì, ditelo generosamente. Vi sono tante anime, che, in modo speciale a Dio consacrate, non sono fedeli e, purtroppo, si perderanno eternamente!".
24-3-1965
Mattina.
La povera anima: Dopo la S. Messa l'anima, sentendosi fortemente attratta dalla solita azione si apparta e, mentre sta intrattenendosi con il Divino Ospite, si sente dire:
La Voce: "Quante anime sono preda di Satana, nemico del bene e della verità! Soltanto la sofferenza gliele può strappare. Stammi accanto, dammi tutto!".
29-4-1965
La povera anima: Dopo la S. Comunione la voce le dice:
La Voce: "Ma io ti ho scelta perché tu accettassi la mia crocifissione... Dunque è necessario che tu soffra ogni tortura del cuore e sofferenza fisica, affinché si effettuino i miei disegni... E quando maggiormente tutto ciò ti pesa, innalza lo sguardo al mio cuore trafitto per amore degli uomini, e sappi generosamente unirti ai miei sentimenti".
2-5-1965
18. La povera anima è costretta ad andare dal Confessore per riferire le cose ascoltate. Non troverà pace se non quando avrà obbedito.
La povera anima: Mattina. Situazione sempre amara.
4-5-1965
"Oggi, finalmente, sembrava che potessi andare a... ma, invece le circostanze; non lo permisero! E così si tirerà avanti fino a quando...".
Ed intanto la povera anima rimane sempre nella solita situazione! Voglia il buon Gesù che tutto questo avvenga, perché l'anima mia comprenda sempre meglio il Suo volere!
La povera anima: Mattina. Situazione sempre dolorosa.
Avvicinandosi il momento della S. Comunione, la povera anima cerca di farsi coraggio, di confidare in quel Cuore che è tutto amore, bontà, misericordia... quando improvvisamente la voce arresta il suo grido angoscioso e dice:
La Voce: "Te l'ho detto che non avrai pace se non quando ti sarai incontrata con il mio Ministro, e non gli avrai confidato quanto ti ho detto".
La povera anima: Incontro con il Padre Confessore...
Oh, quanto è buono il Signore! Tutto è tornato nel suo ordine normale! Ora l'anima si trova in una atmosfera di calma e serenità, tutta nel Signore, perché sente di aver fatto ciò che doveva fare!
Ne sia Egli sempre benedetto!
5-5-1965
Mattina, dopo la S. Comunione.
La Voce: "Ti sia certezza che percorri il giusto sentiero dei miei disegni la piena gioia che oggi tutta t'invade, dopo l'incontro di ieri con il mio Ministro. Lo spirito delle tenebre non è produttore di pace. Soltanto il tuo amato Signore ti può rendere veramente felice".
La povera anima: Sera. Ore 18,40.
Improvvisamente l'anima viene presa da un forte gaudio di paradiso e per circa dieci minuti non fa che esclamare: "O mio Dio! Mio paradiso! Mio sommo ed unico bene! Mia felicità! Basta!... Mio Dio, basta! È troppo, è troppo!".
9-5-1965
19. La presenza della SS.ma Trinità la investe. È esortata dalla voce a credere e a non opporre resistenza.
La povera anima: Mattina. In chiesa.
Dopo l'offerta della giornata, improvvisamente, l'anima viene attratta dalla solita forza misteriosa alla quale non può resistere ed è costretta a passare in stanza. Giuntavi, si sente tutta assorbita dalla presenza (o ha l'impressione) della SS.ma Trinità, e in un'atmosfera, che non saprebbe spiegare, non fa che esclamare: "O mio Dio! O SS.ma Trinità! O Padre, mio Creatore! O Figlio, mio Redentore! O Spirito Santo, mio Santificatore! Quest'anima è Vostra, ma è troppo misera... O Padre, per la Vostra opera creatrice... O Figlio, per la Vostra opera redentrice, o Spirito Santo, per la Vostra opera santificatrice, abbiate di me pietà! Però fate sempre quello che volete". Alla fine dell'incontro la voce dice:
La Voce: "Se non mi resisterai si compiranno in te le meraviglie del mio Amore".
29-7-1965
20. Gesù chiede amore. Ciò che passa nell'anima è incomprensibile a mente umana. Sarà crocifissa dall'amore.
La povera anima: Mattina, in chiesa.
Dopo la S. Comunione, mentre l'anima sta presentando i suoi omaggi di amore e di riparazione e, soprattutto, cerca d'immergersi nella Santissima Trinità, lentamente e dolcemente la voce dice:
La Voce: "Dammi il tuo amore... Lascialo tutto in mio possesso, ne ho bisogno... Sono scacciato dal cuore di tanti uomini".
La povera anima: A questo potente impulso, l'anima non può resistere ed è costretta a passare in stanza, dove s'intrattiene per circa dieci minuti in colloquio con l'Ospite Divino.
Ma, forse, la parola "intrattenersi" non spiega il vero significato di ciò che passa tra l'anima e il suo Signore, essendo essa tutta in Lui... e Lui essendo il Tutto!
Poi, alla fine dell'incontro, la voce ancora dice:
La Voce: "Ciò che in questo tempo passa nell'anima tua non è dato a mente umana di comprendere... Pure, essendo tu tutta mia, Io compirò ugualmente tutto ciò che nei miei misteriosi decreti è stabilito".
30-7-1965
La povera anima: Dalle ore 21,30 fino alle 23.
Tempo di tanta sofferenza! A un certo momento la voce dice:
La Voce: "Sarà il mio Amore che ti crocifiggerà se mi seguirai sempre e non mi resisterai... Ma per poter sostenere questa dolce e tremenda azione, Io ti nutrirò con il miele dolcissimo che scaturirà dal mio Cuore... E tu mi camminerai accanto, sempre appoggiata alle mie direttive. Ed ora dimmi: non hai nulla da chiedermi?".
La povera anima: "Signore mio Gesù Cristo, dolce amore dell'anima mia... che io discenda sempre più nel mio nulla, e che possa conoscere sempre meglio le mie debolezze e miserie per poterle detestare e correggere! Amen!".
24-8-1965
21. Nella sofferenza sta la salvezza delle anime; nella salvezza delle anime sta la gioia del Cuor di Gesù e il trionfo del suo amore.
La povera anima: Pomeriggio. Ore 13.
L'anima è presa tutta: "Mio Signore Gesù, quanta sofferenza mi sommerge! Non so dove volgere lo sguardo per avere uno scampo!".
La Voce: "È così che Io tratto le mie spose... quelle che hanno creduto al mio Amore, e fiduciosamente si sono abbandonate al mio Cuore, perché Io ne disponessi a mio gradimento, per la gloria del Padre. Ora tienti bene in mente che è questo il sistema per i miei prediletti... Perché nella sofferenza sta la salvezza delle anime, e nella salvezza delle anime, la gioia del mio Cuore e il trionfo dei mio Amore. E poi, come pretenderesti di crederti mia prediletta, se poi nel tuo cuore non bruciasse quella fiamma che consuma pure il mio? Non ti dissi Io già più volte che il mio Amore ti crocifiggerà?... Sì, il mio Amore per te, per le anime. Oh, se tu comprendessi quale tremenda passione tormenta continuamente il mio Cuore! L'amara perdita di tanti miei figli, per i quali ho versato tutto il mio Sangue!
Vedi la necessità di fare tuoi i miei sentimenti... di non cercare che i miei interessi... in una parola, di non vivere in tutto e per tutto se non per me!".
La povera anima: "O mio Signore e mio Dio, quale tremendo e ineffabile linguaggio! Beato chi lo può comprendere! Quanto a me, mi sento tanto piccola, meschina... Ma se nei vostri misteriosi decreti è stabilito che io pure debba raggiungere queste altezze, eccomi fiduciosa tra le vostre braccia. Fate di me quello che vi piace! Amen".
9-10-1965
22. La povera anima trova tanta ripugnanza a credere e a obbedire alla voce. Ma è rimproverata e minacciata.
La povera anima: Che terribile prova! L'anima mia non è capace di credere a se stessa e di sottomettersi a quanto ha udito dalla voce ieri sera! Credo che sarà impossibile! E allora che ne sarà del mio avvenire? Ah... non so se potrò andare a...!
10-10-1965
La povera anima: Pomeriggio.
La Voce: "Perché dunque poni tanta resistenza alle direttive del mio Amore? Non è certo questo il modo di corrispondere alle delicatezze divine del mio Cuore, di cui con tanta abbondanza ti ho come circondata, avvinta e sommersa... Non te lo dissi già altre volte che la via che ora tu percorri è misteriosa, e quindi è necessario che ti abbandoni perdutamente, con umiltà e piena sommissione, ai Divini Voleri? Le opere del mio Amore non si misurano con il tempo, né con la comprensione della mente umana, bensì lasciando piena libertà all'azione amorosa dei tuo Signore Gesù".
La povera anima: "Ah, mio Salvatore adorato; non è di Voi che io dubito... ma è di me... poiché temo sempre di essere nell'inganno della mia fantasia. Ecco ciò che mi fa tremendamente temere e soffrire... e che tuttavia accetto ben volentieri, perché questo mi sta proprio bene, come a povera creatura, quale sono io!".
La Voce: "Ebbene ora stammi a sentire; una tormentosa sofferenza ti accompagnerà fino a quando non avrai fatto quanto già parecchie volte ti ho domandato, e anche questo per dirti quanto il mio Amore sia bramoso di donarsi a te".
PARTE SECONDA
(10 Novembre 1965 - Pentecoste 1966)
IL FIGLIO VUOLE MANIFESTARE ALL'UMANITÀ LO SPIRITO SANTO
CAPITOLO PRIMO
LA CHIESA METTA IN RISALTO L'AZIONE DELLO SPIRITO SANTO.
10-11-1965
23. Improvvisamente l'anima è presa dalla misteriosa forza come non mai. Si sente quasi morire e come impazzita... tanto che raccomanda a Dio il proprio spirito.
Quindi il grande Messaggio alla Chiesa.
La povera anima: Mattina. In chiesa.
Al ritorno dalla S. Comunione, improvvisamente, l'anima viene tutta assorbita dalla solita potente misteriosa forza ed è costretta a passare di sopra. Nel salire le scale ha l'impressione che tutto il suo povero essere stia sfasciandosi... Si sente venir meno. Mio Dio, che momenti! Forse è impazzita... forse... è la fine! Nel frattempo, raccogliendo quel po' di forze di cui ancora le è dato di disporre, non fa che esclamare: "Mio Dio, misericordia! Nelle Vostre mani raccomando il mio spirito!".
E finalmente si trova in stanza! Qui si sente come perduta. Poi, lentamente riprendendo un po' di forze, s'immerge tutta nell'amorosissimo suo Signore, che stringe Sacramentato nel cuore, ed entra con Lui in un dolce colloquio che non ha parole, ma che tuttavia permette di comprendersi ugualmente. Passa così una mezza ora nella totale immobilità, e sempre con lo spirito sospeso nella misteriosa calamita che tutta l'attrae.
10- 11-1965
24. Gesù chiede alla sua Chiesa che il culto allo Spirito Santo sia più solenne, ardente e pratico.
La Voce: Poi improvvisamente la voce dice: "Perché la Chiesa, mia Sposa, non onora con un culto più solenne, ardente, pratico presso i fedeli lo Spirito Santo? In Lui e per mezzo di Lui tutto si compie dai secoli eterni, in cielo e in terra, nell'intima comunicazione con il Padre ed il Figlio. Eleggo te a farne parola, intanto, al mio Ministro, di questo mio desiderio".
La povera anima: Dopo questo incontro l'anima rimane come stordita. Non comprende affatto il significato di ciò che ha udito, e non fa che raccomandarsi al suo Signore.
11-11-1965
25. Gesù manifesta alla piccola anima che è desiderio del Padre e suo che lo Spirito Santo venga maggiormente amato e conosciuto nella Chiesa.
Mattina: Ore 11.
La Voce: "Dammi questa prova di amore... renditi interprete dei miei disegni. Io desidero che la Chiesa, Madre e Maestra di tutti i credenti, metta più in risalto l'azione dello Spirito Santo, Spirito di vita, di verità, di giustizia e di amore. Egli è la forza, il calore, l'ardore che tutto governa nella misericordiosa potenza e sostanziale convivenza con le Tre Divine Persone, in un solo, unico, ineffabile amore... Fin da tutta l'eternità Io ti ho eletta per questa missione... E tu, mio strumento inutile, non farai che trasmettere quanto ti farò conoscere al mio Ministro. Però, per intanto, rimanga tutto nel segreto del suo cuore".
La povera anima: Lo stesso giorno. Sera: nella meditazione.
La Voce: "Quando t'incontrerai con il mio Ministro, gli dirai, a nome mio, che è desiderio del Padre e dei mio Cuore che lo Spirito Santo venga maggiormente conosciuto e amato nella Chiesa, mia Sposa, e ti assicuro che si aprirà un'era di maggiore santità nelle anime e di fratellanza fra i popoli. Ora però questo deve rimanere nel segreto".
12-11-1965
26. La povera anima teme di essere ingannata e Gesù la rassicura.
La povera anima: "Ma io non so comprendere la vera voce... la voce chiara e sicura del mio Signore... io sono miserabile... non capisco niente, sono un'ignorante...".
La Voce: "Sta tranquilla, ché Colui che si nasconde ai grandi e ai sapienti del mondo e si manifesta ai piccoli e ai semplici saprà guidarti. E tu, sorretta dal mio braccio e guidata dal mio Amore, procederai sicura lungo le vie dei miei misteriosi disegni".
14-11-1965
27. È il Figlio di Dio che vuole manifestare all'umanità lo Spirito Santo.
La povera anima: Mattina. Ore 5.
Dopo circa un'ora di fortissima azione misteriosa, e con tutta la persona nella completa immobilità, la voce dice:
La Voce: "Tutto nel Padre... Figlio... e Spirito Santo. Tutto per il Padre... il Figlio... e lo Spirito Santo. Tutto con il Padre... il Figlio e lo Spirito Santo. Nella pienezza dei tempi, il Padre donò il Figlio all'umanità... ora il Figlio vuole manifestare lo Spirito Santo... Amore sostanziale del Padre e del Figlio.
Tutto questo dirai al mio Ministro".
15-11-1965
28. Gesù intima alla piccola anima di manifestare tutto al Confessore.
La povera anima: Mattina. In chiesa.
Mentre l'anima sta per andare alla S. Comunione, improvvisamente la voce dice:
La Voce: "Sei disposta a quanto ti voglio chiedere? In questa settimana farai in modo che il mio Ministro venga a casa, se non vi saranno altre vie per poterlo incontrare".
La povera anima: Lo stesso giorno: ore 11. Sempre come al solito.
La Voce: "Ti lascio il tempo ancora oggi e domani, poi chiederai il permesso che il mio Ministro venga, affinché tu possa confidargli quanto ti ho manifestato in questi giorni".
16-11-1965
29. Per riavere la pace è costretta a chiamare il Ministro di Dio e a rivelargli tutto.
La povera anima: In chiesa. Ore 12.
L'anima dovrebbe fare l'esame particolare, ma invece improvvisamente viene presa da un fatto tanto misterioso e terribile che è costretta (perché ne è come spinta) a presentarsi alla R.M. Superiora e a chiedere il permesso, altrimenti non ha più pace... Mio Dio! Che situazione, che martirio, e che spavento! Non poter più comandarsi! Non sapete più superarsi!
La cosa viene concessa, e una certa calma rientra nell'anima.
Quanto mistero avvolge la povera anima in questi giorni! Sentirsi trasportata da una corrente impetuosa, senza comprendere nulla!
Che il buon Dio mi assista!
18-11-1965
30. Gesù l'ha preparata fin dai secoli eterni perché potesse mostrare al mondo le meraviglie dello Spirito Santo.
La povera anima: In chiesa.
Questa mattina l'anima mia non può seguire la S. Messa con il solito sistema di quest'ultimo tempo, cioè da due anni in avanti. Un'atmosfera tutta diversa la tiene preoccupata, avvinta. Senza però capire nulla. A un certo momento, senza neppure pensarlo, si mette a gridare dall'intimo del cuore: "Mio Dio, misericordia di me... io rovinerò tutto! Io rovinerò tutto!".
"Signore, per carità, abbiate pietà di me!". E con questi sentimenti si avvia alla S. Comunione. Dopo, ritornata al posto, non potendo fare altro perché ancora non è libera di se stessa, si prostra in adorante silenzio, ed allora la voce comincia:
La Voce: "Quando tu non esistevi, Io ti plasmavo nel mio Amore. Quando, lungo i tuoi anni, con le tue infedeltà, ti dilungavi dal mio perfetto Amore, Io ti attendevo... Ora che sei tutta mia, se mi lascerai fare, sarò ancora Io stesso che opererò in te... E tu non sarai che un misero strumento del quale intendo servirmi per mostrare al mondo le meraviglie dello Spirito Santo, Amore sostanziale che unisce in una beatitudine eterna il Padre con il Figlio".
La povera anima: Dopo questi incontri l'anima rimane come fuori di sé.
CAPITOLO SECONDO
L'IMPRONTA DI DIO NELLO SPIRITO SANTO.
21-11-1965
31. Gesù vuole fare di lei uno "strumento della sua gloria".
La povera anima: Mattina: prima della S. Messa.
Dopo un incontro già avvenuto dalle ore 5,30 fino alle 6,15, l'anima è ancora fortemente assorbita nella forza misteriosa e, non potendo meditare, si abbandona (per forza) a tutto ciò che si vorrà fare di essa. Verso la fine del tempo riservato per la meditazione la voce dice:
La Voce: "Ora a te non rimane che una via da percorrere: quella di seguirmi nelle mie direttive e di fare quanto ti domando. E siccome Io ti ho fatta tutta mia... per questo intendo fare di te uno strumento della mia gloria".
La povera anima: L'anima nella S. Comunione si abbandona tutta nelle braccia del suo Signore e Lo supplica di cancellarla dal libro della vita piuttosto che abbia a sbagliare via.
23-11-1965
32. La povera anima dichiara di non comprendere nulla delle cose manifestate al Confessore.
Meditazione della sera.
La povera anima: L'anima mia, in questi giorni, non può fare altro che adorare, piegando il capo, il mistero che in essa si sta svolgendo... Ecco le mie meditazioni.
Ieri ho avuto l'incontro con l'Angelo del Signore, ed ho manifestato cose di cui anche ora non comprendo nulla! Sembra che dentro e fuori di me tutto sia diventato mistero! Eppure mi sento tanto tranquilla... contenta... Ma ciò che io sento è troppo grande... In certi momenti mi sembra di rimanere come schiacciata. E le mie meditazioni? Anche questo un mistero! Almeno potessi trovare parole che esprimessero un qualche cosa... ma no!
"O Gesù mio, dolce amore... Tu sei quel mistero che io non comprendo, e che tuttavia sento qui nel mio cuore... O Dio mio, o mio dolce Paradiso... non importa, anche se non Ti comprendo, mi basta sapere che Tu sei qui, che io sono Tua, e sono in Te! Amen!".
24-11-1965
33. La povera anima vuol essere "affissata" in Gesù.
La povera anima: Mattina: dopo la S. Comunione.
L'anima è rapita nel suo Signore.
"O Figlio di Dio, nato da Maria negli ardori dello Spirito Santo, affissami in Te, affinché io viva e muoia sol per Te!".
25-11-1965
34. Gesù dichiara che soltanto quelli che portano l'impronta di Dio nello Spirito Santo saranno stabiliti nella gloria.
La povera anima: Mattina, un po' prestino. L'anima è rapita.
La Voce: "Alla fine del tempo tutto si trasformerà e riceverà un'impronta nuova: l'impronta di Dio nello Spirito Santo. Le anime poi, nelle quali il Padre troverà l'immagine del suo Unigenito, saranno trasportate e stabilite nella gloria per i secoli eterni negli ardori dello stesso Spirito che con il Padre e il Figlio vive e regna in una gloriosa, ineffabile beatitudine".
27-11-1965
35. La povera anima è rassicurata da Gesù contro gli assalti del Demonio.
La povera anima: Mattina. Come il solito.
La Voce: "È necessario che tutto si compia... Riparati nel tuo nulla e nella volontà decisa, che Io ti concederò, di essermi sempre fedele. Satana, mio terribile e disgraziato nemico, inasprito per la domanda che farai a Sua Eccellenza, ti molesterà tremendamente... Ma tu non temere, perché Io sarò con te... Ed egli non potrà nulla sulla tua anima!".
La povera anima: Lo stesso giorno: ore 15.
Il possesso della misteriosa azione sulla povera creatura diventa sempre più intenso, più totale. "Mio Dio, sono tua, fa di me quello che vuoi".
La Voce: "Io non ti ho dato l'essere se non per la mia gloria".
La povera anima: "Ah, mio Signore! Voi mi parlate, ma io capisco le cose da povera creatura... forse non le capisco bene...".
La Voce: "Lo Spirito Santo, che il Padre ti manderà in mio nome, ti ricoprirà e ti rivestirà con la sua ala santificatrice, e ti manifesterà il Padre e il Figlio. E tu non sarai che un debole strumento per la gloria di Dio... del tuo Dio... che il mondo non conosce e... non ama... Sarà pure lo Spirito Santo che nei prossimi giorni ti assisterà nella lotta che dovrai sostenere contro Satana, il grande nemico del bene e delle anime".
28-11-1965
36. Finalmente si decide ad obbedire e a scrivere al Vescovo per far venire il suo Confessore in casa.
La povera anima: Mattina. Dopo la S. Comunione.
Ora l'anima mia non deve cercare altro che la gloria di Dio... in tutto e per tutto... Anche se in certi casi mi costerà tremendamente! Così oggi, scriverò a sua Eccellenza, anche se ho la certezza che poi Satana, invidioso, mi molesterà con la sua bava infernale! Che deve importare a me... quando ciò è di Suo gradimento... quando ciò farà piacere al mio Signore?...
29-11-1965
37. La richiesta del Confessore in casa manda in furia il Demonio.
La povera anima: Mattina. Ore 11,10.
Sempre come il solito. L'anima: "Perché poi Satana se là vuol prendere con me?... Io non ho nulla che lo urti, che gli faccia ombra... Sono un povero nulla, una miserabile, una superba come lui... Perché dunque se la vuol prendere con me? ...".
La Voce: "Egli è furibondo perché decisamente tu mi segui, senza riguardo alcuno a te stessa... E poi anche perché hai scritto a Sua Eccellenza. Ma sta tranquilla ché non avrà nessun potere su di te, perché Io ti assisterò affinché tutto ridondi a mia gloria".
2-12-1965
38. La povera creatura si rifugia nel suo nulla per stare al sicuro dagli assalti del nemico.
La povera anima: Ore 12,25. In chiesa.
L'anima è in tribolazione.
"Mio Dio... Per la Tua gloria... Per il Tuo Regno d'amore... Per il Tuo Nome Santo, aiutami! Forse il nemico ha già iniziato la sua azione. Io non mi capisco più. Tutto in me è confusione e smarrimento. Io so che la mia anima sta nelle Tue mani, mani sicure, mani divine... Ma io sono tanto fragile, sensibile, povera di virtù... Non ho che una via che mi può dare un po' di appoggio: il mio nulla, il pensiero dei miei peccati, di tante infedeltà... la convinzione della mia superbia... che è tanta... Voglia l'Immacolata Tua Madre nascondermi sotto il Suo manto, e la mia Beata Fondatrice mirarmi e assistermi dal Cielo.
Per il rimanente, si faccia in tutto il Tuo volere che ora è diventato pienamente il mio! Amen!".
CAPITOLO TERZO
SI APRIRÀ UNA NUOVA ERA PER TUTTA L'UMANITÀ
8-12-1965
39. Gesù le affida di nuovo la missione di far sapere alla sua Chiesa il suo desiderio: un culto di maggior gloria allo Spirito Santo.
La povera anima: In mattinata: come il solito.
L'anima mia è fortemente presa dal mistero che tutta mi avvolge e mi attrae.
"Oggi, festa dell'Immacolata! Gloria al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo per Maria Immacolata! Gloria, gloria, adorazione, benedizione, amore, ringraziamento, per tutti i secoli dei secoli! Amen!
E gloria a Cristo, mio amore, che tutta in sé mi sommerge... Dio, Dio mio! O unico amore di tutti i Santi, io Ti adoro!".
La Voce: "È giunta l'ora che l'edificio della mia gloria s'innalzi sul tuo nulla. Lasciami pieno possesso dell'anima tua, affinché Io possa agire liberamente... Lasciami pieno possesso di tutto il tuo essere, perché Io ne disponga secondo i miei disegni... Ora, te lo ripeto, affido a te la missione di far sapere alla mia Chiesa che renda un culto di maggior gloria allo Spirito Santo: si accenderà così questo fuoco nei fedeli, per la loro salvezza ed a gloria e onore anche della Santissima Trinità, alla quale tutto è dovuto per tutti i secoli eterni".
La povera anima: "Signore mio... io mi rimetto nelle Vostre mani... fate di me tutto quello che volete. Tanto, se intendete di servirvi di questo povero nulla, è bene inteso che farete tutto Voi. E così sia!".
10-12-1965
40. Il culto all'Eterno Divino Spirito è il mezzo più potente, efficace e sicuro per rinnovare l'umanità.
La povera anima: Mattinata. L'anima è immersa nel suo Signore.
La Voce: "Se tu penetrassi nel mio Cuore, non vi troveresti che carità, amore. Anche la giustizia qui dentro è carità. Che tutti gli uomini lo sappiano, lo comprendano... Ed il modo più potente, efficace, sicuro è quello di cui ti ho già parlato: è il culto all'Eterno Divino Spirito, Amore sostanziale del Padre e del Figlio. Io lo desidero... te lo chiedo... ed a suo tempo è necessario che si compia questa rinnovazione dell'umanità nei suoi ineffabili ardori.
Sarà come il complemento dell'onore dovuto al mio Cuore, sarà la gloria del Padre e del Figlio... sarà la gloria della Santissima Trinità".
11-12-1965
41. Gesù assicura che usciranno dal Suo Cuore fiamme ardenti di carità e le anime troveranno più prestamente la via della salvezza e della santificazione.
La povera anima: Mattina: ore 5.
Dopo un'ora di misteriosa azione. Momenti di amore e di mistero.
"Mio Dio... che io sia consumata tutta negli ardori della Tua Carità... affinché io possa effettuare nell'anima mia il tuo mistero! O Dio, mio Dio, mostrami il Tuo volto, il volto delle Tue vie... Io Ti seguirò a qualunque costo, fosse pure di dover cadere esausta lungo il cammino!
O divina ebbrezza, dell'anima mia, Tu sola mi potrai appagare... Tu sola mi potrai trasformare!
O divina beatitudine, io Ti adoro, e in Te tutta mi sommergo".
La Voce: "Tu sei tutta mia... Io ti ho eletta... Per questo conto su di te. Manifesterai dunque il mio desiderio (a suo tempo) e ti assicuro che usciranno dal mio Cuore, come da una fornace ardente di carità, le fiamme del mio amore, a torrenti... e le anime troveranno più prestamente la via della santificazione e della salvezza. Te lo chiedo... ti supplico... E questo non sarà che il complemento del culto dovuto al mio Cuore. Perché sarà appunto il mio cuore che sarà veramente onorato e glorificato. E sia a gloria del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo!".
La povera anima: Amen.
12-12-1965
Mattina: momenti di amoroso mistero.
La Voce: "Gloria al Padre nel Figlio e nello Spirito Santo... per il Figlio e lo Spirito Santo... con il Figlio e lo Spirito Santo! E... nella piccola creatura!".
La povera anima: Come rapita: "O deliziosa beatitudine delle Tre Divine Persone!... L'anima mia Vi adora e tutta in Voi s'immerge! Amen! Amen!".
14-12-1965
42. Gli uomini sono tornati ad essere figli di Dio per la Carità del Padre e del Figlio negli ardori dello Spirito Santo. Se si ascolterà l'invito, si aprirà una "nuova era" per tutta l'umanità.
La povera anima: Incontro molto prolungato. Sera ore 21,30.
La Voce Fà per la Carità del Padre e del Figlio che gli uomini sono ritornati nella figliolanza di Dio. Dio infatti li ha mirati nel volto del suo Unigenito, e li ha amati di un amore d'infinita misericordia, senza badare alla propria Divina Maestà offesa. Ma tutto questo si è operato negli ardori ineffabili dello Spirito Santo, Amore sostanziale del Padre e del Figlio... ed è ancora per lo stesso Spirito, che tutto sostiene e governa, che le cose visibili ed invisibili continuano ad esistere.
Ecco dunque la necessità di un omaggio giustamente dovuto all'Eterno Divino Spirito: omaggio di maggiore adorazione, benedizione, amore. E se la Chiesa, mia Sposa, accetterà questo messaggio, che intendo affidare a te, e per tuo mezzo al mio Ministro, si accorgerà di avere aperto all'umanità una via nuova, via luminosa di luce e di calore tutto divino, nella quale le anime saranno maggiormente portate a riconoscere e ad amare Dio, loro Creatore e Redentore... e si aprirà una nuova era per tutta l'umanità.
17-12-1965
43. Il desiderio di Gesù dovrà essere manifestato. È necessario che si apra l'era dello Spirito Santo. Il culto dello Spirito Santo è il completamento del culto al S. Cuore.
La povera anima: Mattina. Ore 12.
Dopo quasi un'ora di contatto con il soprannaturale.
La Voce: "Ti voglio rendere Messaggera del mio Amore... Amore dello Spirito Santo, che procede dal Padre e dal Figlio... che forma l'intima unione del Padre con il Figlio... e con il Padre e il Figlio tutto regge e governa... e con il Padre e il Figlio forma la beatitudine eterna del Dio vivente, Tre volte Santo. Egli è l'Amore infinito che il Padre vuole manifestare ancora una volta agli uomini, perché abbiano la salvezza. Il culto che lo domando non sarà che una nuova manifestazione dell'infinito amore del mio Cuore, di questo Cuore, che, essendo appassionato d'amore per gli uomini, non si stanca mai di creare nuovi mezzi per manifestarsi, onde raggiungerli e condurli tutti alla salvezza eterna.
Tutto questo però sarà manifestato da chi, per intanto, ne è depositario, cioè il mio Ministro".
21-12-1965
44. Lo Spirito Santo è l'amore infinito che il Padre vuole manifestare ancora una volta agli uomini per la loro salvezza.
La povera anima: Mattina. Ore 5,20.
Dopo tre giorni di torturante sofferenza. L'anima è presa improvvisamente.
La Voce: "Resta... quanto è stato stabilito, resta... Io, l'Onnipotente... Tu scomparirai dalla faccia della terra, ma il desiderio del mio Cuore, che entra nei disegni del Padre mio, dovrà essere manifestato alla mia Chiesa. È necessario che si apra l'era dello Spirito Santo, Amore del Padre e del Figlio... Rinnovazione di vita cristiana nelle effusioni infinite del mio Cuore... che altro non desidera che di donarsi, per tutti illuminare, convertire, salvare, santificare. Questo è ciò che Io ti domando e che bramo venga poi conosciuto, mediante il mio Ministro, che, per intanto, ne resta il depositario".
La povera anima: Lo stesso giorno. Ore 12. In chiesa.
Quale cambiamento! Ora l'anima mia è traboccante di gioia. Dio mio, che invasione di felicità! Tutto in me è gaudio! Potessi almeno appartarmi e gettarmi ai piedi del mio adorato Signore per dirGli... Che cosa?... Che sarò sempre sua. Che faccia, sempre e in tutto, quello che vuole di me. Tanto, del nulla non ci si formano tanti riguardi. Io, poi, non sono soltanto un nulla, ma sono (e ciò è ancora peggio) una miserabile superba... Oh, ma Egli non guarda questo... Egli vuole amore, e questo amore lo troverà sempre!
28-12-1965
La Voce: "I miei interessi ti hanno condotta qui".
La povera anima: L'anima è estasiata! "O Dio, amore infinito Uno e Trino... ecco, come una piccola goccia, io mi getto nell'oceano sconfinato della Vostra Divina Essenza".
La Voce: "E verremo... e presso di lei faremo la nostra dimora".
La povera anima: "O Dio, Dio, Dio, fate di me quello che volete... che io sia assorbita, smarrita tutta in Voi!".
La Voce: "Potrei fare da solo, ma invece voglio avere bisogno di te. Gli uomini non vogliono comprendere il mio amore che in tanti modi ho loro manifestato... Che cosa potrei io ancora escogitare per raggiungere il loro cuore?".
La povera anima: "Signore, Voi siete infinitamente misericordioso...
Voi potete tutto... abbiate ancora compassione dell'umanità".
La Voce: "Ebbene, sii tu depositaria del nuovo mezzo di cui intendo servirmi e che non sarà che il completamento del culto dovuto al mio Sacro Cuore e la manifestazione più ardente del mio infinito Amore. Sì, ancora una volta, non mi voglio stancare degli uomini. Essi, però, e in primo luogo la mia Chiesa, siano aperti a questo mio nuovo Messaggio e rendano all'Eterno Divino Spirito quell'onore che giustamente Gli è dovuto e che finora non Gli è stato completamente reso. A te serbarne il segreto".
29-12-1965
45. Lo Spirito Santo riproduce nelle anime l'immagine del Verbo di Dio. E il Padre, vedendola, teneramente si chinerà per abbracciarla.
La povera anima: In mattinata. L'anima è fortemente trasportata nel soprannaturale.
"Mio Dio, sono Vostra... eccomi!".
La Voce: "Tutti quelli che hanno avuto fiducia nell'Amore e lo hanno seguito saranno in Esso consumati. Perché il Padre discenderà, e teneramente si chinerà per abbracciarli e stringerli amorosamente al suo ineffabilissimo Cuore, trovando in essi riprodotta perfettamente l'immagine del Suo Verbo... estasi beata delle Tre Divine Persone in un unico, solo amore. Per questo Io ti ho scelta e ti ho amata di un amore...".
La povera anima: Momenti di Paradiso. "Basta, mio Dio, altrimenti io vengo meno!".
La Voce: "...ti ho amata di un amore di eccezione, affinché tu pure sia sommersa e consumata nelle fiamme dello stesso Eterno Amore. Intanto, però, devi starmi sempre accanto e seguirmi ovunque ti vorrò condurre... Io, l'Amore dell'anima tua, negli ardori dello Spirito Santo, in seno al Padre".
La povera anima: "O Dio, amore infinito... a Te, Uno e Trino, sia gloria, onore, benedizione, adorazione, trionfo nei secoli dei secoli... Amen! Amen! Amen!".
CAPITOLO QUARTO
MANIFESTARE IL MESSAGGIO: È DESIDERIO DEL PADRE E DEL FIGLIO.
31-12-1965
46. La povera anima è preparata da Gesù in modo da divenire strumento sempre più capace a ricevere le effusioni dello Spirito Santo e ad essere nuova Apostola del culto al S. Cuore in una forma più completa.
La povera anima: Pomeriggio: dalle ore 13 alle 14,45.
Tantissimo rapimento. Nell'ultima mezz'ora la voce dice:
La Voce: "È il mio amore che ti ha condotta qui... per averti più vicina al mio Cuore... e per poter fare dell'anima tua uno strumento sempre più capace a ricevere le impressioni del mio infinito Amore nelle effusioni dello Spirito Santo! È, precisamente, per renderti una Nuova Apostola del culto dovuto al mio Sacro Cuore, che desidero sia in una forma più completa, cioè onorando in pari tempo anche lo Spirito Santo, con atti di adorazione, benedizione ecc. In un modo mai finora fatto".
1-1-1966
47. La povera anima è stata preparata appositamente per essere un'intima Discepola e Amante dei desideri del Cuore di Gesù. È desiderio del Padre e del Figlio che il nuovo Messaggio venga reso manifesto da chi ne è il Depositario.
La povera anima: "O Gesù, Figlio di Dio, splendore e Paradiso di tutti i Santi, Tu sei il mio Signore... il Signore del mio cuore, di tutti i cuori... anche se non tutti Ti amano... sono Tuoi lo stesso, perché Tu li ricomprasti col prezzo del Tuo Sangue..."
La Voce: "Ma ce n'è uno per il quale io sono veramente appassionato di amore, ed è il tuo. Sì, perché Io l'ho scelto... e l'ho alimentato con grazie speciali di predilezione... l'ho nutrito con il cibo del mio infinito amore, e tutto questo in vista di fare dell'anima tua un'intima Discepola e Amante dei desideri del mio Cuore. E questi ormai ti sono noti... Io li ho depositati nel tuo cuore e saranno manifestati da chi intanto ne resta il depositario. Te lo ripeto: è desiderio del mio Cuore... è volontà del Padre che questo nuovo Messaggio del mio Amore venga reso manifesto, a gloria del Padre, del Figlio, negli ineffabili ardori dell'Eterno Divino Spirito".
La povera anima: "O Signore mio, Gesù Cristo, abisso dell'infinita Carità di Dio... eccomi! E se ciò è veramente Vostra volontà, fate Voi che così si faccia. Io, con la Vostra grazia, Vi seguirò sempre! Che la Vergine Addolorata, dolce Madre mia, e la mia Beata Fondatrice mi assistano e mi proteggano. Amen!".
La Voce: "Ora, a conferma che quanto ti ho detto è veramente desiderio del mio Cuore, vieni tra le mie braccia... ti inebrierò degli arcani palpiti del mio Amore...".
La povera anima: L'anima è come estasiata: "O Signore... mio dolce Paradiso, o mio Amore Eterno...".
9-1-1966
48. La povera anima è invitata da Gesù ad una più intima familiarità con il suo amabilissimo Cuore!
La povera anima: Mattina. Ore 8. L'anima è presa.
La Voce: "L'azione misteriosa e Ineffabile del Dio d'Amore è dolce e potente... L'anima prescelta è invitata ad una familiarità più intima con il suo Signore: non deve più appartenersi, ma in tutto e per tutto deve tenersi alle disposizioni del Suo amabilissimo Cuore, unico e supremo bene cui appartiene.
Per questo tienti preparata, perché, a conferma di quanto ti ho già manifestato, ti chiedero dell'altro ancora".
La povera anima: "O mio Dio, amore ineffabile, Uno e Trino, io Ti adoro! Ma Tu sai che io non sono niente, che non posso niente. Tuttavia, eccomi! Amen!".
10-1-1966
49. Le anime sono di Gesù, ma non tutte Gli appartengono: tante sono lontane... tante Lo odiano...
Amarezza grande per il Suo Cuore!
La povera anima: Mattina. Dopo la S. Comunione.
La Voce: "Io sono l'Amore Infinito che tutto abbraccia e tutto penetra... Le anime tutte sono mie, ma non tutte mi appartengono. Tante sono semplicemente lontane... tante invece veramente mi odiano... E questo mi è di grande amarezza!
A te, che sei a parte dei miei segreti, rinnovo il grido dei mio Cuore... che il mio Ministro faccia conto di quanto ti ho manifestato, perché sarà lui che dovrà rendere tutto palese".
La povera anima: "O Dio, Dio vivente, Uno e Trino, l'anima mia è Tua... fanne quello che vuoi! La Vergine Santissima e la Beata Madre mia mi assistano! Amen!
Oggi, inaspettatamente è venuto il Sacro Ministro di Dio, ma la mia povera anima, essendo presa da una certa confusione e smarrimento, non ha potuto per nulla aprirsi e manifestarsi, come in realtà avrebbe avuto bisogno.
Che il buon Dio benedica il Suo Sacro Ministro e perdoni la povera anima mia!
12-1-1966
50. La piccola anima è presa da grande timore di essere stata ingannata e di esserlo ancora. Perciò soffre indicibilmente.
La povera anima: Mattina. Ore 8.
L'anima è presa da tanta sofferenza, causata da vari motivi.
La Voce: "La sofferenza è necessaria... affinché si compia l'opera di amore che ti ho affidata".
La povera anima: Lo stesso giorno: ore 11.
L'anima è sempre nella sofferenza per i soliti motivi: cioè timore che il passato sia stato tutto inganno, ed altro ancora... vorrebbe farla finita con tutto. Oh, poter eliminare tutto il passato... tutto ciò che ha sentito nel proprio intimo...!
19-1-1966
51. La piccola anima ascolta parole rassicuranti che la spingono a fare molti atti di umiltà.
La povera anima: In mattinata: nel proprio ufficio.
L'anima è improvvisamente presa.
La Voce: "Io ti ho sposata negli ardori dello Spirito Santo, quando il mio Cuore si apriva nelle sue effusioni d'amore per conquistare l'anima tua".
La povera anima: "Signore mio Gesù Cristo, divina ebbrezza della anima mia... quanto è diventata dura la mia vita...! Sembra che il mio avvenire si presenti sempre più incerto... Voi certamente sempre più vi avvicinate, mentre io invece mi sento sempre più sfuggire a me stessa!".
La Voce: "Tutto questo è necessario che avvenga, affinché tutto torni a gloria e onore della mia grazia e del mio amore, nello Spirito Santo in seno al Padre... Però la mia grazia non ti mancherà mai... e poi c'è il mio Ministro".
22-1-1966
52. L'anima non è ancora tranquilla e sente il bisogno di tornare a vivere in uno stato spirituale normale. Ma la voce di Gesù interviene per rasserenarla.
La Voce: "Sono uscito dal Padre per giungere sino a te, che da tutta l'eternità ho scelto e amato con amore di predilezione... e per avere qui sulla terra un luogo dove rifugiarmi da tante iniquità degli uomini. Perché dunque non vorresti più sentire la mia voce? Sono Io il tuo Bene unico, supremo... e se l'anima tua ora non si abbandona totalmente a Me, al mio Cuore, dove andresti tu a cercare la vita, la luce, la forza?".
23-1-1966
53. La piccola creatura ha sempre una misteriosa sofferenza per lo stato interiore dell'anima sua.
La povera anima: Sera: ore 20.
Dopo giorni di tanta misteriosa sofferenza, l'anima si sente fortemente smarrita.
Oh, poter penetrare nella mia povera anima... comprenderne tutta l'amara situazione... e poi prostrarmi ai piedi del Sacro Ministro di Dio, e dirgli: "Ecco come vanno ora le cose! Io soffro in questo modo, così, così...". Ma invece nulla! Poiché tutto è mistero... e terribile mistero! Ma, fiat!
24-1-1966
54. Gesù le dice: "L'anima che ha ricevuto la S. Comunione è ospite nel seno del Padre".
La povera anima: Mattina: dopo la S. Comunione.
La Voce: "Dopo la S. Comunione l'anima è ospite nel seno del Padre: poiché Gesù Cristo, nella Sua donazione sacramentale, l'assorbe e l'assimila tutta in Sé. Ora Egli è sempre nel Padre.
Beata l'anima che sa rimanere in questa ineffabile dimora, perché lo Spirito Santo la inebrierà dei Suoi ardori!".
CAPITOLO QUINTO
LA VOCE CHE PARLA ALL'ANIMA È QUELLA DI GESÙ.
4-3-1966
55. La voce le comanda di riferire le cose che passano nell'anima sua con le parole: "Il Signore mi ha detto... ".
La povera anima: Mattina: dopo la S. Comunione.
La Voce: "Anche se ti costa, lo dirai al mio Ministro. Sì, per l'avvenire ti manifesterai così: Il mio Signore mi ha detto... Il mio Signore mi ha fatto sapere... Il mio Signore desidera.
Oh, se tu conoscessi il dono di Dio! Il dono del mio Cuore! Ma ora è meglio che ti sia nascosto, altrimenti ne morresti".
La povera anima: Anche negli altri incontri (più brevi) l'anima sente la stessa cosa! Ma il doverlo dire costa!
8-3-1966
56. Dio abita nell'anima che è posseduta dall'ineffabile amore di Lui.
La povera anima: Meditazione della sera.
L'anima soffre molto e non può fissare la propria attenzione su un oggetto di propria scelta. Poi è costretta a scrivere: "Che il Dio d'infinito amore attragga a Sé un'anima, non dovrebbe essere ritenuto come un fatto straordinario... Non abita Egli nelle nostre anime...? E non siamo noi tutte del Suo Cuore? Oh, il Paradiso anticipato di un'anima tutta posseduta dall'ineffabile amore del suo Dio! Tutto il rimanente non è niente! O Dio! O Dio! O Dio! Tu sei sempre più il mio solo ed unico Bene! Il solo Bene necessario".
9-3-1966
57. La piccola creatura afferma, nell'estasi, che lo Spirito Santo è una emanazione degli ineffabili palpiti del Cuore di Gesù e ne è anche il rivelatore.
La povera anima: Mattinata: dopo la S. Comunione.
L'anima è fortemente attratta verso il mistero. "O Divino Spirito, Tu sei un'emanazione degli ineffabili palpiti del Cuore Santissimo di Gesù Figlio diletto dell'Eterno Padre, nel Cui seno tutto si compie. Ma tu, luce, calore, forza, vita, sostegno, delizia, ne sei il rivelatore... lo straripamento... l'inondazione... Oh, prenditi pure l'anima mia, inondala, sommergila tutta in Te... ne ho tanto bisogno! Amen!".
10-3-1966
58. La piccola anima è pronta a tutto quanto vorrà il buon Dio nonostante la sofferenza.
La povera anima: Sera: nella meditazione.
L'anima soffre molto! Oh quanto mistero! "O mio Signore, se volete ancora qualche cosa... ditemelo... sono pronta a tutto!".
10-3-1966
59. Gesù le chiede la massima fedeltà perché è prossima la glorificazione dello Spirito Santo.
La povera anima: Mattina: dopo la S. Comunione.
L'anima è costretta ad appartarsi.
La Voce: "Più il tempo passa, più si avvicina il compimento dei miei disegni per la glorificazione dello Spirito Santo.
Seguitemi con fedeltà... e Io rinnoverò le anime vostre... e le introdurrò nel mio Cuore, affinché poi possano servirmi liberamente per il compimento della grande Opera!".
11-3-1966
60. La voce di Gesù: "Cambierò le anime vostre e trasformerò i vostri cuori, affinché mi siate testimoni presso la Chiesa e i popoli tutti".
La povera anima: In mattinata.
Un forte presentimento tiene sospeso lo spirito fin dal mattino, durante le pratiche di pietà e in seguito, mentre si sente ripetere: "Alle ore nove ti visiterò". L'anima cerca di non farne caso, pur rimanendo nella disposizione del nulla nelle braccia del volere divino.
Oh, ma intanto quanto ne soffre! Alle nove precise, trovandosi nel proprio ufficio, è costretta ad andare in camera. Intanto si sente sussurrare:
La Voce: "È necessario oltrepassare il confine delle contingenze umane e venire tra le mie braccia".
La povera anima: Giuntavi, si sente fortissimamente attrarre e immergere nell'infinito, cioè nell'incomprensibile, ed intanto non fa che esclamare: "O Figlio di Dio! O Figlio di Dio! O Amore ineffabile! O Divino Spirito, amore del Padre e del Figlio! O Padre, o Divin Padre! O profondità di ogni bene! O Divin Seno dell'Eterno Padre!". Che momenti! Chi li potrebbe mai spiegare? Finalmente il mio Signore dice alla mia anima:
La Voce: "Seguitemi con fedeltà... Io cambierò le anime vostre e trasformerò i vostri cuori, affinché mi siate testimoni presso la Chiesa e i popoli tutti... l'una con il martirio del cuore e della vita, (con la sofferenza)... l'altro con quello della parola e dell'azione. Io, il Signore... l'Amore e il Santificatore delle anime vostre".
15-3-1966
61. Gesù chiede il cuore dei Suoi intimi per trasformarli... e chiede anche la loro cooperazione per un nuovo ristabilimento del Regno del Suo Amore.
La povera anima: Mattina di tanto mistero.
Dopo la S. Messa l'anima è costretta ad appartarsi, perché è presa fortemente dalla misteriosa azione. Come il solito, appena giunta, viene ancor più avvinta... Passati poi forse dieci minuti d'intima conversazione con l'Ospite Divino, mentre una misteriosa tortura ancor più la invade, il mio Signore dice:
La Voce: "Datemi il vostro cuore... datemi il vostro cuore... ne ho bisogno! Datemelo così com'è... mi basta che me lo diate tutto, completamente, senza condizioni... Io lo trasformerò e lo renderò secondo il piano del mio amore! Ho bisogno della vostra cooperazione, per l'avvento di un nuovo ristabilimento del Regno del mio Amore, mediante la glorificazione dello Spirito Santo. Aiutatemi, seguitemi... ed Io vi manifesterò le mie vie... le vie del mistero del mio Amore! Poi a suo tempo tutto si compirà.
Io, il Cristo, Figlio del Dio Vivente, che negli ardori dello Spirito Santo vive e regna nel seno del Padre".
62. "Dite alla mia Chiesa che dia ascolto al grido del mio Cuore... e le anime torneranno sulla retta via perché i cuori degli uomini si cambieranno. La piccola anima esclama: "O Spirito Santo... "
La povera anima: Sera inoltrata.
Dopo un'ora e mezza di forte sofferenza.
La Voce: "L'Opera Iniziata dal mio amore nell'anima tua, si compirà... Io, il Signore! E ricordatevi che sarò gelosissimo dei miei segreti posti nelle vostre mani... poiché il mio Cuore ha bisogno di cooperatori fedelissimi... che nulla risparmino pur di raggiungere il conseguimento del mandato ricevuto.
Oh, quanto ho bisogno di anime! Quanto ho bisogno di anime! Dite alla mia Chiesa che dia ascolto al grido del mio Cuore... e le anime torneranno sulla retta via, perché i cuori degli uomini si cambieranno! Per questo Io vi ho eletti... per questo vi ho prescelti... tu però rimarrai sempre nascosta nel mio Cuore, fino a quando Io stesso non disporrò diversamente... Chi invece dovrà agire sarà il mio Ministro, nelle cui mani tutto dev'essere affidato".
La povera anima: Nella stessa notte, durante la mezz'ora di sofferente compagnia a Gesù, l'anima è fortemente rapita. "O Divino Spirito, amore dei Padre e dei Figlio... Tu sei quel Sacro Fuoco che, non potendo più contenersi entro i confini della tua abitazione eterna, straripasti ed inondasti tutto l'universo creato... O fuoco consumante, purificante, vivificante, eccoti la mia anima... sommergila, riscaldala, purificala, santificala, consumala...
Rendila una fiamma di purissimo amore... affinché possa meritare di entrare nel Sacro Petto del dolce Signore Gesù per diventare tutt'uno con il suo adorabilissimo Cuore: io te ne supplico! E, giunta che sia in quella Divina Dimora, l'Eterno Divin Padre, amorosamente chinandosi, la prenda tra le Sue braccia e la immerga nel seno del Suo misericordioso, ineffabile amore per i secoli eterni! Amen!".
CAPITOLO SESTO
INVITO AI SACERDOTI AD ACCETTARE IL NUOVO MESSAGGIO.
18-3-1966
63. La piccola anima, sempre timorosa che alcuno sappia dei segreti del suo spirito, è rassicurata che rimarrà sconosciuta... e nascosta.
L'azione presso la Chiesa dovrà essere svolta dal Ministro di Dio.
La povera anima: Mattina: dopo la S. Messa e la S. Comunione.
Una forza evidentissima, soprannaturale, costringe l'anima ad appartarsi dalla comunità. Poi, passati brevi minuti, mentre un grande mistero tutta l'avvince, l'amabilissimo Gesù dice alla Sua piccola creatura:
La Voce: "Sta tranquilla, che tu rimarrai sempre nascosta nel mio Cuore... sono gelosissimo anch'io di questo... ma avendoti Io affidata al mio Ministro, più nulla appartiene a te... ora tutto sta nelle sue mani... ed egli ne può disporre liberamente, cioè indipendentemente da te... e se il mio Ministro, per la mia gloria, che è pure la gloria del Padre e dello Spirito Santo... vorrà fin d'ora cominciare la sua azione presso la mia Chiesa, io non avrò nulla in contrario, anzi lo stringerò più fortemente al mio Cuore e mi sarà motivo di grande consolazione".
La povera anima: A questo punto, l'anima si sente come rapita, ed esclama: "O Divino Spirito, eterno amore del Padre e del Figlio... vieni, discendi presto su questa misera terra... discendi sulla Tua Chiesa... su tutte le anime, e fa che presto si ristabilisca il Regno dell'Infinito amore del dolcissimo ed amabilissimo Cuore di Gesù, nostro adoratissimo Redentore. A Lui sia gloria e onore per i secoli dei secoli, nel tempo e nell'eternità! Amen!".
21-3-1966
64. Gesù raccomanda all'anima la massima indifferenza su quanto ha riferito al suo Ministro.
La povera anima: Mattina: dopo la S. Comunione.
La Voce: "Allora, per essere, in questo momento, veramente secondo i disegni del mio Cuore, tu devi deporre pienamente l'anima tua nelle mani del mio Ministro, perché ne faccia quello che vuole. Che egli tenga conto di tutto ciò che ti ho confidato, o non ne faccia nessun caso, per te dev'essere del tutto indifferente. Tu non devi preoccuparti di nulla... se non di appartenermi completamente e di seguirmi sempre".
21-3-1966
65. La piccola creatura sente un grande bisogno di adorare Dio e riconoscerLo come supremo bene di tutto l'universo.
La povera anima: Meditazione della sera: ore 17.
Un fatto inesplicabile non permette all'anima mia di meditare questa sera. Chi e perché? E pensare che avrei tanto bisogno di raccogliermi... di prostrarmi tutta nel mio nulla e di adorare. Sì, poterTi adorare, o mio Dio e mio sommo bene. Poter adorarTi, perché Tu possa impadronirTi completamente di tutto il mio essere... Per riconoscerTi quale supremo bene di tutto l'universo... Sì, adorarTi affinché l'Opera della Tua misericordia si compia su di me... su tutte le anime da Te redente e santificate nell'azione dello Spirito Santo... AdorarTi affinché Tu prenda pieno possesso del mio cuore... di quello di tutti gli uomini! E in un ardente e filiale omaggio di tutti, così uniti, sia innalzato il cantico di un amore riconoscente e adorante, che valga a darTi onore e gloria, fin d'ora, per tutti i secoli dei secoli! Amen!
21-3-1966
66. La povera creatura si sente smarrita dovendo camminare da sola, senza alcun aiuto.
La povera anima: Tarda sera. Ore 22 circa. L'anima soffre.
Neanche oggi è venuto l'Angelo dell'anima mia... e sono passati ormai quaranta giorni! Eppure ne avrei tanto bisogno! Perché, da sola, mi sento proprio smarrire! Voglia il mio buon Gesù aiutarmi! Però si faccia sempre la volontà di Dio! Amen!
24-3-1966
67. Gesù invita l'anima a cooperare con la massima fedeltà alla grazia e ad essere strumento docilissimo per far conoscere il nuovo Messaggio di amore.
La povera anima: Sera molto inoltrata. Ore 22.
La piccola creatura non è più padrona di sé... la solita forza misteriosa tutta l'avvince.
La Voce: "Spogliati di ogni tua idea e iniziativa personale e lascia libero corso alla mia grazia... Come già ti dissi tante volte, Io ho scelto l'anima tua quale strumento per far conoscere il mio nuovo Messaggio di amore mediante la glorificazione dello Spirito Santo... per questo ti ho condotta fin qui e ti ho circondata di grazie d'infinito valore, perché sono sgorgate dall'intimo del mio Cuore. Ed ora presta bene ascolto alla mia voce... e sappi che l'esito dipenderà molto anche dalla tua cooperazione alla mia grazia... Certo, tu non sarai che uno strumento nelle mie mani... ma dovrai essere uno strumento molto docile, che in nulla risparmia se stesso, che tutto si dona, tutto sacrifica... che, abbandonata perdutamente tra le mie braccia, di nulla più si preoccupa se non di farmi piacere".
La povera anima: Ma, mio Signore, io non sono capace di tutto questo... sono troppo piccola, miserabile, superba...
La Voce: "Ed è appunto per questo che ti ho scelta... così poi tornerà di maggiore gloria e onore alla mia grazia e al mio amore. Del resto non sarai tu che agirai, ma il mio Ministro, al quale tutto dev'essere confidato".
1-4-1966
68. La piccola anima sarà un povero nulla sul quale Gesù potrà agire liberamente.
La povera anima: Mattina ore 11. In chiesa per l'adorazione.
L'anima si trova ancora nella sofferenza.
"O mio Dio, io fin d'ora accetto dalle Tue mani quanto in questo mese vorrai disporre di me! PrendiTi pure l'anima mia e fanne quello che vuoi... tutto per me sarà uguale... Io non sarò, ora e sempre, che un piccolo nulla sul quale Tu potrai agire liberamente. O Cuore Sacratissimo di Gesù, che il Tuo Divino Spirito si degni di discendere... e con le Sue ineffabili effusioni...". Non c'è più tempo.
3-4-1966
69. Gesù dice: "Si faccia comprendere alle anime che senza questo Divino Spirito nulla si può compiere che possa piacere al Dio tre volte Santo".
La povera anima: Mattina: ore nove. In sartoria.
Mattino di fuoco. L'anima è fortemente presa.
La Voce: "Allora ascolta la voce del tuo dilettissimo Signore: il culto che Io domando per glorificare maggiormente lo Spirito Santo non sarà disgiunto da quello dovuto al mio Sacro Cuore... quindi non sarà per nulla un culto nuovo... Però quello che Io domando è che la mia Chiesa dia molto risalto alla Sua azione santificatrice nelle anime... ne parli di più... Lo si faccia conoscere... si faccia comprendere alle anime che senza questo Divino Spirito nulla si può compiere che possa piacere alla Santità del Dio tre volte Santo. Che s'inculchi nelle anime un amore ardente, fiducioso... che Lo s'invochi... che Lo si renda familiare amico di ogni istante, perché Egli solo è l'ispiratore di ogni bene. Egli solo nel calore dei mio ardentissimo amore trasforma le anime... Santifica i cuori. Egli in quest'ora grave può salvare l'umanità!".
La povera anima: Qui l'anima è più fortemente presa.
"O Divino Spirito dei Padre e dei Figlio! O dolce Ospite delle anime, Tu sei quel Sacro Fuoco che tutto anima, regge e governa... Vieni, discendi nell'anima mia, e fa che in ogni istante io sia fedele al calore delle Tue ispirazioni... affinché si compia il grande mistero di redenzione e santificazione meritatoci da Cristo Gesù per la gloria dei Padre!".
3-4-1966
70. La consacrazione a vittima era una preparazione per fare di lei "l'Apostola del culto dovuto allo Spirito Santo".
La povera anima: Pomeriggio: ore 15. Dopo tanta sofferenza.
La Voce: "Quando ti chiesi di consacrarti vittima di riparazione al mio Cuore tanto profanato, stava pure nel piano dei miei disegni il renderti, più tardi, Apostola dei culto dovuto allo Spirito Santo...".
3-4-1966
71. Per stabilire un più ardente e pratico culto allo Spirito Santo è necessaria la cooperazione dei Sacerdoti, maestri e guide delle anime.
La povera anima: Scritto tutto direttamente sotto l'azione misteriosa.
La Voce: "E questo culto sarà appunto il mezzo più adatto e necessario perché il mio amore venga veramente compreso nelle sue manifestazioni più ardenti, e venga riparato, ricambiato e glorificato.
Ora è ormai tempo di farti comprendere in qual modo questo culto dev'essere reso allo Spirito Santo... con quali mezzi dev'essere presentato per effettuarne la pratica.
Prima di tutto devono essere convinti e ben preparati (a questo nuovo Messaggio) i miei Sacerdoti che sono i maestri e le guide delle anime... sì, essi per primi lo devono onorare e glorificare nell'intimo del loro cuore. E, quando, docili al mio invito e ben compresi della grande importanza del nuovo mezzo posto nelle loro mani per la salvezza delle anime, si dedicheranno in mille modi a farLo conoscere, si accorgeranno che una nuova primavera di grazia si diffonderà e sarà apportatrice di sicuri frutti di santificazione e di salvezza".
4-4-1966
72. "Ecco che io visiterò l'anima tua e ti manifesterò il mio mistero".
"O Dio terribile e forte, sostieni la mia debolezza!"
La povera anima: Mattino: prime ore. Mentre l'anima soffre fortemente.
La Voce: "Non ti dissi già che In te si compiranno le misericordie del mio Amore? Ecco che Io visiterò l'anima tua e ti manifesterò il mio mistero".
La povera anima: "O Dio terribile e forte, quanto è grande la Tua Maestà! Ti prego, sostieni la mia debolezza... altrimenti io vengo meno... Santa Madre, deh Voi fate che lo Spirito del Signore si diffonda nel mio cuore! O Spirito ineffabile dell'Eterna Carità dei mio Dio, eccoti, dunque, aperte tutte le porte dell'anima mia. Se vuoi eccomi... fa di me quello che vuoi... O Cuore dolcissimo del mio Gesù, sorgente inesausta di ogni dono del Celeste Padre, aprimi dunque la via della Tua ineffabile carità... e io Ti canterò in eterno... In eterno canterò l'inno della riconoscenza al Tuo amore disceso su questa misera terra, ai prodigi operati per penetrare nel cuore degli uomini, onde poter portarli alla salvezza eterna...".
4-4-1966
73. "Assicura la mia Chiesa, i miei Sacerdoti che, se daranno ascolto a questo mio nuovo Messaggio... È necessario che nella predicazione, nella direzione si parli spesso dell'azione del mio Divino Spirito".
La Voce: "E tu, o mia prediletta, assicura la mia Chiesa, i miei Sacerdoti che, se daranno ascolto a questo mio nuovo messaggio, a questo grido del mio Cuore, Io darò loro la grande grazia di penetrare tanto fortemente nelle anime da commuoverle e trasportarle verso il bene: verso il bene vero e unico ch'è il regno del mio amore!
Ma perché ciò avvenga, sarà necessario che nella predicazione, negli insegnamenti, nella direzione delle anime, si parli spesso dell'azione del mio Divino Spirito, che in mio nome il Padre ha mandato... e continuamente invia nelle anime... è necessario che si faccia ben comprendere ché tutto nell'universo viene mantenuto e governato da questo Divino Spirito... e che senza il Suo calore vitale nulla si opererebbe, perché tutto ricadrebbe nel nulla... soprattutto, e questo lo ripeto per la mia Chiesa, si sappia che questo mio nuovo grido d'amore, finora nascosto nei decreti della divina carità della Triade augustissima, è di grandissima importanza... e che, se sarà bene accolto, ne deriveranno beni incalcolabili di grazia spirituale e anche di pace e concordia tra i popoli".
5-4-1966
74. Gesù assicura che si diffonderà nella Chiesa e nelle anime un nuovo spirito e le vocazioni sacerdotali e religiose torneranno a rifiorire.
La povera anima: Tutto scritto direttamente sotto la misteriosa azione.
La Voce: "Io che ti parlo in spirito e verità ti assicuro che, se si darà ascolto a questo mio nuovo Messaggio d'amore, e si farà conoscere e glorificare lo Spirito Santo, si diffonderà nella mia Chiesa e nelle anime un nuovo spirito, che, quale brezza mattutina, le rinvigorirà, e le vocazioni ecclesiastiche e religiose torneranno a rifiorire, a grande vantaggio e rinnovamento dello spirito cristiano nelle anime e nella società... e si effettuerà quel trionfo del mio Amore che sino dall'eternità è stato prestabilito con la mia venuta su questa terra".
La povera anima: Mattino: ore 3,30. Sempre nella sofferenza.
L'incontro, è durato circa due ore ed è stato molto doloroso.
La Voce: "Dammi un amore di riparazione... in quante anime sarò nuovamente crocifisso in questo tempo pasquale! Esse non sanno quello che fanno... Ecco dunque la necessità di un rinnovamento spirituale. Ed è per questo che, essendo Io venuto per salvare e non per condannare, domando alla mia Chiesa di voler accettare questo mio invito di salvezza per questa povera umanità trascinata da tanti errori alla perdizione...!".
CAPITOLO SETTIMO
L'EUCARISTIA: IL GRANDE MISTERO D'AMORE DI DIO PER GLI UOMINI
75. Gesù afferma: "Il mio Cuore ha il diritto di essere amato. Io per questo sono disceso".
La povera anima: "O dolcissimo Cuore del mio Gesù! Quanto è grande la Tua bontà! Mentre noi Ti tradiamo, Tu non fai che escogitare nuovi mezzi per toccare il nostro cuore onde ricondurci a Te! O ineffabile carità di un Dio!".
La Voce: "Sì, è proprio così: perché il mio Cuore ha il diritto di essere amato... Io per questo sono disceso... questo era il piano della mia venuta: il trionfo del mio Cuore. Tu poi tienti preparata perché dovrai rispondere molto su tutto questo... ma il mio Cuore ti assisterà".
9-4-1966
76. L'Eucaristia è il grande mistero d'amore di Dio per gli uomini, la manifestazione più stupenda e meravigliosa.
La povera anima: Mattino: prime ore. Sempre nella sofferenza.
La Voce: "L'Eucaristia è il grande mistero d'amore di Dio per gli uomini. È la manifestazione più stupenda e meravigliosa! Con questo dono Dio non ha riservato più nulla per Sé, ma tutto si è dato all'umanità. Ed oh! quant'è grande il mio desiderio che le anime vengano a me... vengano al mio Cuore... le anime, per le quali tutto ho sacrificato... nulla risparmiando di quanto mi era più caro, pur di attrarle al mio Amore! Ora sembra invece che l'umanità vada nauseandosi del gran dono della mia reale presenza su questa terra. Ed il mio Cuore ne è addolorato, afflitto. Anche fra i miei più intimi tante volte non trovo quella comprensione e corrispondenza di cui avrei bisogno ed anche diritto... ma, dunque, dovrà il mio Cuore lasciarsi vincere davanti a tanta sconoscenza ed ingratitudine? Dovrò Io vedere sempre il mio amore tanto incompreso, trascurato, misconosciuto? Questa sarebbe una offesa troppo grande che verrebbe arrecata alla mia infinita carità!... Ecco, dunque, il nuovo mezzo che Io intendo mettere nelle mani della mia sposa, la Chiesa: la glorificazione dello Spirito Santo... Io la supplico ardentemente di accoglierlo... di dargli tutta l'importanza che merita... e l'assicuro che ben presto ne vedrà copiosi frutti. Così, se si darà ascolto alla mia voce, si potrà pure effettuare il gran piano di amore e di riparazione al mio Cuore amantissimo, per la gloria del Padre mio nella salvezza delle anime.
Si faccia dunque conoscere, amare e glorificare l'Eterno Divino Spirito e il mio Cuore sarà soddisfatto".
Tutto scritto direttamente sotto l'azione della misteriosa forza.
L'incontro è durato circa due ore.
La povera anima: Dopo gl'incontri della Settimana Santa nell'anima anima della povera creatura si è fatto silenzio: un silenzio calmo, sereno. Ora vedremo cosa vorrà il Signore. A tutto sono pronta.
26-4-1966
Nell'anima mia continua il silenzio.
La povera anima: Oh, ma quanto mi sento contenta, felice! Penso che anche in questa situazione mi trovo sempre tra le braccia del mio Signore infinitamente buono.
28-4-1966
77. La piccola anima si trova in una grande sofferenza. Per lei però conta ciò che piace al Signore e sente di essere disposta a tutto.
La povera anima: Ore 12. Durante l'esame particolare.
Forse l'anima mia sta attraversando una nuova prova... E come spiegare cosa passa in me?... Ma io non voglio accettarla come una prova inviatami semplicemente per farmi soffrire... bensì come un segno evidentissimo ch'Egli sta avvicinandosi all'anima mia per compiere il suo mistero d'amore.
28-4-1966
Sera: ore 17,30.
La povera anima: L'anima si trova ancora nella inesplicabile sofferenza ma sono contenta lo stesso; perché penso che, se la Sua Divina Bontà dispone così, vuol dire che ora va bene così. Anzi se così volesse disporre per tutta l'eternità, sarei contenta, ancora, lo stesso... perché ciò che ora interessa l'anima mia, non è quello che piace, bensì quello che Lui dispone. Quindi o patire o godere per me è uguale... perché la mia felicità è Lui e non ciò che sento e passa in me. Lui è il Bene... l'unico Bene.... e all'infuori di Lui tutto è nulla.
17-5-1966
La povera anima: Ieri è venuto il Sacro Ministro di Dio. Potessi almeno ricambiarlo in qualche modo!
18-5-1966
L'anima è in grande tribolazione... "Signore mio Gesù Cristo... purché la mia anima possa giungere dove Tu l'attendi, eccomi, prendimi... e fa di me quello che vuoi... a tutto sono disposta... a tutto... Dio mio, mi comprendi?... a tutto!
Ma Ti prego mostrami le Tue vie. Amen!".
19-5-1966 - Festa dell'Ascensione.
La povera anima: Giorno di tanta tribolazione. Nella meditazione della sera: "Mio Dio, quanto l'anima è torturata! Il mio cuore ne è spezzato! Ma accetto tutto... Sì, tutto... Prendimi pure per quel lato che Tu vuoi... per me tutto è uguale... purché giunga dove Tu mi attendi... E se tutto questo è da Te disposto e preparato per maggiormente dispormi a ricevere i Tuoi desideri... eccomi anche a questo pronta. Ma che dico? Signore, aiutami... Sì, sono pronta... ma Tu vieni, discendi... e che il Tuo Divino Spirito mi sostenga! Amen!".
20-5-1966
78. Definizione dello Spirito Santo: "Lo Spirito Santo è l'Amore del Padre e del Figlio. È la Divina Carità che, uscendo dalla sua intima dimora, si dona e si espande su tutto il creato, sulle cose e nei cuori degli uomini".
La povera anima: Mattino: prime ore. Dopo tre giorni di tanta sofferenza.
L'anima viene svegliata e poco dopo si sente tutta attratta, sommersa dalla solita misteriosa azione.
La Voce: "Lo, Spirito Santo è l'Amore del Padre e del Figlio. E la Divina Carità che, uscendo dalla Sua intima dimora Si dona, Si espande su tutto il creato, sulle cose, e in modo speciale sul cuore degli nomini, per farne un Suo piccolo Paradiso sulla terra, per poi trasportarli nei perenni gaudii del possesso di Se stesso in Paradiso.
Questa è la missione dell'Eterno Divino Spirito. Ora a te è stato stabilito di poterne penetrare molto più intimamente, affinché poi il mondo sappia quanto è grande, infinita la sollecitudine del mio Cuore per la sua salvezza... affinché si sappia e si comprenda bene che nulla Io lascio d'intentato per il maggior bene dell'umanità. Questa umanità che mi è motivo di tanta sofferenza! Io, per questo ti ho scelta, e ti ho fatta mia vittima d'amore... perché tu fossi poi la mia interprete presso la mia Chiesa e le manifestassi, in mio nome, questo mio grido, nell'ora attuale... grido con cui, come un nuovo palpito del mio Cuore, intendo di visitarla e porgerle un nuovo mezzo di salvezza. E praticamente farai poi sapere, a suo tempo, con quali mezzi Io desidero che venga onorato. Intanto nelle preghiere dei mattino e della sera venga aggiunta anche questa: gloria, adorazione, benedizione, amore a Te, Eterno Divino Spirito che ci hai portato sulla terra il Salvatore delle anime nostre; e gloria e onore al Suo adorabilissimo Cuore che ci ama d'infinito amore!".
20-5-1966
79. Invito di Gesù: "Stabilitevi nella dolce dimora della mia presenza in voi".
La povera anima: Mattina: durante la S. Messa.
L'anima è fortemente presa e come rapita. Fa presente a Gesù il desiderio del Suo Sacro Ministro, e Gesù le risponde:
La Voce: "Attingete alle fonti della mia grazia... inebriatevi del mio amore... invocate, sollecitate lo Spirito del mio Cuore, rendetevi estranei a tutte le cose della terra... e stabilitevi nella dolce dimora della mia presenza in voi".
21-5-1966
80. La povera anima, inebriata di Lui, esclama: "O eccelso Divino Spirito, soave armonia d'amore delle Tre Divine Persone... ".
La povera anima: Prime ore.
"O eccelso Divino Spirito, soave armonia di amore delle Tre Divine Persone, io Ti adoro! A Te tutta mi consacro, Tu sei la manifestazione degli arcani palpiti d'amore e di redenzione del Cuore misericordioso dell'Unigenito del Padre. Tu sei con il Padre e il Figlio la forza e il sorriso dell'universo... Sei la castità delle Vergini... l'innocenza dei pargoli... l'ardore dei Tuoi eletti, prescelti perché manifestino le arcane ricchezze dell'Amore di Dio, tre volte Santo. Tu sei il divino fermento nascosto in ogni battezzato per far sviluppare e perfezionare gli eletti per la Patria Celeste (qui l'anima è fortemente rapita). O Dio! O Divino Spirito!... Quanto ora mi hai inebriato di Te! Tu mi sommergi... Io Ti adoro! Fa di me quello che vuoi! Deh, parlami del mio Signore Gesù! Mostrami il volto delle Sue vie...".
22-5-1966
81. Gesù, guardando nel futuro, vede che la fede dei buoni sarà messa a dura prova. Perciò raccomanda di ascoltare la Sua voce e di onorare lo Spirito Santo con un culto tutto speciale.
La povera anima: Sera: ore 17. Meditazione.
L'anima vorrebbe meditare, ma invece è costretta a cedere alla forza che l'attrae e tormenta.
La Voce: "Affinché il mondo sappia che Io amo il Padre e faccio sempre quanto Egli desidera, ascolta la mia voce:
Verranno tempi ancora più calamitosi per l'umanità... per la Chiesa... e la fede dei buoni sarà messa molto a dura prova... Si dia quindi ascolto alla mia voce... si onori lo Spirito Santo... Dopo venti secoli di evidentissime prove della Sua onnipotente assistenza è già ora che venga riconosciuto, onorato e glorificato anche con un culto tutto speciale, che si comprenda la necessità di questo dovuto omaggio, nel quale ti prometto che sta riposta l'unica speranza per il presente e il futuro. Oh, sì, si dia gloria, onore e amore all'Eterno Divino Spirito, Amore del Padre e dei Figlio... nel quale e per il quale avrà maggior trionfo anche il Regno...".
Non c'è più tempo.
25-5-1966
82. L'anima dichiara che, pur essendo vile e indegnissimo strumento, è sempre pronta a seguire tutto ciò che lo Spirito Santo vorrà.
La povera anima: Sera: ore 17,30. L'anima è torturata.
"O Divino Spirito... o ineffabile e amorosissimo tormento di tutto il mio essere... quanto mi fai soffrire in questa novena dedicata dalla Tua Chiesa ad invocarTi! Ma, dunque, vuoi ancora qualche cosa dalla Tua piccola creatura? Tu lo sai che sono pronta a tutto... ma sì, si faccia... si faccia tutto, e per sempre... Io non sarò che un vile, indegnissimo strumento che rimarrà sempre nascosto, perché così è ciò che desidera questa Tua creatura... Però ricordaTi che quello che Tu vorrai io lo eseguirò sempre! Sempre! Sì, sempre, purché il Regno d'amore del mio dilettissimo Signore Gesù venga conosciuto, accettato, abbracciato e stabilito in tutti gli uomini, a gloria dei Padre, del Figlio e Tua! Amen!".
PARTE TERZA
(Pentecoste 1966 - 6 Giugno 1974)
"DA LORETO PARTIRÀ UNA NUOVA LUCE... CHE RISCHIARERÀ TUTTA LA TERRA".
CAPITOLO PRIMO
LA POVERA ANIMA È ELETTA DISCEPOLA E APOSTOLA DELLO SPIRITO SANTO.
28-5-1966 - Pentecoste
83. Comando di Gesù: "Nulla di quanto ti ho detto e confidato deve andare distrutto... Dovrà essere reso noto alla mia Chiesa ".
La povera anima: Mattina.
Dopo la S. Comunione, l'anima non può resistere e deve appartarsi. Durante l'incontro e ringraziamento:
La Voce: "Nulla di quanto ti ho confidato deve andare distrutto... tutto dev'essere conservato... perché poi dovrà essere reso noto alla mia Chiesa".
Ore 12
84. "Dirai dunque al mio Ministro che si metta all'opera e faccia quanto desidero".
La Voce: "Era proprio a questa Pentecoste che ti attendevo per manifestarti apertamente i miei disegni. Prima non l'ho fatto mai, per non urtare troppo contro la tua naturale ripugnanza di manifestare i miei segreti confidati nell'intimo della tua anima. Tutto il passato non fu che un tempo di preparazione a questa data... Ma ora è giunto il momento che si metta in esecuzione quanto da qualche tempo ti vado chiedendo... Dirai dunque al mio Ministro che si metta all'opera e faccia quanto desidero. Tu però rimarrai nascosta".
29-5-1966
85. Gesù afferma che "una nuova luce rischiarerà tutta la terra... un nuovo calore riscalderà il cuore degli uomini... un nuovo spirito affratellerà tutti i popoli".
La povera anima: Durante la S. Messa l'anima viene come rapita, mentre nel proprio intimo si sente dire:
La Voce: "Una nuova luce rischiarerà tutta la terra... Un nuovo calore riscalderà il cuore degli uomini... E un nuovo spirito cristiano affratellerà tutti i popoli".
La povera anima: Dopo questo (vedi 28-5-1966) terribile e misterioso incontro, l'anima rimane fortemente smarrita e sconcertata, perché non può credere a se stessa.
La povera anima: Lo stesso giorno: ore 14,30.
La povera creatura è in un terribile tormento!
"È inutile che io cerchi di allontanare dalla povera anima mia ciò che da tre giorni vi sta passando... Ormai io sono una vinta... Più nulla mi sostiene...
O Divino Spirito! O Divina Pentecoste del 1966... Tu rimarrai sempre impressa nell'anima mia! O dolcissimo Gesù, Figlio unigenito del Padre, il mio cuore è tutto per Te... ma Tu salvami in quest'ora di tanta prova!...".
86. La povera anima si sente dire: "Oggi e per sempre io ti considero mia Discepola e Apostola della devozione all'Eterno Divino Spirito".
La Voce: "È inutile che tu voglia sfuggirmi... poiché era proprio qui che ti attendevo... In questo giorno che ricorda la prima discesa solenne dello Spirito Santo inviato in mio nome sulla Chiesa nascente... Ora non ti deve rimanere più nessun dubbio... Oggi e per sempre Io ti considererò mia DISCEPOLA e APOSTOLA DELLA DEVOZIONE ALL'ETERNO DIVINO SPIRITO. Oggi Io ti stabilisco mia intima e fedele Amante del mio Sacratissimo Cuore... sorgente vivissima e ardentissima dell'Eterna Carità del Padre in cui vivo... e con il quale sono un tutt'uno. Sì, da oggi e per sempre l'anima tua sarà in mio possesso, come non mai lo fu per il passato... E per questo lo attenderò da te una fedeltà e una adesione ai miei desideri a tutta prova; non riguardandoti più se non per cosa tutta mia... e non cercando più se non la gloria mia... e del Padre, nelle dolci fiamme dello Spirito Santo che ci unisce e vivifica".
La povera anima: "Signore mio Gesù Cristo... eccomi, fate di me quello che volete... ma Vi prego: assistetemi! Amen!".
Sera dello stesso giorno.
"O Dio! Signor mio Gesù Cristo! Cosa è passato ieri e oggi per la mia testa ammalata! E nonostante ciò, voglio rimanere affissata in Te! Sì, non vorrò smarrirmi mai... Anche dinanzi a tali stranezze la mia fiducia nel Tuo Cuore amorosissimo non verrà mai meno! Perché sono certissima che la via che conduce a Te non mancherà mai... ed io la vorrò sempre rintracciare e seguire a qualunque costo. Sì, anche se dovessi vedere il mio cuore spezzato dalle mie pazzie... e sanguinante... sì, anche allora spererò in Te e Ti vorrò tanto amare... Oggi, però, che è la Pentecoste, Ti prego, abbi pietà di questa Tua povera piccola creatura, e vieni in suo aiuto! Ti sovvenga che sono Tua creatura... Tua redenta... Tua santificata. Ti sovvenga che per aderire ai Tuoi desideri mi sono votata tutta a Te... dunque, vieni in mio aiuto... affinché possa rimanere nella decisione presa di esserTi sempre fedele... di non cercare altri che Te... e affinché, quando mi chiamerai, Tu possa trovarmi ai punto che già da tutta l'eternità mi avevi prestabilito...
O dolce Madre mia Maria, Divina Sposa dello Spirito Santo, aiutami! Amen! Amen!".
31-5-1966
87. La povera anima è smarrita per le cose che ha ascoltato a Pentecoste.
La povera anima: Sera: ore 17. Nella meditazione.
Ma come meditare? L'anima mia è fortemente smarrita per ciò che ha sentito nel suo intimo la vigilia e festa di Pentecoste. Ma coraggio! Non indietreggerò mai, neppure di un passo... e Ti seguirò sempre... O Gesù! E Tu fai pure di me quello che vuoi... purché un giorno Ti raggiunga!
Maria SS.ma, aiutami! Amen!
2-6-1966
88. La povera anima soffre ma la sua scelta è sempre "Lui, Lui solo".<